20.6 CARATTERI GENERALI DELL’ASSOLUTISMO
1. (A) Che cos’è l’assolutismo (o monarchia assoluta)?
[È una forma di monarchia in cui tutti i poteri sono concentrati nelle mani del sovrano senza limiti giuridici effettivi. In particolare, in una monarchia assoluta il sovrano detiene tutti e tre i poteri dello Stato: il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere giudiziario. Anche se non esercita direttamente questi poteri, ne ha comunque il diretto controllo. Per esempio, non è il re a celebrare i processi contro chi è accusato di aver commesso un reato, ma è lui, comunque, a nominare i giudici e a revocargli (togliergli) il mandato nel caso che le loro sentenze siano a lui sgradite.]
2. (C) Che cosa significa letteralmente il termine “assoluto”, riferito al re di una monarchia assoluta?
[Significa “sciolto dalle leggi”, cioè non subordinato ad alcuna legge né ad alcun organo di controllo; al di sopra delle leggi. Il termine “assoluto” deriva dal latino legibus absolutus che significa, appunto, “sciolto dalle leggi”. Il termine “assolutismo” fu coniato solo alla fine del ‘700 in ambiente liberale.]
3. (A) Quali erano i poteri che un sovrano doveva indebolire e combattere per essere un monarca assoluto?
[Il Parlamento, la nobiltà, il clero, le città che tendevano a governarsi autonomamente, le minoranze religiose…]
4. (B) A quali forme di monarchia si contrapponeva l’assolutismo in epoca moderna?
[Da un lato, alle monarchie medievali, dall’altro, alle monarchie costituzionali e parlamentari moderne. Le monarchie medievali erano frammentate in feudi e città autonome, ciascuna delle quali aveva un proprio statuto; rispetto ad esse le monarchie assolute moderne erano molto più centralizzate e uniformi sul piano politico e giuridico. Nelle monarchie costituzionali e parlamentari moderne, il sovrano era subordinato alle leggi come ogni suddito e le leggi erano votate dal Parlamento; mentre, come abbiamo visto, nelle monarchie assolute il re era al di sopra delle leggi e degli organi parlamentari.]
5. (A) Qual è stato il primo e il più riuscito esempio di assolutismo nella storia?
[Quello di Luigi XIV, re di Francia dal 1643 al 1715. Il suo divenne il modello a cui si ispirarono gli altri sovrani europei che, con più o meno successo, tentarono di dar vita a una forma di assolutismo. Occorre precisare che già Luigi XIII, per opera soprattutto di Richelieu, si era avviato sulla strada dell’assolutismo.]
6. (B) In quali altri Paesi europei, oltre alla Francia di Luigi XIV, l’assolutismo si affermò tra ‘600 e ‘700?
[Nella Russia dello zar Pietro I (Pietro il Grande) e nella Prussia degli Hohenzollern. In Inghilterra i tentati dei sovrani Stuart di imporre l’assolutismo furono stroncati dal Parlamento attraverso due rivoluzioni, la seconda delle quali dette vita a una monarchia costituzionale.]
7. (C) Chi fu il più grande teorico dell’assolutismo in Francia?
[Jean Bodin (1530-1596), che teorizzò l’assolutismo nell’opera I sei libri dello Stato (1576). È da notare che Bodin visse quasi un secolo prima di Luigi XIV, quindi la teorizzazione dell’assolutismo precedette di gran lunga la sua realizzazione. Un altro grande teorico dell’assolutismo fu il filosofo inglese Thomas Hobbes (1588-1689).]
