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23.2 LA ROMANIZZAZIONE DELLE PROVINCE

1. (A) Che cosa si intende per romanizzazione delle province, riferendosi all’Impero romano?

[Il processo di progressiva unificazione della miriade di popoli sottomessi dai Romani: unificazione sul piano linguistico, amministrativo, legislativo, monetario, viario (stradale)… In sostanza, popoli che parlavano lingue diverse, avevano tradizioni e culture diverse… si trovarono gradualmente a condividere lo stesso sistema di leggi, lo stesso apparato burocratico-amministrativo, la stessa moneta, la stessa lingua…]

2. (B) In quale periodo della storia romana si ebbe la romanizzazione delle province?

[Il processo cominciò già in epoca repubblicana ma conobbe un’accelerazione in epoca imperiale.]

3. (C) Com’è anche detta la romanizzazione dell’Impero romano, con termine latino?

[È spesso associata all’espressione pax romana, cioè il lungo periodo di pace e stabilità che favorì il processo di romanizzazione. Tuttavia pax romana non significa propriamente “romanizzazione”, ma indica il clima pacifico che ne rese possibile la diffusione.]

4. (A) Qual era la lingua prevalente nell’Impero romano?

[Il latino nella parte occidentale; il greco in quella orientale. In sostanza, l’Impero era bilingue. La classe dirigente romana conosceva entrambe le lingue. I giovani nobili romani studiavano nelle scuole greche in Oriente; mentre molti intellettuali greci (filosofi, letterati, artisti…) vivevano e lavoravano a Roma.]

5. (A) La romanizzazione dell’Impero romano fu un processo pacifico o violento?

[Generalmente fu un processo pacifico, che però (non dobbiamo dimenticarlo!) era successivo alla sottomissione violenta di una popolazione. Tuttavia non erano rare rivolte e spietate repressioni con stermini di massa.]

6. (A) I Romani riuscirono a unificare culturalmente il loro impero (romanizzazione dell’impero)?

[Sì, ce lo dimostra il fatto che quando l’Impero romano crollò, non riemersero i vari popoli che secoli prima erano stati soggiogati (Etruschi, Sanniti, Lusitani…). Tutti questi popoli avevano ormai assimilato la cultura romana e avevano dimenticato la propria.]

7. (B) Quali vantaggi dava ai popoli sottomessi la romanizzazione (o pax romana, che dir si voglia)?

[Eccone alcuni:

  1. entrare nei circuiti commerciali romani;
  2. ricevere infrastrutture (strade, ponti, acquedotti…);
  3. acquisire tecniche e conoscenze nuove;
  4. trasformare villaggi rurali in città (urbanizzazione)…]

8. (B) Qual era una delle popolazioni che meno sopportava il dominio romano?

[Gli Ebrei, ovvero gli abitanti della Palestina. Le ribellioni degli Ebrei nel primo secolo furono represse da Nerone che inviò il generale Vespasiano, poi da Vespasiano divenuto imperatore che inviò suo figlio Tito.]

9. (C) Qual era una delle principali ragioni culturali del fatto che gli Ebrei erano molto riluttanti ad accettare il dominio romano?

[La loro religione monoteistica, che li induceva a respingere in modo violento il culto dell’imperatore; culto che, nella parte orientale dell’impero, era praticato quando l’imperatore era ancora vivo.]

10. (C) Quale imperatore romano nel I secolo concesse la cittadinanza romana ai provinciali che si arruolavano nell’esercito romano?

[Vespasiano.]

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