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28.4 PSEUDO-SPIEGAZIONI DELLA PESTE, FLAGELLANTI, CAPRI ESPIATORI


1. SPIEGAZIONI PSEUDO-SCIENTIFICHE DELLA PESTE

1. (A) Gli uomini del Medioevo conoscevano le vere cause della peste?

[No, ma elaborarono le teorie pseudo-scientifiche più diverse e, ai nostri occhi, più strampalate. C’era chi, riprendendo il pensiero dei medici dell’antica Grecia, Ippocrate e Galeno, riteneva che fosse una malattia dell’aria. I rimedi consigliati erano purghe e salassi. Gli Arabi davano una spiegazione astrologica: la peste si verificava quando Giove, Marte e Saturno erano in congiunzione astrale nel segno dell’Acquario…]

2. (C) La spiegazione medievale della peste che faceva riferimento alla corruzione dell’aria (miasma) era in qualche modo corretta?

[No, non lo era, ma contribuiva comunque a migliorare l’igiene pubblica perché, per rendere l’aria più pulita, si procedeva alla rimozione di rifiuti e escrementi dai luoghi pubblici.]

3. (B) Al di là delle teorie pseudo-scientifiche, quale interpretazione di carattere religioso-superstizioso gli uomini del ‘300 davano della peste?

[Ritenevano che la peste fosse un castigo inflitto da Dio agli uomini per punirli delle loro colpe oppure che fosse un “dono” del demonio.]

4. (C) Quali santi furono eletti a protettori degli appestati nel Medioevo?

[San Rocco e San Sebastiano. San Rocco era un francese che, secondo la tradizione, nel recarsi in pellegrinaggio a Roma era stato colpito dalla peste e guarito da un angelo.]

5. (C) Come si chiamavano gli “ospedali” dove venivano internati gli appestati nel Medioevo (e anche in epoca moderna)?

[Lazzaretti. In realtà, erano luoghi in cui era estremamente difficile guarire dalla peste e, al contrario, era molto probabile esserne contagiati.]

2. FLAGELLANTI

6. (A) Chi erano i flagellanti?

[Gruppi di cristiani laici che durante la peste del ‘300 si frustavano in pubblico in segno di penitenza per far cessare la malattia, che essi ritenevano fosse una punizione divina inflitta agli uomini per i loro peccati. Per ottenere il perdono divino per i peccati di tutti gli uomini, i flagellanti facevano delle processioni per le vie delle città, durante le quali si frustavano da soli o si facevano frustare. Le processioni duravano 33 giorni (33 come gli anni di vita di Gesù Cristo). I flagellanti indossavano un cappuccio, portavano una croce sulle spalle e cantavano inni religiosi. Il termine “flagellante” deriva da “flagello” una frusta di fibre di cuoio.]

7. (B) Le processioni dei flagellanti sortivano qualche effetto positivo?

[No, tutt’altro: contribuivano a diffondere il contagio. Infatti, peregrinando da una città all’altra per manifestare il loro atto di penitenza, i flagellanti venivano contagiati e, a loro volta, contagiavano le popolazioni con cui entravano in contatto.]

8. (C) Come furono accolti dalla Chiesa i flagellanti?

[Furono condannati dal Papa (Clemente VI). Anche le autorità civili li misero al bando.]

3. CAPRI ESPIATORI

9. (A) Quali categorie di persone furono spesso accusate di provocare la peste nel Medioevo?

[In primo luogo gli Ebrei, ma anche i lebbrosi, gli emarginati e le cosiddette “streghe”. Erano accusati di avvelenare le acque dei pozzi o delle fonti o di inquinare l’aria con veleni.]

10. (C) Le persecuzioni e i massacri che di tanto in tanto nel Medioevo la popolazione inferocita compiva contro gli Ebrei, “colpevoli” di provocare la peste, possono essere definiti “pogrom”?

[Non propriamente: la parola russa pogrom (“distruzione, devastazione”) si riferisce alle sommosse popolari contro gli Ebrei perpetrate in Russia e in altri Paesi dell’Europa orientale a cavallo tra ‘800 e ‘900.]

11. (C) Dove avvenne la cosiddetta “Strage di San Valentino” del 14 febbraio 1349 ai danni degli Ebrei, “colpevoli” di provocare la peste?

[Nella città francese di Strasburgo: centinaia di Ebrei vennero bruciati vivi.]

12. (B) Qual era la principale colpa che veniva rinfacciata agli Ebrei nel Medioevo?

[Quella di essere discendenti degli uccisori di Cristo. Gli Ebrei erano malvisti anche perché molti di loro si dedicavano all’usura, pratica proibita ai cristiani dalla Chiesa.]

13. (C) Quale fu la posizione ufficiale della Chiesa di fronte alle persecuzioni degli Ebrei accusati di essere i diffusori della peste del ‘300?

[Alcuni vescovi, come quello di Strasburgo, alla vigilia della “Strage di San Valentino”, inveivano contro gli Ebrei, ma Papa Clemente VI condannò le accuse contro di essi con una bolla del 1348: Quamvis Perfidiam.]

14. (C) A prescindere dalle razionalizzazioni, quali erano le ragioni inconsapevoli che inducevano molti uomini del Medioevo a considerare gli Ebrei degli individui infidi e malvagi capaci di provocare di proposito la peste?

[Gli Ebrei rappresentavano “l’altro”, il diverso, perché in un mondo compattamente cristiano, essi aderivano a un’altra religione (a quella ebraica, non a quella cristiana). L’uomo nel corso della sua storia ha sempre avuto paura dell’altro per ragioni antropologiche: perché per millenni gli uomini sono vissuti in piccoli gruppi. Anche i musulmani rappresentavano l’altro, erano considerati infedeli, ma gli Ebrei, dopo la Diaspora, avevano la sventura di vivere nella città cristiana dove rappresentavano una minoranza, mentre i musulmani costituivano un nemico esterno.]

15. (A) Che cosa si intende per antisemitismo?

[L’odio ideologico nei confronti degli Ebrei.]

16. (C) Secondo quale grande medievista, le radici dell’antisemitismo europeo vanno rintracciate nel Medioevo?

[Jacques Le Goff.]

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