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3.4 CONSIDERAZIONI SUI MITI DI FONDAZIONE DI ROMA


1. CONSIDERAZIONI SUL MITO DI ENEA

1. (A) Enea e Romolo sono personaggi storici?

[No, anche se la figura leggendaria di Romolo può essere stata ispirata a un capo di qualche comunità di Latini. Romolo veniva venerato come un dio, con il nome di Romolo Quirino.]

2. (B) Che origine ha il mito di Enea fondatore di Roma?

[Ha origini greche; i Romani hanno rivisitato questo mito affermando che Enea non aveva fondato Roma, ma erano comunque stati i suoi discendenti Romolo e Remo a fondarla.]

3. (B) Per quali ragioni i Romani hanno reinventato il mito di Enea e creato il mito di Romolo e Remo?

[Per nobilitare e glorificare l’origine di Roma; infatti tutti e tre gli eroi, secondo la leggenda, discendono da divinità: Enea da Venere; Romolo e Remo da Marte. Lo stesso Romolo fu adorato come un dio, con il nome di Romolo Quirino. Altri elementi del mito che sottolineano l’origine divina di Roma sono: il fatto che Romolo e Remo, abbandonati quando erano neonati, siano sopravvissuti; e lo stesso fratricidio (l’uccisione di Remo da parte di Romolo) va letto in termini di sacrificio religioso.]

4. (A) Quale virtù tenuta in altissima considerazione dai Romani incarnava Enea?

[La pietas, un termine latino che si può tradurre con “forza morale”. Enea era l’eroe pius per antonomasia.]

5. (A) Che cos’era la pietas romana?

[Era la virtù del perfetto cittadino disposto a sacrificare l’interesse personale a favore del bene collettivo; devoto alla famiglia, alla patria e agli dèi. Enea, l’eroe romano pius per eccellenza, antepone a qualsiasi suo desiderio il dovere stabilito dal destino di salvare i troiani superstiti e di fondare un nuovo regno. Fuggendo da Troia in fiamme porta il vecchio padre Anchise zoppo e cieco sulle spalle mentre tiene per mano il figlioletto Ascanio (Iulo per i Latini). Rinuncia all’amore di Didone, regina di Cartagine, per obbedire agli dèi che gli hanno assegnato la missione di fondare una nuova patria.]

6. (B) Qual è la più importante opera letteraria romana in cui si narrano le gesta di Enea?

[L’Eneide di Virgilio (70-19 a.C.).]

2. CONSIDERAZIONI SUL MITO DI ROMOLO E REMO

7. (B) Di chi è la versione più nota del mito di Romolo e Remo?

[Di Tito Livio (59 a.C. – 17 d. C.), storico vissuto sette secoli dopo gli eventi narrati.]

8. (C) Perché i Romani scelsero la lupa come animale che salva i neonati Romolo e Remo abbandonati a se stessi?

[Perché la lupa era un animale simbolo di fertilità. La parola latina lupa era usata dai Romani per indicare spregiativamente le prostitute (da qui il termine italiano “lupanare” sinonimo di “postribolo”). La cosiddetta “Lupa capitolina”, la statua in bronzo, conservata nei Musei Capitolini, che raffigura una lupa che allatta due bambini è probabilmente etrusca e i due bambini sono stati aggiunti molti secoli dopo da Antonio Pollaiolo, scultore fiorentino del Rinascimento.]

9. (C) Come viene chiamato dagli antropologi (studiosi delle popolazioni umane con particolare attenzione alle loro culture) l’animale che una comunità considera sacro e da cui si sente protetta, come nel caso della lupa che, secondo il mito, ha allattato Romolo e Remo?

[Animale–totem, o, semplicemente, totem.]

10. (B) Perché i Romani posero un fratricidio all’origine della loro storia? [

  1. Il fratricidio è un simbolo di guerra civile e le guerre civili non mancarono nella storia di Roma;
  2. nei miti delle origini non è raro trovare un fratricidio, basti pensare al mito biblico di Caino che uccide il fratello Abele.]

11. (A) Quali dati dei miti sulla fondazione di Roma hanno trovato conferma nella ricerca archeologica? [

  1. che il Palatino sia stato il nucleo originario della città di Roma;
  2. che l’origine di Roma sia databile intorno alla metà dell’VIII secolo a.C.

Sono stati, infatti, ritrovati i resti di un muro difensivo alle pendici del Colle Palatino, risalenti al 730 a.C. circa. Si tratterebbe della prima unificazione di villaggi latini. Il mito di Romolo e Remo racconta che Romolo fondò Roma sul Palatino nel 753 a.C. Come si vede, quindi, luogo e data non si discostano molto dalla verità storica.]

12. (C) Da dove deriva il nome “Roma”?

[Probabilmente da “ruma” che significa “mammella” o “collina”. Sicuramente non deriva da Romolo; anzi, è vero l’esatto contrario: da Roma discende il nome del personaggio leggendario Romolo.]

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