Si apre in una nuova scheda

28.1 CRISI DEL ‘300: CARESTIE E CROLLO DEMOGRAFICO


1. LA CRISI DEL ‘300

1. (A) Da che cosa fu caratterizzata la crisi del ‘300 (XIV secolo)?

[Dai seguenti fenomeni:

  1. un forte crollo demografico;
  2. carestie;
  3. guerre;
  4. pestilenze;
  5. rivolte.]

2. (A) Quale area geografica fu investita dalla crisi del ‘300?

[In misura diversa un po’ tutta l’Europa (soprattutto la parte orientale e centrale).]

2. IL CROLLO DELLA POPOLAZIONE

3. (A) La drastica diminuzione della popolazione europea che si registrò nel ‘300 era in linea con una tendenza che era iniziata nei secoli precedenti?

[No, rappresentava una brusca inversione di tendenza rispetto all’esplosione demografica che si era verificata a partire dal Mille e che non aveva conosciuto battute d’arresto fino al ‘300.]

4. (A) Quali furono le cause del forte calo demografico europeo nel ‘300? [

  1. Le frequenti carestie;
  2. la peste;
  3. le guerre.]

3. LE CARESTIE

5. (A) Che cosa significa carestia?

[Penuria di risorse alimentari dovuta a una serie di scarsi raccolti agricoli consecutivi.]

6. (A) Quali sono le principali conseguenze delle carestie in una società pre-industriale?

[Aumento della mortalità e quindi diminuzione della popolazione e inflazione, cioè aumento dei prezzi dei generi alimentari e poi a cascata di tutti gli altri beni.]

7. (A) A che cosa furono dovute principalmente le incessanti carestie che si susseguirono del ‘300? [

  1. A un naturale squilibrio tra la popolazione e le risorse agricole;
  2. ai cambiamenti climatici;
  3. alle guerre.]

8. (A) Che cosa significa che il crollo demografico del ‘300 fu dovuto, in parte, al naturale squilibrio tra la popolazione e le risorse agricole?

[Che la popolazione fino ad allora, a partire dal Mille, era aumentata, ma che a questo aumento demografico non si era accompagnata un’adeguata crescita della produzione agricola. Dall’inizio dell’XI secolo la popolazione europea era aumentata costantemente, ma la produzione agricola non era cresciuta agli stessi ritmi. Pertanto all’aumento della popolazione seguì un calo di essa. In termini economici, si può dire che nel ‘300 la domanda di cibo da parte della popolazione sopravanzava l’offerta di cibo che l’agricoltura era in grado di offrire.]

9. (B) Perché l’agricoltura nel ‘300 non era in grado di fornire sufficienti risorse alimentari alla popolazione?

[Perché:

  1. le tecniche agricole erano arretrate;
  2. i terreni si erano impoveriti di sostanze nutritive;
  3. per i cambiamenti climatici;
  4. non c’erano più terreni disponibili da dissodare.

Chiarimenti sul punto a.: nonostante a partire dal Mille ci fossero stati notevoli miglioramenti tecnici in ambito agricolo, essi non avevano tenuto il passo della crescita demografica. Per una popolazione che aumentava costantemente, non erano più sufficienti neanche gli innumerevoli disboscamenti e bonifiche di terreni acquitrinosi che si erano susseguiti a partire dal Mille per fare spazio all’agricoltura.]

10. (B) Perché i terreni agricoli si erano impoveriti di sostanze nutritive (sali minerali) intorno al ‘300? [

  1. Perché erano stati eccessivamente sfruttati nei secoli precedenti;
  2. perché non c’erano sufficienti concimi naturali e non erano ancora stati inventati i concimi chimici.]

11. (C) Chi è stato il demografo inglese, vissuto a cavallo tra ‘700 e ‘800, che ha sostenuto che la popolazione tende a crescere più delle risorse disponibili?

[Thomas Malthus (1766-1834).]

12. (B) Quali ceti sociali vennero colpiti più duramente dalle carestie del ‘300?

[I ceti meno abbienti, cioè quella fascia della popolazione che era già denutrita in condizioni normali.]

4. I CAMBIAMENTI CLIMATICI

13. (A) Quali cambiamenti climatici verificatisi nel ‘300 contribuirono a far crollare la produzione agricola?

[Le temperature diminuirono, gli inverni diventarono più lunghi e rigidi mentre aumentarono le piogge estive che facevano marcire i raccolti.]

14. (B) Come si chiama la fase climatica che ebbe inizio nel ‘300?

[“Piccola glaciazione” o “Piccola era glaciale”. Gli inverni divennero più lunghi e rigidi, aumentò la piovosità in estate e i ghiacciai si espansero sia sulle montagne che alle alte latitudini.]

15. (C) Quali aree della Terra riguardò la “Piccola glaciazione”?

[Gran parte del globo terrestre, soprattutto l’emisfero settentrionale: fu un raffreddamento di portata globale ma con effetti diversi nelle varie aree.]

16. (B) Quale arco di tempo comprende la cosiddetta “Piccola glaciazione”?

[Va dall’inizio del ‘300 alla fine dell’800, ma il periodo di freddo più intenso si colloca tra la seconda metà del ‘500 e la prima metà del ‘600.]

17. (C) Quali sono le cause della cosiddetta “Piccola glaciazione”?

[Non sono note con certezza, ma è probabile che siano dovute a una diminuzione dell’attività solare, a una maggiore attività vulcanica e a variazioni delle correnti oceaniche.]

Quiz