31.10 UN BILANCIO SULLA POLITICA DI NAPOLEONE
1. (A) Napoleone fu un propagatore dei princìpi della Rivoluzione Francese o un restauratore dell’Ancien Régime?
[Napoleone fu soprattutto un propagatore dei princìpi della Rivoluzione Francese, ma in parte fu anche un restauratore dell’Ancien Régime. Stabilire in che misura Napoleone fu un rivoluzionario e in che misura un reazionario dipende dal giudizio dei singoli storici.]
2. (A) Quali princìpi della Rivoluzione Francese furono implementati nel Codice napoleonico e quindi diffusi in tutta Europa? [
- L’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge;
- la laicità dello Stato;
- le libertà personali.]
3. (A) Per quali aspetti Napoleone tradì gli ideali della Rivoluzione Francese? [
- Con il Consolato, prima, e con l’incoronazione imperiale, poi, Napoleone ripristinò in Francia una forma di assolutismo;
- trasformò quelle che all’inizio potevano sembrare guerre di liberazione in guerre di occupazione;
- contro le proclamazioni di libertà del Codice Civile, il suo regime ricorse spesso ad arresti arbitrari, carcerazioni senza processo e censura sulla stampa;
- rafforzò la figura del capofamiglia.]
4. (B) Perché Napoleone ricorreva ai plebisciti ogni volta che compiva un colpo di Stato o rafforzava il suo potere?
[Perché voleva dare una parvenza di democrazia al suo regime dispotico. Era un modo demagogico per legittimare il suo potere autoritario: Napoleone voleva presentarsi come un figlio della Rivoluzione e non come un monarca assoluto o un dittatore tradizionale. Anche il gesto di auto-incoronarsi strizzava l’occhio all’idea centrale nella Rivoluzione Francese (soprattutto nella fase giacobina) che il potere spetta al popolo e non discende da Dio tramite il Papa.]
5. (A) Di quali ceti sociali e categorie di persone ebbe il maggiore sostegno Napoleone Bonaparte?
[Della borghesia imprenditoriale, dell’esercito e della nuova aristocrazia.]
6. (B) Perché la borghesia imprenditoriale dette il suo appoggio a Napoleone Bonaparte?
[Perché la borghesia avversava le idee democratiche estreme della Rivoluzione Francese e, d’altra parte, temeva un ritorno dell’Ancien Régime.]
7. (C) La borghesia imprenditoriale fu costantemente e unanimemente dalla parte di Napoleone?
[Non tutta e non sempre, perché le continue guerre combattute da Napoleone, in una certa misura, danneggiavano gli interessi economici della borghesia.]
8. (C) Da chi era costituito l’esercito di Napoleone?
[Da cittadini francesi reclutati con la leva obbligatoria, e da cittadini dei Paesi annessi alla Francia, anch’essi reclutati tramite coscrizione obbligatoria.]
9. (C) Chi era destinato a fare carriera nell’esercito napoleonico?
[Chiunque avesse coraggio e talento. Non era raro che uomini provenienti dai ceti popolari raggiungessero posizioni di comando nell’esercito napoleonico.]
10. (B) Che cosa si intende per nuova aristocrazia napoleonica?
[Nel 1808 Napoleone reintrodusse i titoli nobiliari (principe, duca, marchese, barone, conte), che erano stati aboliti dalla Rivoluzione Francese, e li assegnò a persone di sua fiducia; questi titoli conferivano un prestigio sociale ma non privilegi giuridici.]
11. (C) Da quali classi sociali provenivano i nuovi nobili nominati da Napoleone?
[La maggioranza dal Terzo Stato (58%), poi dalla nobiltà dell’Ancien Régime (22,5%), e infine dai ceti popolari (19,5).]
12. (C) Quale atteggiamento ebbe Napoleone nei confronti dell’aristocrazia dell’Ancien Régime?
[Cercò di cooptare nei ruoli apicali dell’amministrazione pubblica quei nobili che erano disposti a sottomettersi alla sua autorità.]
13. (C) Come è stata definita dagli storici la strategia di Napoleone di assegnare ruoli apicali un po’ all’aristocrazia tradizionale e un po’ alla nuova aristocrazia da lui creata?
[“Strategia dell’amalgama”.]
14. (B) Quali correnti politiche francesi furono particolarmente ostili a Napoleone Bonaparte?
[Da una parte i giacobini, verso i quali, peraltro, Napoleone da giovane aveva simpatizzato; dall’altra i monarchici che vedevano in lui un usurpatore.]
