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30.4 LA RIFORMA FISCALE E SOCIALE


1. (A) Qual era lo scopo della riforma fiscale di Diocleziano?

[Quello di razionalizzare (rendere più efficiente) il sistema di riscossione delle tasse. Fino ad allora la pressione fiscale era variata di anno in anno. Diocleziano stabilì dei criteri di tassazione fissi, in modo da prevedere il gettito fiscale (quanti soldi lo Stato avrebbe incassato dalla riscossione delle tasse) e programmare la spesa pubblica.]

2. (B) Su quali criteri si basava la riforma fiscale (il nuovo sistema di tassazione) introdotta da Diocleziano?

[Sul calcolo:

  1. dei terreni coltivabili (iuga) e
  2. degli individui (capita).

Esempio: un proprietario terriero doveva pagare le tasse sulla base di quanti lotti di terreno possedeva (iugatio: da iugum “giogo”, che era un lotto di terra) e di quanti individui coltivavano quelle terre (capitatio: da caput “capo”, ovvero individuo).]

3. (B) Quale novità comportò la riforma fiscale di Diocleziano per l’Italia e per Roma?

[L’Italia fu sottoposta a tassazione come tutte le province dell’Impero; mentre Roma conservò il privilegio di rimanere esentata dal pagamento delle tasse.]

4. (B) Con la riforma fiscale di Diocleziano le tasse aumentarono o diminuirono nell’Impero Romano?

[Aumentarono.]

5. (C) Oltre alle tasse, i cittadini dell’Impero Romano che cosa dovevano pagare allo Stato sotto Diocleziano?

[L’annona militare.]

6. (C) Che cos’era l’annona militare?

[Un contributo in natura che i cittadini dell’Impero Romano dovevano allo Stato per il sostentamento dell’esercito.]

7. (B) Quale riforma introdusse Diocleziano riguardo alle professioni?

[Le professioni divennero ereditarie: i figli dovevano svolgere lo stesso lavoro dei padri.]

8. (C) Per quale motivo Diocleziano rese ereditarie le professioni? [

  1. Sia per ragioni fiscali (per essere sicuro che ogni anno lo Stato avrebbe riscosso le stesse tasse);
  2. sia per evitare l’abbandono di certe attività lavorative particolarmente sgradite; in particolare: quella del soldato, del contadino o dell’esattore delle tasse.]

9. (C) Quali conseguenze sociali ebbe la riforma di Diocleziano che rendeva ereditarie le professioni?

[Cristallizzava la società, la irrigidiva, la rendeva statica, non dinamica. Ne risultava una società fortemente polarizzata tra humiliores (il ceto sociale più basso) e honestiores (il ceto sociale più alto). Era una riforma che tendeva a istituzionalizzare quella che nel Medioevo sarà la servitù della gleba (i contadini che non possono abbandonare la terra del padrone presso il quale lavorano).]

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