27.5 LA PIÙ GRANDE CATASTROFE FINANZIARIA DEL ‘700
1. (A) Qual è stata la più grande e catastrofica bolla finanziaria del ‘700?
[La bolla delle azioni della Compagnia del Mississippi (Compagnie du Mississippi), una compagnia commerciale francese creata nel 1717 con lo scopo di esplorare la Louisiana (una vasta colonia francese in America) e sfruttarne le risorse. La Louisiana a quel tempo si estendeva su un quarto del territorio degli Stati Uniti attuali; come colonia francese era stata fondata durante il Regno di Luigi XIV e da lui aveva preso il nome. Detto per inciso, la Compagnia del Mississippi fu poi ribattezzata Compagnia d’Occidente, e, dopo aver assorbito la Compagnia delle Indie Orientali francese, assunse il nome di Compagnia delle Indie, ma noi, per non fare confusione, continueremo a chiamarla Compagnia del Mississippi, anche perché con questo nome è passata alla storia.]
1. JOHN LAW E IL SUO PIANO
2. (A) Chi fu uno dei fondatori, nonché il direttore, della Compagnia del Mississippi?
[John Law (1671-1729), uno spregiudicato speculatore scozzese, amante del gioco d’azzardo, che a un certo punto della sua vita cercò di realizzare un piano, che, se avesse funzionato, lo avrebbe reso milionario e, allo stesso tempo, avrebbero fatto uscire la Francia dalla crisi di liquidità nella quale versava da molto tempo. Tuttavia, come vedremo, il suo piano naufragò miseramente.]
3. (B) Qual era il piano di John Law per diventare milionario e, allo stesso tempo, risolvere i problemi finanziari della Francia? [
- Creare una banca centrale pubblica che emettesse banconote e
- che prestasse soldi a chi voleva investirli in azioni della Compagnia del Mississippi;
- la Compagnia, dal canto suo, avrebbe prestato denaro alla Corona per estinguere il debito pubblico francese.]
4. (C) Per realizzare i suoi piani, John Law riuscì a entrare nelle grazie di una figura chiave della Francia dell’epoca; di chi si trattava?
[Di Filippo d’Orléans, reggente di Francia durante la minorità di Luigi XV, che nel 1720 lo nominò Controllore Generale delle Finanze, ovvero Ministro delle Finanze. La città di New Orleans, fondata dalla Compagnia del Mississippi, fu chiamata così per volere di John Law in onore a Filippo d’Orleans.]
2. LA BANQUE ROYALE
5. (B) John Law riuscì a creare in Francia una banca centrale pubblica che emettesse banconote?
[Sì, la Banque Royale, di cui divenne direttore (1718). Inizialmente il Parlamento di Parigi si era opposto alla fondazione di una banca di questo tipo; allora John Law aveva creato una banca privata che emetteva banconote: la Banque Générale (1716). Ma appena due anni dopo, la Banque Générale ottenne l’approvazione reale per diventare banca centrale di Francia e fu ribattezzata Banque Royale. John Law ne rimase direttore.]
6. (C) A prescindere dal suo tornaconto personale, perché, secondo John Law, era importante per la Francia dotarsi di una banca nazionale pubblica che emettesse banconote?
[Perché si rendeva conto che il problema dell’economia della Francia, come di molti altri Paesi, era la scarsità di moneta, nella misura in cui la moneta era solo metallica; per ovviare a questo limite occorreva espandere l’offerta di moneta (immettere più monete in circolazione) e questo era possibile solo creando moneta cartacea (banconote).]
7. (C) Quale garanzia dava ai suoi clienti la banca diretta da John Law che le banconote che venivano loro rilasciate non erano cartastraccia?
[La garanzia delle loro convertibilità in oro su richiesta del portatore. In altre parole, chiunque restituiva alla Banque Royale le banconote da essa emesse aveva il diritto di ricevere una quantità di oro per un valore corrispondente al valore nominale delle banconote stesse. Il modello a cui John Law si ispirava era rappresentato dalla Wisselbank di Amsterdam.]
3. LA BOLLA SI GONFIA
8. (B) Ma torniamo alla Compagnia del Mississippi: come fece John Law a convincere una massa di grandi e piccoli investitori a comprare le azioni della Compagnia del Mississippi?
[Da scaltro imbonitore qual era, mise in giro la voce che la Louisiana era una terra fertile, accogliente e ricca di metalli preziosi; niente di tutto questo era vero; ma l’America era troppo lontana perché i Francesi si potessero rendere conto del bluff. Fu così che preferirono credere a John Law e, fin dal 1717, cominciarono a comprare a mani basse le azioni della Compagnia.]
