28.5 LE CONSEGUENZE ECONOMICHE E SOCIALI DELLA PESTE DEL ‘300
1. UNO SGUARDO GENERAELE ALLE CONSEGUENZE DELLA PESTE
1. (A) Quali furono le principali conseguenze economiche e sociali della peste del ‘300? [
- Lo spopolamento di villaggi e l’abbandono di terre marginali;
- il calo della produzione e dei commerci;
- l’aumento dei salari;
- la caduta dei redditi signorili;
- i fallimenti bancari;
- le rivolte contadine e operaie.]
2. (B) La peste del ‘300 ebbe solo conseguenze negative per tutti?
[No: molti dei superstiti si arricchirono perché ereditarono beni dagli innumerevoli parenti defunti o perché trassero vantaggio dall’improvviso decesso dei loro concorrenti.]
2. LO SPOPOLAMENTO DEI VILLAGGI E L’ABBANDONO DELLE TERRE MARGINALI
3. (B) Perché una delle conseguenze della peste del ‘300 fu l’abbandono di molti villaggi rurali?
[Perché molti degli abitanti di quei villaggi erano morti e i superstiti preferivano trasferirsi in aree agricole più produttive.]
4. (B) Che cosa si intende per “terre marginali”?
[Le terre meno accessibili e meno fertili. Erano quelle terre che durante l’esplosione demografica dopo il Mille erano state dissodate e rese coltivabili.]
5. (B) Perché molte terre marginali furono abbandonate in seguito alla crisi del ‘300?
[Perché erano poco produttive ed essendo diminuita la popolazione e quindi la domanda di cereali, si preferiva abbandonarle e coltivare terre più produttive.]
6. (B) In conseguenza della peste del ‘300 molti terreni agricoli conobbero una riconversione produttiva (passarono dalla produzione di certe colture ad altre); di quale conversione produttiva si tratta?
[Si ridussero le aree destinate ai cereali e aumentarono quelle destinate alla vite, al lino, al gelso, cioè a colture più redditizie.]
3. AUMENTANO I SALARI DEI CONTADINI, DIMINUISCONO I REDDITI DEI SIGNORI
7. (A) Il prezzo dei cereali aumentò o diminuì in seguito alla peste del ‘300?
[Crollò come conseguenza della forte contrazione della domanda di cereali (a causa della peste il numero dei consumatori era fortemente diminuito). In base alla legge economica della domanda e dell’offerta, se la domanda di un bene diminuisce, anche il prezzo di quel bene diminuisce.]
8. (A) I salari dei contadini aumentarono o diminuirono in conseguenza della peste del ‘300?
[Aumentarono perché il numero dei contadini era notevolmente diminuito a causa della peste: quando l’offerta di un prodotto (o anche di lavoro da parte del lavoratore) diminuisce, il prezzo di tale prodotto (o di tale lavoro) aumenta. Una cosa rara è più cara di una cosa abbondante; esempio: un diamante è più caro di un cristallo di sale dello stesso peso. La cosa può forse apparire più evidente se guardata dal punto di vista del datore di lavoro: se io sono un proprietario terriero che ha difficoltà a trovare manodopera, sarò disposto a offrire un salario più alto pur di convincere qualcuno a lavorare nella mia azienda.]
9. (A) I redditi dei signori aumentarono o diminuirono in conseguenza della peste del ‘300?
[Diminuirono.]
10. (B) Perché i redditi dei signori diminuirono in conseguenza della peste del ‘300?
[Diminuirono a causa:
- del calo del prezzo dei cereali;
- e dell’aumento dei salari dei contadini.
A ciò si aggiunga il fatto che i signori furono lungamente impegnati nelle guerre, perciò furono costretti ad affidare la gestione delle loro terre ad amministratori corrotti e disonesti.]
11. (A) Quali misure adottarono i signori per compensare la perdita di reddito conseguenza della peste del ‘300? [
- Aumentarono i canoni d’affitto delle case e dei terreni;
- introdussero nuove tasse;
- aumentarono le corvées;
- introdussero o diffusero il contratto di mezzadria;
- alcuni si dettero al brigantaggio.]
12. (B) Le misure adottate dai signori per compensare le perdite dei redditi conseguenti alla peste del ‘300 (nuove tasse, nuove corvées…) comportarono un ritorno a quale forma di rapporto feudale?
[Alla servitù della gleba.]
13. (B) Che cosa era la mezzadria nel Medioevo?
[Un contratto tra un proprietario terriero e un contadino, in base al quale il proprietario terriero forniva terra, casa e attrezzi al contadino, che, in cambio, si impegnava a consegnargli metà del raccolto. La mezzadria si diffuse soprattutto dopo la crisi del ’300 come forma di riorganizzazione dei rapporti agrari.]
