26.3 IL GRANDUCATO DI TOSCANA NEL ‘700
1. I LORENA
1. (A) Quale dinastia governò sul Granducato di Toscana a partire dal 1738?
[I Lorena. Nel 1737 si era estinta la dinastia dei Medici e l’anno successivo, al termine della Guerra di Successione Polacca, il governo del Granducato fu assegnato ai Lorena.]
2. (B) Con quale grande dinastia europea erano imparentati i Lorena, granduchi di Toscana?
[Con gli Asburgo d’Austria: Francesco Stefano, il primo granduca di Toscana della famiglia Lorena, nel 1745 sposò Maria Teresa d’Austria e divenne imperatore con il nome di Francesco I.]
2. PIETRO LEOPOLDO
3. (A) Chi fu granduca di Toscana dal 1765 al 1790?
[Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena, figlio secondogenito di Francesco I d’Asburgo Lorena e di Maria Teresa d’Austria, fratello dell’imperatore Giuseppe II. Come abbiamo visto nella lezione sul Dispotismo illuminato, Pietro Leopoldo dal 1790 al 1792 fu imperatore del Sacro Romano Impero Germanico a Vienna con il nome di Leopoldo II.]
4. (A) Quale fu la politica di Pietro Leopoldo nel Granducato di Toscana?
[Fece importanti riforme di carattere illuministico:
- abolì norme giuridiche feudali come il fedecommesso e il maggiorascato;
- liberalizzò i commerci e svuotò di funzioni le corporazioni fiorentine;
- tentò di creare una Chiesa toscana autonoma da Roma;
- riformò il Codice penale.]
5. (C) Che cos’era il fidecommesso?
[Una norma feudale, in base alla quale l’erede designato di un patrimonio era vincolato a trasmettere dopo la sua morte quello stesso patrimonio a una terza persona prestabilita. Lo scopo di questa norma era quello di salvaguardare l’integrità del patrimonio ed evitarne la frammentazione. Esempio: Caio riceve in eredità da Tizio una villa in campagna con il vincolo di lasciarla, a sua volta, in eredità a Sempronio (e non a Mevio, Filano o Calpurnio o a chi vuole lui).]
6. (B) Che cos’era il maggiorascato?
[Una norma feudale, in base alla quale l’intero patrimonio familiare doveva essere lasciato in eredità al figlio primogenito maschio. Come nel caso del fidecommesso, lo scopo di questa norma era quello di salvaguardare l’integrità del patrimonio ed evitarne la frammentazione.]
3. SCIPIONE DE’ RICCI
7. (C) Pietro Leopoldo appoggiò un riformatore religioso che entrò in conflitto con la Chiesa di Roma, di quale figura si trattava?
[Si trattava di Scipione de’ Ricci (1741-1810), vescovo di Pistoia e Prato, proveniente da una nobile famiglia fiorentina.]
8. (C) Quale orientamento religioso aveva Scipione de’ Ricci?
[Era cattolico ma vicino al Giansenismo. Ricordiamo che il Giansenismo era, inizialmente, una corrente interna al Cattolicesimo, che, però, dopo la morte del suo fondatore, il teologo olandese Cornelius Jansen (1585-1638, italianizzato in Cornelio Giansenio), fu dichiarata eretica perché troppo vicina alle posizioni protestanti.]
9. (C) Scipione de’ Ricci riuscì a portare a termine la sua riforma della Chiesa?
[No, perché incontrò l’opposizione, prima, del clero toscano, poi, della Curia romana; inoltre, quando nel 1790 il Granduca Pietro Leopoldo divenne imperatore del Sacro Romano Impero Germanico, Scipione de’ Ricci perse il suo appoggio. Fu costretto a rinunciare alla sua diocesi, a ritrattare pubblicamente le sue idee e infine si ritirò a vita privata.]
4. LA RIFORMA PENALE
10. (B) La riforma penale di Pietro Leopoldo fu in buona parte l’applicazione dei principi formulati in un’opera illuminista; di quale opera di tratta?
[Dell’opera Dei Delitti e delle Pene di Cesare Beccaria.]
11. (A) Quali novità rivoluzionarie per quei tempi conteneva il nuovo codice penale di Pietro Leopoldo?
[L’abolizione della pena di morte e della tortura. La Toscana fu il primo Paese al mondo ad abolire pena di morte e tortura in modo permanente.]
12. (B) Quando fu promulgato il nuovo Codice penale di Pietro Leopoldo?
[Il 30 novembre 1786. Da alcuni anni in Toscana il 30 novembre si celebra questo anniversario.]
5. BONIFICHE
13. (C) Quali furono le più importanti opere pubbliche realizzate da Pietro Leopoldo?
[Bonifiche di zone paludose che, con grossi investimenti, furono recuperate all’agricoltura e all’insediamento umano.]
14. (C) Quali aree furono bonificate da Pietro Leopoldo?
[Parte della Maremma e della Val di Chiana.]