9. (B) Quale fu il corso azionario della Compagnia del Mississippi, cioè l’andamento del prezzo delle azioni di tale società?
[Le prime azioni vennero immesse nel 1717 a 500 lire (livres) ciascuna e già nel 1719 arrivarono ad essere scambiate a 10.000 lire ciascuna.]
10. (B) Perché nell’arco di appena due anni il prezzo delle azioni della Compagnia del Mississippi aumentò di ben venti volte?
[Perché era estremamente facile ottenere prestiti dalla Banque Royale per acquistarle; e, poiché la domanda di azioni cresceva, anche la loro quotazione (cioè il loro prezzo) aumentava. La gente comprava le azioni della Compagnia del Mississippi per poi rivenderle a un prezzo più alto, guadagnando sulla plusvalenza (differenza di prezzo).]
4. IL CROLLO AZIONARIO
11. (B) Quando cominciò la precipitosa corsa alla vendita delle azioni della Compagnia del Mississippi e il conseguente rovinoso deprezzamento delle azioni stesse?
[Cominciò quando, nel dicembre del 1719, John Law diede l’ordine alla Banque Royale di chiudere i rubinetti del credito, cioè di interrompere i prestiti per l’acquisto di azioni.]
12. (C) Perché John Law nel dicembre del 1719 dette l’ordine alla Banque Royale di chiudere i rubinetti del credito?
[Perché si rese conto che la massa monetaria, che era stata immessa nel sistema economico francese (cioè l’aumento delle banconote emesse in circolazione), era la causa della spirale inflazionistica (una crescita incontrollata dei prezzi dei beni e dei servizi) che affliggeva la Francia in quel momento anche al di fuori del mercato azionario. Inoltre egli sapeva bene che la Compagnia del Mississippi non faceva profitti perché la Louisiana era una terra insalubre, infestata da alligatori e insetti vettori di malattie tropicali come la febbre gialla. Questo per il momento gli investitori lo ignoravano, ma prima o poi la verità sarebbe venuta a galla, e, a quel punto, il crollo azionario sarebbe stato inevitabile e catastrofico. Conveniva cercare di sgonfiare la bolla lentamente, piuttosto che lasciarla scoppiare all’improvviso.]
13. (A) Quale fu la reazione degli azionisti della Compagnia del Mississippi dopo che John Law ebbe ordinato alla Banque Royale di interrompere il prestito di denaro per acquistare altre azioni?
[Ci furono due reazioni simultanee, entrambe dettate dal panico:
- tutti cercavano di vendere le azioni che avevano in mano, ma nessuno voleva comprarle se non a prezzi stracciati (di conseguenza le quotazioni azionarie crollarono);
- ci fu una corsa agli sportelli: la gente faceva la fila davanti agli sportelli della Banque Royale per convertire le banconote in oro, prima di “rimanere con il cerino in mano”.]
14. (B) Quale fu la reazione di John Law alla vendita in massa delle azioni della Compagnia del Mississippi e alla corsa agli sportelli che si abbatté come una tempesta sulla Banque Royale? [
- Fissò per legge un prezzo minimo al di sotto del quale non era possibile vendere le azioni;
- rese le banconote moneta a corso forzoso;
- emise un decreto con cui vietava l’esportazione di oro all’estero.]
15. (B) Che cosa significa che John Law rese le banconote moneta a corso forzoso?
[Significa che emise un decreto in base al quale non era più possibile convertire le banconote in oro.]
16. (B) Le misure adottate da John Law per contrastare la disperata vendita di azioni della Compagnia del Mississippi e la corsa agli sportelli della Banque Royale furono efficaci?
[No, anche perché ci furono numerosi tumulti, per cui dovettero essere revocate.]
17. (A) Come si concluse la vicenda della bolla speculativa della Compagnia del Mississippi?
[Le quotazioni azionarie crollarono fino ad azzerarsi; la Compagnia fallì; la Banque Royale chiuse i battenti; John Law fuggì dalla Francia.]
18. (A) Quali furono le conseguenze di lungo periodo dello scoppio della bolla della Compagnia del Mississippi per la Francia?
[Traumatizzati da questa vicenda, i Francesi rimasero a lungo sospettosi verso le banconote e il mercato azionario; i sovrani francesi ebbero difficoltà a trovare il denaro necessario a rifinanziare il debito pubblico e la Francia si avviò verso la bancarotta, e, come vedremo, furono le difficoltà finanziarie della Corona la causa profonda della Rivoluzione del 1789.]
