Si apre in una nuova scheda

20.7 L’ASSOLUTISMO DI LUIGI XIV


1. “LO STATO SONO IO”

1. (B) Quale concezione del potere aveva Luigi XIV?

[Una concezione del potere per diritto divino: il re riceve il potere direttamente da Dio. Luigi XIV si sentiva il rappresentante di Dio in terra.]

2. (B) Quale motto viene attribuito a Re Sole per sintetizzare il suo potere assoluto?

[“Lo Stato sono io”. Con ogni probabilità Luigi XIV non pronunciò mai questa famosa formula, ma essa esprime efficacemente la sua concezione dello Stato assoluto: uno Stato in cui tutte le decisioni vengono prese dal sovrano.]

2. LE MOSSE PER REALIZZARE L’ASSOLUTISMO

3. (A) Quali mosse compì Luigi XIV per accentrare tutto il potere nelle sue mani? [

  1. Si servì di soli quattro ministri per governare;
  2. non convocò mai gli Stati Generali;
  3. obbligò i Parlamenti ad accettare gli editti regi (leggi del re);
  4. tolse potere alla nobiltà;
  5. si servì di intendenti per controllare il territorio;
  6. unificò e razionalizzò il diritto civile;
  7. esercitò un forte controllo sulla Chiesa e non tollerò alcun dissenso religioso (non accettò che ci fossero fedi diverse da quella cattolica all’interno della Francia);
  8. esercitò la censura sulla cultura.]

3. GLI STATI GENERALI

4. (B) Che cos’erano gli Stati Generali?

[Erano un’assemblea, nella quale erano rappresentati i tre ordini in cui era articolata (divisa) la società del tempo (clero, nobiltà, Terzo Stato). Furono costituiti e convocati per la prima volta nel 1302. Avevano una funzione puramente consultiva, ovvero il re poteva tener conto delle loro decisioni, ma non era obbligato a seguirle. Luigi XIV preferì non convocare mai l’Assemblea degli Stati Generali, in modo da non esserne minimamente condizionato nelle sue scelte politiche.]

5. (A) Che cos’era il Terzo Stato?

[Per Terzo Stato si intende tutti coloro che non appartenevano né al clero né all’aristocrazia, ovvero i contadini e i borghesi. Ma i rappresentanti del Terzo Stato all’assemblea degli Stati generali erano solo borghesi.]

6. (C) A quale organo istituzionale erano simili gli Stati Generali francesi?

[A un Parlamento, ma, a differenza di un vero e proprio Parlamento, avevano una funzione solo consultiva: il loro parere non era vincolante per le decisioni del re. Luigi XIV, per non trovarsi in conflitto con gli Stati Generali, evitò di convocarli.]

4. I PARLAMENTI

7. (B) Che cosa erano i Parlamenti nella Francia di Luigi XIV?

[Erano dei tribunali: Parigi e ogni altra grande città francese ne aveva uno; oltre a espletare funzioni prettamente giudiziarie (istituire processi a carico di chi violava le leggi), avevano anche il compito di verificare se gli editti regi erano conformi alle leggi fondamentali.]

8. (B) Come cambiò il compito dei Parlamenti francesi con la riforma di Luigi XIV?

[Prima di Luigi XIV, i Parlamenti avevano il diritto di rifiutarsi di applicare gli editti regi e di chiedere al re di modificarli; con la riforma di Luigi XIV furono obbligati a registrarli e attuarli. Conservavano solo il diritto di rimostranza: potevano cioè esprimere il loro dissenso verso gli editti regi, ma il re non era obbligato a tenerne conto.]

5. CONTRO LA NOBILTÀ

9. (B) Che cosa fece Luigi XIV per depotenziare la nobiltà francese?

[La indusse a risiedere nella reggia di Versailles: una sorta di prigione dorata.]

10. (B) A chi affidò Luigi XIV l’amministrazione dello Stato?

[A persone di sua fiducia, perlopiù di estrazione borghese, non aristocratica. Lo stesso Colbert, il ministro delle finanze e consigliere di Luigi XIV, era di origine borghese.]

6. GLI INTENDENTI

11. (A) Chi erano gli intendenti nel Regno di Luigi XIV?

