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31.3 LE REPUBBLICHE SORELLE


1. REPUBBLICHE SORELLE O GIACOBINE

1. (A) Quale situazione politica si venne a creare in Italia durante e subito dopo la campagna militare di Napoleone Bonaparte del 1796-97?

[Si formarono delle Repubbliche sul modello della Repubblica francese. Esse adottarono la Costituzione francese del 1795: un Direttorio di cinque membri, un Parlamento bicamerale, eletto con suffragio censitario.]

2. (A) Com’erano dette le repubbliche che si formarono in Italia tra il 1796 e il 1799 e che si ispiravano alla Repubblica francese?

[“Repubbliche sorelle” dai loro fautori e “Repubbliche giacobine” dai loro detrattori. Con “sorelle” si sottintendeva “della Repubblica francese”.]

3. (A) Quali erano le Repubbliche sorelle?

[La Repubblica Cispadana, la Repubblica Cisalpina, la Repubblica Ligure, la Repubblica Romana e la Repubblica Partenopea. In Toscana si formò la Repubblica di Lucca.]

4. (A) Su quale territorio si estendeva la Repubblica Cispadana?

[Su una parte dell’attuale Emilia-Romagna. Comprendeva le città di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara. Si formò nel 1796.]

5. (A) Che cos’era la Repubblica Cisalpina?

[Una delle Repubbliche sorelle, che nacque nel 1797 dall’unione della Repubblica Cispadana con la Lombardia. La sua capitale era Milano.]

6. (A) Che cos’era la Repubblica Partenopea?

[Una Repubblica sorella che si estendeva nell’Italia meridionale e aveva come capitale Napoli.]

7. (C) Quale delle repubbliche sorelle assunse per prima come bandiera il Tricolore, che poi verrà adottato anche dal Regno d’Italia e dalla Repubblica italiana?

[La Repubblica Cispadana (nel 1797). Quando, pochi mesi dopo, dall’unione della Repubblica Cispadana con la Lombardia si formò la Repubblica Cisalpina, anche quest’ultima assunse il Tricolore come suo stendardo. Il Tricolore si ispirava ai colori della bandiera della Rivoluzione Francese (blu, bianco e rosso), ma al posto del blu aveva il verde, che, nella simbologia massonica, si riferiva alla natura e, in questo caso, ai diritti naturali (in particolare, il diritto alla libertà e all’uguaglianza). La differenza fondamentale tra il Tricolore della Repubblica Cispadana e quello dello Stato italiano è che il primo era a bande orizzontali, mentre il secondo a bande verticali.]

8. (A) Quali princìpi e quali iniziative in linea con la Rivoluzione Francese adottarono le “Repubbliche sorelle” in Italia? [

  1. Proclamarono l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge;
  2. promossero la libertà di stampa e di associazione;
  3. eliminarono i privilegi feudali;
  4. requisirono i beni della Chiesa.]

9. (A) In che rapporti erano le Repubbliche sorelle con la Francia?

[Formalmente erano libere, ma di fatto erano soggette al dominio francese.]

10. (C) Quale ceto sociale accolse con entusiasmo Napoleone e si mobilitò per costituire le “repubbliche sorelle” in Italia?

[La borghesia. In particolare, gli intellettuali videro in Napoleone il rivoluzionario che avrebbe potuto liberare l’Italia dal dominio diretto o indiretto dell’Austria e dai regimi monarchici assoluti.]

11. (B) Quanto durarono le Repubbliche sorelle in Italia?

[Ebbero vita breve: nel 1799, mentre Napoleone era bloccato in Egitto (Campagna d’Egitto), una coalizione anti-francese (capeggiata da Austriaci e Russi) costrinse i Francesi ad abbandonare la penisola e restaurò sui loro troni i regnanti in precedenza spodestati dalle Repubbliche sorelle.]

2. LA RIVOLTA SANFEDISTA

12. (A) Qual era la dinastia regnante sul Regno di Napoli prima che venisse trasformato nella Repubblica Partenopea?

[I Borboni.]

13. (B) Chi abbatté la Repubblica Partenopea ripristinando sul trono di Napoli i Borboni?

[I Sanfedisti.]

14. (B) Chi erano i Sanfedisti?

[Erano un’armata costituita da contadini, briganti ed ex soldati borbonici, guidata dal cardinale Fabrizio Ruffo, che nel 1799 abbatté la Repubblica Partenopea e restaurò i Borboni sul trono di Napoli. La parola “sanfedista” si riferisce alla Santa Fede Cattolica. I Borboni repressero duramente i fautori della Repubblica Partenopea, tra cui molti intellettuali illuministi.]

15. (C) Dove vanno ricercate, secondo l’intellettuale illuminista napoletano Vincenzo Cuoco, nel suo Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799 (uscito nel 1801), le ragioni del fallimento della Repubblica Partenopea?

[Nella difficoltà della borghesia a coinvolgere le masse contadine in una rivoluzione liberale. Occorre tuttavia obiettare che i contadini erano tradizionalmente conservatori e non solo in Italia, basti pensare alle rivolte della Vandea in Francia, e quindi coinvolgerli in una rivoluzione liberale era un’impresa pressoché impossibile.]

3. LA SPOLIAZIONE DI OPERE D’ARTE

16. (C) La campagna napoleonica in Italia quali conseguenze negative ebbe per il Paese in termini materiali?

[L’Italia fu soggetta a una vera e propria spoliazione di opere d’arte che furono razziate e trasferite in Francia e vendute ai privati o destinate ai musei parigini. Molte opere furono trafugate dal Vaticano.]

17. (C) Quali ragioni stanno all’origine dei saccheggi di Napoleone in Italia?

[La Francia era a corto di denaro a causa delle guerre: le opere d’arte saccheggiate in Italia costituivano un discreto bottino, dalla cui vendita lo Stato francese poteva ricavare sufficiente denaro per rimettere in sesto le sue disastrate finanze.]

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