26.4 IL REGNO DI NAPOLI NEL ‘700
1. CARLO VII DI BORBONE
1. (A) Quale dinastia regnava sul Regno di Napoli nel XVIII secolo a partire dal 1738?
[I Borbone. Il Regno di Napoli, che comprendeva anche la Sicilia, fu assegnato ai Borboni al termine della Guerra di Successione Polacca (1733-38). In precedenza (al termine della Guerra di Successione Spagnola), il Regno di Napoli era toccato agli Asburgo d’Austria, mentre la Sicilia ai Savoia e poi dal 1720 agli Austriaci (in cambio della Sardegna).]
2. (A) Chi fu il primo re di Napoli della dinastia dei Borboni?
[Carlo VII (anche se lui si firmava solo “Carlo” senza numero); fu re di Napoli dal 1734 al 1759, anno in cui divenne re di Spagna con il nome di Carlo III. Era figlio del re di Spagna Filippo V (quello il cui diritto al trono fu contestato e per cui scoppiò la Guerra di Successione Spagnola).]
3. (A) Quale fu la politica di Carlo di Borbone come re di Napoli e della Sicilia?
[Attuò una forma di assolutismo illuminato.]
4. (B) Quali furono i maggiori risultati dell’assolutismo illuminato di Carlo di Borbone sul Regno di Napoli? [
- Fece costruire edifici pubblici di grande valore;
- fondò l’Accademia Ercolanese, per lo studio e la conservazione dei siti archeologici di Ercolano e Pompei da poco scoperti;
- istituì il Catasto Onciario.]
5. (B) Quali furono le più importanti costruzioni fatte edificare da Carlo di Borbone re di Napoli? [
- La Reggia di Caserta, su progetto di Luigi Vanvitelli;
- il Teatro San Carlo a Napoli;
- inoltre fece ampliare la residenza di Capodimonte, dove fu aperta una fabbrica di porcellane.]
6. (C) Che cos’era il Catasto Onciario?
[Un catasto delle proprietà fondiarie del Regno di Napoli, fatto stilare dal re Carlo di Borbone nel 1741, per far gravare la pressione fiscale non solo sulle classi più umili ma anche sui ceti più abbienti. Fu uno strumento solo in parte efficace per ridurre i privilegi nobiliari, perché aveva almeno due grandi limiti: era solo descrittivo (non prevedeva una rappresentazione geometrica dei luoghi descritti a parole); non si basava su stime oggettive, bensì sulle dichiarazioni dei proprietari, che ovviamente potevano essere mendaci.]
2. DOPO CARLO DI BORBONE
7. (C) Chi governò il Regno di Napoli da quando (nel 1759) Carlo di Borbone divenne re di Spagna con il nome Carlo III?
[Bernardo Tanucci (1698-1783), un giurista che in precedenza era stato al servizio di Carlo di Borbone. Infatti il successore di Carlo di Borbone sul Regno di Napoli era suo figlio Ferdinando IV, che però non era in grado di governare perché nel 1759 aveva appena otto anni. Tanucci era un ex professore di diritto all’Università di Pisa di idee illuministe.]
8. (C) Che cosa fece di particolarmente rilevante Bernardo Tanucci nel periodo in cui governò di fatto il Regno di Napoli al posto di Ferdinando IV?
[Espulse i gesuiti e tentò di ridimensionare l’influenza dei baroni sullo Stato.]
9. (C) Quando ebbe termine il periodo tanucciano?
[Nel 1776, quando entrò in urto con la moglie di Ferdinando IV (la regina Maria Carolina, una figlia di Maria Teresa d’Austria).]
3. LA QUESTIONE BARONALE
10. (B) A quale grave problema del Regno di Napoli l’assolutismo illuminato dei Borboni nel ‘700 non seppe dare una risposta adeguata?
[Al problema dello strapotere dei baroni (l’aristocrazia fondiaria meridionale).]
11. (B) Perché lo strapotere dei baroni nel Regno di Napoli nel ‘700 costituiva un grave problema?
[Perché i baroni amministravano i loro immensi latifondi secondo logiche feudali:
- tenevano i contadini in condizioni di miseria;
- non erano interessati a investire in metodologie agricole moderne e più produttive;
- di conseguenza l’economia del Regno ristagnava.]
