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3.10 IL CROLLO DEMOGRAFICO DEGLI INDIOS


1. IL CROLLO DEMOGRAFICO E LE SUE CAUSE

1. (A) Quali furono le conseguenze della conquista dell’America centro-meridionale da parte dei conquistatori spagnoli e portoghesi sulla popolazione indigena?

[Uno spaventoso crollo demografico e la distruzione della loro cultura, risultato anche dell’evangelizzazione forzata.]

2. (B) Quanti erano gli abitanti dell’America centro-meridionale prima dell’arrivo di Colombo?

[Circa 80 milioni. Il 90% di essi morirono in seguito all’impatto con gli Spagnoli nel giro di pochi anni.]

3. (A) A che cosa fu dovuto il crollo demografico della popolazione precolombiana in seguito all’impatto con gli Europei?[

  1. Alle malattie;
  2. alle uccisioni in guerra;
  3. ai lavori forzati;
  4. alla diminuzione della natalità;
  5. a gesti autodistruttivi.]

2. LE MALATTIE

4. (A) Quale fu la causa principale del crollo demografico delle popolazioni precolombiane in seguito all’impatto con gli Europei?

[Le malattie che gli Europei involontariamente introdussero nel Nuovo Mondo: contro di esse gli organismi degli Indios non avevano ancora sviluppato degli anticorpi.]

5. (C) Nell’incontro-scontro tra Europei e popolazioni precolombiane, perché furono in prevalenza i primi a infettare con le loro malattie i secondi e non viceversa?

[Principalmente perché molte malattie derivano da microbi che sono passati dagli animali domestici all’uomo e gli Europei avevano “da sempre” molti più animali domestici (cavalli, bovini, maiali, ovini…) con cui vivevano in promiscuità rispetto agli Amerindi. Gli Europei avevano quindi avuto tutto il tempo di sviluppare anticorpi contro queste malattie e diventarne immuni. Al contrario, le popolazioni precolombiane, entrando in contatto con questi microbi per la prima volta, non avevano ancora sviluppato delle difese immunitarie, perciò furono decimate. Un esempio di malattia che colpisce l’uomo e che deriva da microbi originariamente presenti in animali domestici è il morbillo. Il virus del morbillo deriva da quello della peste bovina. Un ceppo di virus della peste bovina in passato ha subìto una mutazione genetica e si è trasformato nel virus del morbillo. Gli Europei, nel corso dei millenni, hanno sviluppato degli anticorpi contro questo virus; per questa ragione sono in pochi a morire di morbillo. Le popolazioni precolombiane, invece, non avendo bovini, non erano mai entrate in contatto con questo virus prima dell’arrivo degli Europei; i loro organismi, pertanto, erano privi di difese immunitarie contro il morbillo e ne furono falcidiati.]

6. (C) Quale malattia batterica gli Europei ritenevano che fosse stata loro trasmessa dalle popolazioni precolombiane?

[La sifilide, una malattia venerea (cioè una malattia che si trasmette sessualmente) che all’epoca era letale. In realtà, non ci sono prove certe che questa malattia sia pervenuta in Europa dall’America. Quello che è certo è che nel 1494 in Europa scoppiò un devastante contagio di sifilide. Poiché in Italia era disceso il re di Francia Carlo VIII, inizialmente si pensò che la malattia fosse stata portata dal suo esercito e per questo fu chiamata “mal francese”. Poi però si cominciò a ipotizzare che provenisse dall’America, che era stata scoperta due anni prima e i cui abitanti si diceva che fossero molto licenziosi. Il medico italiano che la studiò si chiamava Girolamo Fracastoro. Oggi molti storici della medicina ipotizzano che la sifilide fosse già presente nel continente europeo prima della scoperta dell’America, ma in forma più tenue.]

3. LAVORI FORZATI

7. (C) Dove venivano fatti lavorare forzatamente gli Indios dagli Europei?

[In prevalenza nelle miniere e nelle piantagioni.]

8. (B) Perché gli Spagnoli e i Portoghesi trattavano gli Indios molto duramente?

[Perché non li consideravano esseri umani e pertanto si sentivano autorizzati a maltrattarli e a ridurli in schiavitù.]

4. LA DIMINUZIONE DELLA NATALITÀ E I SUICIDI

9. (B) Perché tra le popolazioni precolombiane ci fu un forte calo della natalità dopo l’arrivo degli Europei?

[Perché queste popolazioni, massacrate, ridotte in schiavitù, sottoposte a continui abusi, violenze e sopraffazioni di ogni genere, costrette a rinunciare alle loro tradizioni e alla loro cultura, non volevano più mettere al mondo nuove creature destinate ad una vita di atroci sofferenze.]

10. (C) A quali gesti disperati e autodistruttivi giunsero gli Indios stanchi di sopportare gli abusi, i soprusi e le violenze perpetrate nei loro confronti dai coloni spagnoli?

[Arrivarono a compiere suicidi collettivi e le madri a uccidere i propri bambini per evitargli un futuro di sofferenze.]

5. GENOCIDIO

11. (A) Che cos’è un genocidio?

[Per genocidio si intende lo sterminio metodico e deliberato di un popolo, di un’etnia o di un gruppo religioso. Il termine fu coniato dal giurista polacco Raphael Lemkin durante la Seconda Guerra Mondiale per riferirsi allo sterminio degli Ebrei da parte dei nazisti.]

12. (A) Quello che commisero i conquistadores nei confronti degli Indios può essere definito un genocidio?

[Sì, anche se occorre precisare che la maggior parte degli Indios non fu uccisa deliberatamente dagli Europei, ma dalle malattie che essi, indipendentemente dalla loro volontà e dalla loro consapevolezza, diffusero nel Nuovo Mondo.]

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