[Dei funzionari regi che controllavano per conto del sovrano come venivano amministrate le varie regioni e città del regno. Essi dovevano anche riportare al re le eventuali lagnanze della popolazione locale.]

12. (C) Esistevano gli intendenti prima di Luigi XIV in Francia?

[Sì, il primo a creare una vasta schiera di intendenti, su consiglio del Primo Ministro Richelieu, era stato Luigi XIII.]

13. (C) In che cosa si differenziavano gli intendenti da altri funzionari della Francia detti officiers al tempo di Luigi XIV?

[Luigi XIV nominava gli intendenti e poteva revocargli il mandato se lo riteneva opportuno; agli officiers, invece, il re non poteva ritirare l’incarico: essi lo avevano acquistato e avevano il diritto di trasmetterlo ai loro discendenti.]

14. (B) Com’erano visti gli intendenti di Luigi XIV dalla nobiltà?

[Male, perché gli intendenti con i loro controlli ponevano dei limiti al potere dei feudatari locali, a favore dell’autorità centrale del re. In questo modo contribuivano a rafforzare il potere assoluto del sovrano francese.]

7. IL “CODICE LUIGI”

15. (B) Perché fu importante il codice civile emanato dal Luigi XIV?

[Perché mise ordine nel caos legislativo che aveva caratterizzato la Francia fino a quel momento. Era detto “Codice Luigi”.]

16. (C) Il Codice di Luigi XIV costituì il modello per quale altro codice civile francese?

[Per quello di Napoleone Bonaparte, che a sua volta costituirà la base del diritto moderno.]

8. LA REGGIA DI VERSAILLES

17. (A) Che cos’è la reggia di Versailles?

[È un imponente palazzo fatto costruire da Luigi XIV come dimora reale (del re). Dal punto di vista architettonico è stato preso a modello per la costruzione di altre dimore regie come Schönbrunn, nei pressi di Vienna, e la reggia borbonica di Caserta.]

18. (C) Dove si trova la reggia di Versailles?

[A poca distanza da Parigi. Al momento della sua costruzione, la zona era paludosa e fu necessario bonificarla.]

19. (A) Per quali ragioni Luigi XIV decise di costruire la reggia di Versailles? [

  1. Per farvi risiedere i nobili, allo scopo di privarli del loro potere e
  2. per evitare di rimanere intrappolato a Parigi durante le rivolte (come le Fronde).

I nobili che dimoravano a Versailles ricevevano allettanti pensioni e regalie e prendevano parte alla vita di corte, che consisteva in feste, giochi, banchetti, spettacoli, danze, passeggiate nel parco, battute di caccia nel bosco… In questo modo, la nobiltà di corte non si occupava di questioni politiche, non tramava contro il re. Versailles era quindi una specie di prigione dorata ideata da Luigi XIV per scongiurare il pericolo di sommosse da parte della nobiltà. Luigi XIV era, infatti, rimasto scioccato da bambino dalla Fronda Parlamentare, una rivolta contro la corona da parte dei nobili.]

20. (C) Com’era la vita di corte a Versailles?

[Era caratterizzata da una rigida etichetta: ogni cortigiano (uomo di corte) doveva attenersi a delle regole di comportamento ben precise, come quelle riguardanti gli abiti da indossare nelle varie attività. I nobili facevano a gare per cercare di conquistarsi la simpatia del re. Essi consideravano un privilegio pranzare alla sua tavola, reggere la candela mentre egli andava a coricarsi o assistere al rito della sua vestizione mattutina (osservarlo mentre veniva vestito dai servitori)…]

21. (C) Quale scopo politico si proponeva Luigi XIV con la reggia di Versailles, oltre a quello di indebolire la nobiltà?

[Quello di avvicinare il popolo alla monarchia di diritto divino; infatti tutti i sudditi, di qualunque ceto sociale, potevano visitare la reggia, simbolo del potere perché vi risiedevano il re, i nobili e i ministri. Delle guardie all’entrata delle mura di cinta controllavano che i visitatori non portassero armi e fossero vestiti in maniera decente. Chi non indossava degli abiti adeguati poteva prenderli in affitto.]

Quiz