Si apre in una nuova scheda

31.8 IL RIORDINO DELL’ESERCITO


1. (A) Quali provvedimenti prese l’imperatore Costantino per riordinare l’esercito?

[Portò avanti la riforma di Diocleziano; in particolare:

  1. fece acquartierare (risiedere; detto di truppe) le legioni nelle grandi città e non più in villaggi rurali sparsi lungo il confine;
  2. aumentò il numero degli effettivi (soldati), portandolo a circa 900.000 unità (Diocleziano li aveva portati a oltre 500.000);
  3. sciolse definitivamente il pretorio, la guardia del corpo dell’imperatore, istituita da Augusto.]

2. (C) Perché l’imperatore Costantino fece acquartierare (risiedere; detto di truppe) le legioni nelle grandi città di frontiera e non più in villaggi rurali sparsi lungo il confine?

[Perché riteneva che fosse più efficace, per contrastare un attacco alla frontiera, muovere rapidamente un grosso contingente piuttosto che disperdere l’esercito in una miriade di piccoli reparti statici. Tuttavia gli fu rimproverato che la vita cittadina, offrendo molte distrazioni, corrompeva la disciplina dell’esercito e che la presenza dell’esercito nelle città creava disordini.]

3. (A) Data la scarsa propensione all’arruolamento nell’esercito della popolazione dell’Impero, che cosa fece Costantino per aumentare il numero degli effettivi (dei soldati)?

[Arruolò molti barbari. Il processo di imbarbarimento dell’esercito romano era già iniziato da tempo, ma sotto Costantino conobbe un forte incremento.]

4. (C) 900.000 uomini (questo il numero degli effettivi raggiunto con Costantino) erano sufficienti a difendere l’Impero Romano dagli attacchi dei barbari?

[No, se gli attacchi avvenivano in modo massiccio e su più fronti; ma l’Impero non aveva le capacità finanziarie per mantenere un esercito più ampio.]

5. (C) Quali reggimenti creò Costantino al posto dei pretoriani?

[I palatini (le guardie di palazzo).]

Quiz