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30.3 LA TETRARCHIA


1. QUATTRO SOVRANI

1. (A) In cosa consisteva la tetrarchia ideata da Diocleziano?

[Il governo dell’Impero doveva essere spartito tra quattro sovrani (tetrarchi):

  1. due augusti (imperatori) più
  2. due cesari (i collaboratori degli augusti e i loro successori designati).

Ciascuno dei tetrarchi governava su una delle quattro regioni in cui Diocleziano aveva diviso l’Impero.]

2. (B) Come erano dette le quattro grandi regioni in cui Diocleziano aveva diviso l’Impero Romano?

[Prefetture (Oriente, Illirico, Italia, Gallie).]

3. (B) Quali erano le capitali in cui avevano la loro sede i due augusti, secondo la riorganizzazione politica dell’Impero disegnata da Diocleziano?

[Milano, nella parte occidentale dell’Impero; Nicomedia, nella parte orientale.]

4. (C) Dove si trovava l’antica città di Nicomedia?

[In Anatolia sul Mar di Marmara vicino al Bosforo. Oggi si chiama Izmit e fa parte della Turchia.]

5. (C) Quali erano le capitali in cui avevano la loro sede i due cesari, secondo la riorganizzazione politica dell’Impero Romano disegnata da Diocleziano?

[Treviri e Sirmio. Treviri si trova sul Reno (oggi è una città della Germania e al tempo di Diocleziano era capitale delle Gallie); Sirmio si trova sul Danubio (oggi è una città della Serbia e si chiama Sremska Mitrovica e al tempo di Diocleziano era capitale dell’Illirico).]

6. (C) Perché nessuna delle quattro capitali della tetrarchia architettata da Diocleziano era Roma?

[Perché Roma non si trovava più in un punto nevralgico dell’Impero; l’importanza politica e militare dell’Italia era tramontata da tempo. Occorreva stabilire le capitali in aree più vicine ai confini dell’Impero.]

7. (C) Che cosa significa letteralmente tetrarchia?

[Governo di quattro persone. Deriva dal greco: tetra (“quattro”) e archìa (“governo”).]

2. LO SCOPO DELLA TETRARCHIA

8. (A) Qual era lo scopo dell’ordinamento tetrarchico?

[La tetrarchia aveva due finalità:

  1. governare più efficacemente l’Impero;
  2. evitare le lotte per la successione ad imperatore.

Precisazione sul punto (a): l’Impero era troppo vasto e complesso per essere governato da un uomo solo.

Precisazione sul punto (b): ciascuno dei due cesari doveva sostituire il proprio augusto in caso di morte improvvisa e ciascuno dei due augusti doveva abdicare in favore del proprio cesare prima di morire. In questo modo Diocleziano pensava che non ci sarebbero state lotte per la successione.]

9. (C) Che cosa ricorda la tetrarchia di Diocleziano sul piano della successione?

[Il principato adottivo del II secolo: l’imperatore adottava il suo successore. I principi adottivi furono: Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio.]

10. (A) L’ordinamento tetrarchico di Diocleziano raggiunse gli obiettivi per cui era stato pianificato?

[Quello di governare con più efficienza l’Impero sì; quello di evitare le lotte per la successione no: sotto questo aspetto fallì miseramente (vedi sotto).]

3. MASSIMIANO, GALERIO, COSTANZO CLORIO

11. (A) Diocleziano chi scelse come augusto, cioè come collega con cui condividere il governo dell’Impero?

[Massimiano, un suo valido generale.]

12. (B) Quale parte dell’Impero Diocleziano affidò a Massimiano e quale parte riservò a se stesso?

[A Massimiano affidò la parte occidentale e riservò a se stesso la parte orientale.]

13. (C) Quali furono i cesari di Diocleziano e di Massimiano?

[Diocleziano scelse come cesare Galerio, e Massimiano scelse Costanzo Cloro.]

4. VERSO UNA MONARCHIA ASSOLUTA DI TIPO ORIENTALE

14. (B) Con le sue riforme politico-territoriali Diocleziano rafforzò o indebolì il potere dell’imperatore?

[Nonostante la tetrarchia implicasse una spartizione del potere, lo rafforzò. Le ragioni sono le seguenti:

  1. l’Impero era meglio amministrato, quindi le probabilità di ribellioni, colpi di stato militari, spinte centrifughe di province… divennero meno probabili.
  2. Essendo stata emarginata Roma, il Senato perse definitivamente ogni autorità sull’Impero. Si limitava ormai ad amministrare la sola città di Roma.
  3. Nonostante la tetrarchia, le decisioni più importanti spettavano a Diocleziano. L’imperatore più che il princeps era diventato un autocrate.]

15. (C) In che senso l’Impero sotto Diocleziano assunse i caratteri di una monarchia assoluta di tipo orientale?

[Diocleziano attribuì caratteri semi-divini alla figura dell’imperatore, come nelle monarchie ellenistiche orientali. Egli assunse l’appellativo di Giovio (da Giove) e Massimiano, il suo cesare, quello di Erculeo (da Ercole). Di fronte all’imperatore era obbligo prostrarsi (inginocchiarsi in segno di venerazione). Per sancire la sua maestà semi-divina, Diocleziano istituì una serie di cerimonie regali e le sue apparizioni in pubblico divennero rare.]

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