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17.3 LA GUERRA CIVILE TRA CESARE E POMPEO


1. DOPO IL RUBICONE

1. (A) Che tipo di resistenza Pompeo e il Senato opposero a Cesare che aveva varcato il Rubicone?

[Quasi nessuna: Pompeo e molti senatori abbandonarono l’Italia nelle mani di Cesare e ripararono in Grecia. Pompeo disponeva di sole tre legioni in Italia e Cesare, in compenso, non aveva una flotta per inseguire il suo nemico in Grecia.]

2. (B) Quale strategia adottò Pompeo per sconfiggere Cesare?

[Tentò di tenerlo impegnato su due fronti: la Spagna e la Grecia. In Spagna, provincia di cui era governatore, Pompeo aveva sette legioni. In Grecia, dove era fuggito nel 49 a.C., Pompeo cominciò ad ammassare truppe.]

3. (B) Quali furono le principali mosse di Cesare dopo aver passato il Rubicone?[

  1. In due mesi sottomise l’Italia;
  2. poi annientò le legioni di Pompeo in Spagna;
  3. quindi inseguì Pompeo in Grecia.]

2. LA BATTAGLIA DI FARSALO

4. (A) Dove e quando avvenne lo scontro decisivo tra Cesare e Pompeo?

[A Farsàlo, in Tessaglia (regione della Grecia), nel 48 a.C.]

5. (A) Che esito ebbe la battaglia di Farsàlo?

[Cesare sconfisse Pompeo, che però riuscì a fuggire. Quella di Cesare fu una schiacciante vittoria nonostante l’inferiorità numerica delle sue truppe rispetto a quelle di Pompeo.]

3. IN EGITTO

6. (B) Dove fuggì Pompeo dopo la sconfitta di Farsàlo?

[Fuggì in Egitto, dove cercò rifugio presso il faraone Tolomeo XIII, un ragazzo di soli 14 anni. Tolomeo si contendeva il potere con la sorella maggiore: Cleopatra VII. Loro padre aveva lasciato il trono a entrambi imponendo loro di sposarsi.]

7. (A) Come fu accolto Pompeo in Egitto dal faraone Tolomeo XIII?

[Tolomeo XIII lo fece assassinare a tradimento e poi offrì la testa di Pompeo a Cesare, sperando, in questo modo, di guadagnarsi il favore del comandante romano.]

8. (B) Come reagì Cesare all’uccisione di Pompeo da parte di Tolomeo XIII?

[Cesare mosse guerra a Tolomeo per punirlo del suo assassinio, perché riteneva intollerabile che un senatore romano venisse ucciso a tradimento in terra straniera, anche se Pompeo era stato un suo nemico; Tolomeo XIII cadde sul campo di battaglia.]

9. (B) Chi prese il posto di Tolomeo XIII morto in battaglia sul trono d’Egitto?

[Cleopatra, la sorella di Tolomeo, che si era contesa il potere con il fratello. In base al testamento del padre doveva comunque sposare un fratello e condividere il potere con lui. Cleopatra pertanto sposò il fratello di 10 anni che salì al trono con il nome di Tolomeo XIV.]

10. (A) Che rapporto si instaurò tra Cesare e Cleopatra?

[Una relazione amorosa, da cui nacque un figlio: Cesarione. Ma il rapporto tra Cesare e Cleopatra era dettato anche da interessi politici.]

11. (B) Quali interessi politici si celavano dietro il rapporto tra Cesare e Cleopatra?[

  1. Cesare mirava ad assicurarsi un importante alleato in Oriente e il controllo del più grande granaio del Mediterraneo: l’Egitto;
  2. Cleopatra era interessata ad avere la tutela (protezione) di un potente alleato: Cesare.]

4. CESARE SCONFIGGE I SEGUACI DI TOLOMEO, FARNACE, I POMPEIANI

12. (B) Prima di rientrare a Roma dall’Egitto, che cosa fece Cesare?[

  1. Sconfisse i seguaci di Tolomeo che volevano rivendicarne la morte;
  2. sconfisse Farnace, il figlio di Mitridate che aveva ripreso la politica espansionistica del padre. Ricordiamo che Mitridate era il sovrano del Regno del Ponto, in Asia Minore sconfitto, prima, da Silla e, poi, definitivamente da Pompeo.]

13. (C) Secondo la tradizione, con quale frase latina Cesare annunciò la sua fulminea vittoria contro Farnace?

[“Veni vidi vici” (“Sono arrivato, ho visto, ho vinto”). Le parole sono citate dallo storico greco Plutarco.]

14. (B) Con la morte di Pompeo la guerra civile può dirsi terminata?

[No, rimanevano ancora alcuni pompeiani che non volevano arrendersi, soprattutto in Spagna e in Africa, ma Cesare ebbe la meglio su di loro. In Africa i pompeiani, guidati dai figli di Pompeo si allearono con Giuba, re di Numidia, ma vennero sconfitti a Tapso. In Spagna gli ultimi pompeiani si erano asserragliati nella città di Munda (in quella che oggi è l’Andalusia) che venne espugnata.]

15. (C) Quale irriducibile avversario politico di Cesare si tolse la vita in Africa per non cadere nelle sue mani e finire in schiavitù?

[Catone Uticense. Si era rifugiato nella città africana di Utica. Quando seppe dell’arrivo di Cesare, invitò gli amici a cena, poi si ritirò in camera a leggere il Fedone, un libro in cui il filosofo Socrate riflette sull’immortalità dell’anima prima di suicidarsi. Terminata la lettura si trafisse con una spada. Il suo medico tentò di ricucire la ferita ma Catone la riaprì, si strappò le viscere e morì tra atroci dolori. Cesare ne riconobbe l’eroismo e durante la cerimonia del suo trionfo a Roma fece esporre l’immagine del suo degno avversario che si strappa le viscere. Tuttavia quando Cicerone scrisse un elogio in onore di Catone, Cesare in risposta scrisse “Anticatones”, un’invettiva contro Catone stesso. Dante Alighieri nella Divina Commedia pose Catone a guardia del Purgatorio; Virgilio presenta Dante a Catone con la celebre frase: “libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta”.]

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