26.2 LO SVILUPPO URBANO NEL II SECOLO
1. (A) Nel II secolo d.C. ci fu un grosso sviluppo urbano?
[Sì,
- sia nel senso che furono fondate nuove città;
- sia nel senso che furono ampliate, abbellite e rese più efficienti quelle già esistenti.]
2. (A) Come si chiama il processo di sviluppo delle città?
[Urbanizzazione. Con questo termine ci si riferisce sia alla creazione di nuove città che all’ampliamento di quelle già esistenti.]
3. (C) Quanti abitanti contava Roma in epoca imperiale?
[Circa un milione. Altre grandi città erano: Alessandria d’Egitto, Antiochia (città dell’odierna Turchia vicina alla Siria), Cartagine… che contavano alcune centinaia di migliaia di abitanti.]
4. (B) Che rapporto c’era tra gli accampamenti dei soldati romani e le nuove città che si formarono nel II secolo (e non solo)?
[Intorno agli accampamenti si formavano dei villaggi dove spesso andavano a vivere i veterani, cioè i legionari romani al termine del loro servizio militare.]
5. (C) Dove ci fu un maggiore sviluppo urbano nel II secolo d.C.: in Italia o nelle province?
[Ad eccezione di Roma, nelle province. Come vedremo, infatti le province conobbero un grosso sviluppo economico mentre l’Italia un lento declino che indusse molti italici a trasferirsi nelle province contribuendo così a romanizzarle.]
6. (C) Da chi erano amministrate le città romane e il territorio circostante ad esse nelle province?
[Da magistrati annui eletti dai comizi popolari e da un consiglio di decurioni (o curiali), una specie di Senato locale. Il numero dei decurioni variava a seconda delle dimensioni della città (da alcune decine a alcune centinaia).]
7. (C) Come era chiamato il consiglio dei decurioni?
[Curia. Era una specie di Senato locale.]
