30.5 DALLA “GRANDE PAURA” ALLA MARCIA SU VERSAILLES
1. (A) Quali furono i principali eventi rivoluzionari che ebbero luogo in Francia in seguito alla presa della Bastiglia nella seconda metà del luglio 1789? [
- In molte città francesi i rivoluzionari abbatterono le vecchie istituzioni amministrative e instaurarono delle municipalità democratiche difese da milizie cittadine sul modello della Guardia Nazionale parigina;
- nelle campagne i contadini si ribellarono in massa ai signori.]
1. LA GRANDE PAURA
2. (A) Le ribellioni dei contadini contro i signori nella seconda metà di luglio del 1789 nelle campagne francesi furono alimentate dalla cosiddetta “Grande Paura”; che cosa si intende con “Grande Paura”?
[L’ondata di ribellioni dei contadini contro i signori che funestò le campagne francesi tra la seconda metà di luglio e i primi di agosto del 1789. La paura a cui ci si riferisce era quella dei contadini allarmati dalle voci infondate che i signori stavano preparando una controrivoluzione e avevano assoldato bande di briganti per saccheggiare e distruggere i loro villaggi; e la paura dei signori delle rivolte dei contadini.]
3. (A) In che cosa consistettero le rivolte dei contadini contro i signori nel luglio/agosto del 1789?
[I contadini presero d’assalto castelli e monasteri, uccisero signori e chierici, saccheggiarono le loro tenute e dettero alle fiamme gli archivi che custodivano i documenti che attestavano i loro obblighi nei confronti della nobiltà e del clero: affitti, tasse, corvées…]
2. LE TRE RIVOLUZIONI
4. (A) Quali furono i tre binari paralleli su cui si mosse la Rivoluzione Francese e, che hanno fatto parlare gli storici di “tre rivoluzioni”? [
- L’Assemblea Nazionale (“Rivoluzione istituzionale o parlamentare”);
- la presa della Bastiglia e la creazione delle nuove municipalità in diverse città francesi (“Rivoluzione cittadina”);
- la “Grande Paura” (“Rivoluzione contadina”).]
3. L’ABOLIZIONE DEL REGIME FEUDALE
5. (A) Quale fu l’effetto più dirompente della Grande Paura e delle rivolte contadine del luglio 1789?
[L’abolizione del regime feudale.]
6. (A) Come avvenne l’abolizione del regime feudale in Francia?
[Nella notte tra il 4 e il 5 agosto 1789, l’Assemblea Nazionale Costituente, allo scopo di contenere le violenze dei contadini, decise di abolire i diritti feudali. Si trattò di una decisione epocale che metteva fine all’Ancien Régime: finiva di colpo la società per ceti e iniziava un’epoca nuova in cui tutti i cittadini erano uguali di fronte alla legge.]
4. LA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO E DEL CITTADINO
7. (A) A sancire la fine dell’Ancien Régime fu anche un importantissimo documento approvato il 26 agosto 1789 dall’Assemblea Nazionale costituente; di quale documento si trattava?
[La Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino.]
8. (A) Che cosa affermava il primo articolo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789?
[“Tutti gli uomini nascono e rimangono liberi ed uguali nei diritti.”.]
9. (A) In base al secondo articolo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, quali sono i diritti naturali e inalienabili dell’uomo?
[La libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all’oppressione. Questi diritti erano stati enucleati per la prima volta dal filosofo inglese, padre del Liberalismo, John Locke (1632-1704). Riguardo alla proprietà, l’articolo 17 della Dichiarazione afferma che si tratta di un diritto “inviolabile e sacro”.]
10. (A) Chi detiene la sovranità dello Stato secondo la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (articolo 3)?
[La Nazione (cioè l’insieme dei cittadini), non il sovrano.]
11. (B) Che cosa afferma la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino riguardo alla legge?
[Che essa è l’espressione della “volontà generale” e che è uguale per tutti (art. 6). Il concetto di volontà generale era stato teorizzato da Jean-Jacques Rousseau: per il filosofo ginevrino, la “volontà generale” si distingue dalla “volontà di tutti” perché solo la prima persegue il bene comune.]
12. (B) Quale principio, teorizzato per la prima volta da Montesquieu, venne affermato nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino?
[La divisione dei poteri dello Stato (legislativo, esecutivo, giudiziario).]
13. (B) Che cosa afferma la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789 riguardo al potere dello Stato di arrestare e incarcerare i cittadini?
[Sostiene che questo potere può essere esercitato solo nei casi previsti dalla legge e secondo le procedure prescritte dalla legge e che ogni uomo è presunto innocente fino a quando non sia stato giudicato colpevole da un tribunale legittimo (articoli 7 e 9). Si trattava del principio dell’habeas corpus, che in Inghilterra era già stato stabilito dalla Magna Carta del 1215 e ribadito con le rivoluzioni inglesi.]
14. (A) Che cosa afferma la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino riguardo alla possibilità dei cittadini di esprimere le proprie credenze religiose e le proprie opinioni?
[Afferma la piena libertà di esprimere le proprie convinzioni religiose, purché “non turbino l’ordine pubblico stabilito dalla legge” (art. 10) e la piena libertà di esprimere le proprie opinioni, salvo rispondere dei casi di abuso di questa libertà previsti dalla legge (art. 11).]
15. (C) Quale fu la principale fonte diretta di ispirazione della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789?
[La Dichiarazione d’indipendenza americana del 1776 scritta da Thomas Jefferson.]
5. LA MARCIA SU VERSAILLES
16. (B) Il re accettò di controfirmare l’abolizione dei diritti feudali e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino approvate dall’Assemblea Nazionale Costituente?
[No, si rifiutò di controfirmare entrambe.]
17. (A) Che cosa fu la marcia su Versailles?
[Il 5 ottobre 1789 un corteo di donne del popolo, soprattutto pescivendole e bottegaie, esasperate da un ulteriore rincaro dei beni di prima necessità, marciarono su Versailles per chiedere il pane e il ritorno del re a Parigi.]
18. (B) Chi si unì al corteo di donne in marcia su Versailles il 5 ottobre 1789?
[Circa 20.000 uomini della Guardia Nazionale capeggiati dal Marchese Lafayette. All’inizio Lafayette era riluttante.]
19. (A) Come si risolse la marcia su Versailles dell’ottobre 1789?
[La folla inferocita fece irruzione nella Reggia di Versailles, persino negli appartamenti della Regina Maria Antonietta; il re, spaventato, fu costretto a controfirmare l’abolizione dei diritti feudali e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino e a trasferirsi a Parigi nel Palazzo delle Tuileries. Il corteo dei manifestanti fece ritorno a Parigi brandendo le picche sulle cui punte erano infisse delle pagnotte e le teste dei due soldati uccisi durante l’irruzione nel Palazzo di Versailles. Il re e la corte furono costretti a trasferirsi sotto scorta al Palazzo delle Tuileries. Nei giorni seguenti molti nobili scelsero di emigrare dalla Francia.]
20. (B) Perché nell’ottobre 1789, in seguito alla marcia su Versailles, Luigi XVI fu costretto a trasferirsi a Parigi?
[Perché su di lui e sua moglie Maria Antonietta d’Austria aleggiava il fondato sospetto che stessero tramando contro la rivoluzione in atto e che Maria Antonietta chiedesse aiuto al fratello, l’Imperatore d’Austria Giuseppe II.]
