28.6 FALLIMENTI BANCARI, JACQUERIE E TUMULTO DEI CIOMPI
1. I FALLIMENTI BANCARI DEL ‘300
1. (A) A chi appartenevano le maggiori banche europee del ‘300?
[A famiglie fiorentine, come i Peruzzi, i Bardi, gli Acciaiuoli.]
2. (A) Qual situazione finanziaria si configurò per le maggiori banche fiorentine nel ‘300?
[Nel 1343-45 fallirono perché il re d’Inghilterra non restituì i crediti ricevuti.]
3. (C) Da dove deriva il termine “bancarotta” che indica la cessazione di un’attività finanziaria o commerciale in seguito al fallimento?
[Dal fatto che i banchieri nel Medioevo svolgevano la loro attività su un banco (da cui la parola “banca”) che nel momento del fallimento veniva spezzato in due.]
2. LA CRISI DEL SETTORE TESSILE
4. (A) Quale fu il settore manifatturiero più colpito dalla crisi del ‘300?
[Il settore tessile.]
5. (B) Perché ci fu una crisi del settore tessile nel ‘300? [
- Perché ci fu un calo della domanda e
- perché gli Inglesi decisero di bloccare le esportazioni di lana soprattutto verso la Francia che era in guerra con loro (la Guerra dei Cent’anni), favorendo la propria produzione interna.]
6. (B) Chi furono gli artigiani più danneggiati dal blocco delle esportazioni di lana inglesi nel ‘300?
[Gli artigiani delle Fiandre e i lanaioli fiorentini.]
7. (C) Il blocco delle esportazioni di lana inglese ebbe solo delle conseguenze negative per i Paesi del continente europeo?
[No, perché in alternativa si svilupparono altre manifatture di tessuti meno raffinati come il cotone, la canapa e il lino.]
3. LE RIVOLTE
8. (B) Dove scoppiarono le rivolte del ‘300?
[In varie parti d’Europa, ma soprattutto: nelle Fiandre, in Francia, in Inghilterra, in Italia.]
9. (B) Quali categorie di persone dettero vita alle rivolte del ‘300?
[Emarginati, contadini, operai salariati nell’ambito tessile e piccoli artigiani.]
10. (A) Come si conclusero le rivolte dei contadini e degli operai salariati del ‘300?
[Furono in gran parte represse più o meno brutalmente; solo in alcuni casi portarono a risultati temporanei. I rivoltosi dovettero tornare alle loro occupazioni oppure si dettero al brigantaggio o divennero mendicanti.]
4. LA JACQUERIE
11. (A) Che cosa si intende per “jacquerie”?
[La rivolta dei contadini francesi del 1358. Il termine “jacquerie” deriva dal nome spregiativo “Jacques” (Giacomo), con cui i nobili indicavano i contadini francesi.]
12. (A) Quali furono i risultati della jacquerie che mise a ferro e fuoco le campagne francesi a metà del ‘300?
[La rivolta fu soffocata nel sangue (secondo alcune stime, ci furono circa 20.000 morti) e i contadini non ottennero nessun risultato concreto duraturo.]
5. IL TUMULTO DEI CIOMPI
13. (A) Chi erano i Ciompi?
[I lavoratori non specializzati dell’industria laniera fiorentina, esclusi dalle corporazioni. Erano molto sfruttati dai maestri di bottega: lavoravano fino a 18 ore giornaliere e ricevevano una paga da fame.]
14. (B) Quando scoppiò la rivolta dei Ciompi?
[Nel 1378, lo stesso anno in cui cominciò lo Scisma d’Occidente (1378-1417).]
15. (A) Quali erano le principali rivendicazioni dei Ciompi nel 1378? [
- Quella di poter costituire una loro corporazione in modo da poter tutelare i loro interessi e non essere più sfruttati dai maestri di bottega e
- il diritto di partecipare al governo cittadino.]
16. (B) Chi era il capo della rivolta dei Ciompi del 1378?
[Michele di Lando, un cardatore della lana, cioè uno che districava le fibre di lana rendendole parallele. Negli anni ‘40 del ‘300 Ciuto Brandini aveva tentato di costituire una sorta di corporazione dei Ciompi ma era stato arrestato e impiccato.]
17. (B) In seguito alla loro rivolta del 1378, i Ciompi ottennero qualcosa?
[Sì, poterono costituire una loro corporazione e il loro leader (Michele di Lando) fu nominato Gonfaloniere di Giustizia (la più alta carica della Repubblica fiorentina, una specie di Capo del Governo).]
18. (A) Le conquiste ottenute dai Ciompi con la rivolta del 1378 furono durature?
[No, pochi anni dopo la corporazione fu sciolta, il loro capo, Michele di Lando, si lasciò corrompere e in seguito fu esiliato.]
6. LA RIVOLTA DEI CONTADINI INGLESI
19. (B) Contro quale tassa scoppiarono le rivolte contadine nell’Inghilterra della fine del XIV secolo (1381)?
[Contro la poll-tax, una tassa sulla persona uguale per tutti, ricchi e poveri (che quindi penalizzava soprattutto i poveri), che fu imposta per far fronte alle spese di guerra (la Guerra dei Cent’anni).]
20. (B) Chi si pose a capo delle rivolte dei contadini inglesi della fine del ‘300?
[John Ball, un sacerdote e Wat Tyler, un popolano. John Ball era un seguace di John Wycliffe, un sacerdote professore di teologia all’Università di Oxford, anticipatore di certe idee della Riforma protestante. Criticava le gerarchie ecclesiastiche; sosteneva, tra l’altro, che i cristiani devono vivere in povertà secondo le regole evangeliche, che è solo Dio che predestina alla salvezza, e tradusse in volgare (in inglese) la Bibbia. I suoi seguaci erano i lollardi (“lollen” pregare a bassa voce), predicatori itineranti.]
21. (A) Come si concluse la rivolta dei contadini inglesi nel 1381?
[I contadini marciarono su Londra; il re Riccardo II (allora appena quindicenne) inizialmente accolse alcune loro richieste, ma successivamente fece reprimere la rivolta, fece giustiziare i capi e revocò le concessioni.]
