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27.2 BANCHE E BANCONOTE


1. LA SCARSITÀ DI MONETE

1. (A) Un problema delle economie precedenti alla rivoluzione finanziaria di epoca moderna era quello della scarsità di monete; in che cosa consisteva più precisamente questo problema?

[Nel fatto che le monete erano di metallo e il loro valore facciale (quello che era scritto su una faccia della moneta) dipendeva dal loro valore intrinseco, cioè dal tipo di metallo e dalla quantità in esse contenuta; ma, poiché questi metalli erano rari, le monete erano scarse.]

2. (A) Che conseguenze aveva la scarsità di moneta in epoca premoderna?

[Rallentava gli scambi e i traffici commerciali.]

3. (A) Come fu superato il problema della scarsità delle monete in epoca moderna?

[Con la creazione di banconote, cioè di monete cartacee.]

4. (C) Quale fu il principale antenato diretto delle banconote?

[Le lettere di cambio, che, come sappiamo, erano state create nel tardo Medioevo da mercanti e banchieri italiani.]

2. LE PRIME BANCHE CHE EMISERO BANCONOTE

5. (B) Quali furono le prime banche occidentali a introdurre non semplicemente lettere di cambio ma vere e proprie banconote?

[Le prime banche occidentali a emettere vere e proprie banconote cartacee furono il Banco di Stoccolma e la Banca d’Inghilterra. Tuttavia, prima di esse, la Wisselbank di Amsterdam aveva già anticipato alcuni elementi fondamentali della finanza moderna, fornendo una moneta di banco stabile e un sistema di pagamenti basato su scritture contabili, che costituì il presupposto tecnico e concettuale per la successiva nascita delle banche di emissione.]

6. (B) Che cos’era la Wisselbank?

[È stata la prima banca di cambio ufficiale olandese; fu fondata nel 1609 ad Amsterdam, città che all’epoca era il più grande centro commerciale d’Europa.]

7. (B) Come funzionava la Wisselbank?

[Un mercante depositava presso la Wisselbank monete metalliche (soprattutto d’argento), che venivano pesate e valutate; in cambio riceveva un credito di banco, espresso in fiorini, registrato nei libri contabili della banca. I pagamenti avvenivano tramite semplici scritture contabili, senza trasferimento fisico di monete. Il titolare del credito poteva, in linea di principio, riconvertirlo in metallo.]

8. (A) Che cos’è una banca a riserva frazionaria?

[Una banca che conserva nei propri forzieri solo una frazione minima del denaro che i suoi clienti vi hanno depositato e che utilizza la restante e maggioritaria parte per erogare nuovi crediti. Oggi le banche sono tutte a riserva frazionaria, ma in epoca moderna gli istituti di credito prestavano banconote per un valore pari all’oro o all’argento che detenevano nei loro forzieri.]

9. (A) Su quale presupposto si fondano le banche a riserva frazionaria?

[Sul presupposto che normalmente i clienti di un istituto di credito non vanno in massa a ritirare i loro risparmi in esso depositati lo stesso giorno.]

10. (B) Qual è stata la prima banca a riserva frazionaria della storia?

[Il Banco di Stoccolma, fondato nella capitale della Svezia nel 1657 dal livoniano Johan Palmstruch (la Livonia occupava parti delle attuali Estonia, Lettonia e Lituania). In realtà, inizialmente le banconote che venivano stampate dovevano essere rappresentative della moneta metallica sottostante. Ma presto il Banco di Stoccolma prese ad emettere monete di carta per un valore superiore a quello delle riserve metalliche (oro, argento, rame…) che aveva in cassa. Il Banco fallì e Palmstruch finì in prigione.]

11. (B) Quando è stata fondata la Banca d’Inghilterra (Bank of England) e perché?

[È stata fondata a Londra nel 1694, allo scopo di fornire al re Guglielmo III d’Orange i fondi per finanziare la guerra contro la Francia.]

12. (C) Come riuscì l’ideatore della Banca d’Inghilterra, lo scozzese William Paterson, a convincere gli investitori privati a prestare i loro soldi alla sua banca? [

  1. Il Governo e non il re si assumeva la responsabilità della restituzione dei soldi prestati;
  2. ai sottoscrittori dei prestiti venivano consegnate delle banconote che potevano essere spese come denaro contante, e chiunque si trovava in possesso di queste banconote poteva in qualsiasi momento presentarsi alla Banca per avere indietro il metallo prezioso prestato.]
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