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33.6 GLI UNNI


1. GLI UNNI

1. (A) Chi erano gli Unni?

[Una popolazione seminomade di lingua uralo-altaica proveniente dalle steppe dell’Asia centrale che forse discendeva da una popolazione mongolica: gli Xiongnu. Appartengono al ceppo uralo-altaico le seguenti lingue: turco, mongolo, ungherese, finlandese…]

2. (B) Quando penetrarono nell’Impero Romano gli Unni?

[Nel V secolo d.C.]

3. (C) Perché dalle steppe dell’Asia orientale o centrale gli Unni si spostarono in Europa intorno al V secolo?

[Non si sa con certezza, ma probabilmente a causa dei cambiamenti climatici: una piccola glaciazione aveva reso le steppe dell’Asia centrale inadatte alla pastorizia, l’attività principale a cui gli Unni erano dediti.]

4. (A) Chi è stato il più famoso re degli Unni nel V secolo?

[Attila. Fino al 445, governò insieme al fratello, Bleda. Poi, nel 445, Attila uccise Bleda e rimase il sovrano incontrastato degli Unni.]

5. (C) Con quale appellativo era noto Attila?

[Attila era detto “flagello di Dio”. Flagello significa frusta (anche se poi ha assunto il significato figurato di calamità, grave sciagura collettiva), nel caso dell’appellativo attribuito ad Attila stava a indicare la frusta di cui si serviva Dio per punire gli uomini per i loro peccati. Mentre nell’immaginario romano e poi italiano Attila è passato alla storia per essere stato uno spietato sanguinario, nei Paesi dell’Europa nord-orientale si è guadagnato la fama di abile sovrano e genio militare. Sicuramente Attila si distinse per la sua ferocia, ma anche per le sue straordinarie capacità militari e politiche oltre che per la sua cultura (conosceva molto bene il greco).]

6. (B) In quale parte dell’Impero Romano penetrarono gli Unni nel V secolo?

[In un primo momento gli Unni colpirono l’Impero Romano d’Oriente, devastando la penisola balcanica e ponendo d’assedio Costantinopoli senza riuscire a conquistarla; solo in seguito, negli anni ’40 del V secolo, rivolsero le loro incursioni anche contro l’Impero Romano d’Occidente.]

7. (B) Perché, secondo molti storici, la migrazione degli Unni dall’Asia in Europa intorno al V secolo fu la causa scatenante del crollo dell’Impero Romano d’Occidente?

[Perché le popolazioni germaniche, per fuggire all’avanzata degli Unni verso occidente, penetrarono in massa nell’Impero Romano. Gli Unni, che erano una popolazione molto bellicosa e temuta, con il loro avanzare verso occidente, misero in fuga le popolazioni germaniche che si riversarono nell’Impero Romano.]

8. (B) A cosa era dovuta la potenza bellica (militare) degli Unni?

[A tre fattori:

  1. la loro abilità nel combattere a cavallo e nell’uso degli archi;
  2. i tributi (denaro) che ricevevano dai Romani per dissuaderli dall’invadere l’Impero;
  3. il fatto che avessero soggiogato altre tribù, grazie alle quali accrescevano il loro esercito.]

9. (B) In quale area d’Europa si stabilirono gli Unni?

[In Pannonia, un’antica regione corrispondente, più o meno, all’attuale Ungheria. Non è un caso: la Pannonia è infatti un territorio pianeggiante dove prevale la steppa, ovvero l’ambiente più adatto a una popolazione seminomade dedita alla pastorizia, quale era quella degli Unni.]

2. EZIO

10. (A) Chi fu il generale romano che riuscì a contrastare efficacemente le invasioni barbariche intorno alla metà del V secolo?

[Ezio: Flavio Ezio (o Aezio). Era di origine scita o gotica. Gli Sciti erano una antica popolazione di origine iranica (non vanno confusi con la setta musulmana degli sciiti).]

11. (C) Dove e quando Ezio riuscì a sconfiggere gli Unni?

[Ai Campi Catalaunici, presso Chalogne-en-Champagne nella Francia settentrionale nel 451.]

12. (B) Dell’aiuto di quale popolazione barbarica si servì Ezio per sconfiggere gli Unni nel 451 ai Campi Catalaunici, nella Francia settentrionale?

[Dell’aiuto dei Visigoti, stanziati nel Regno di Tolosa.]

13. (B) Ezio sconfisse definitivamente gli Unni nel 451 con l’aiuto dei Visigoti?

[No, lasciò agli Unni la possibilità di ritirarsi oltre il Reno: non voleva che i Visigoti ottenessero una vittoria troppo schiacciante su di essi, altrimenti i Visigoti sarebbero tornati ad essere una minaccia per l’Italia.]

3. GLI UNNI IN ITALIA

14. (B) Che cosa fecero gli Unni dopo la sconfitta ai Campi Catalaunici in Francia?

[L’anno seguente (nel 452) penetrarono in Italia; rasero al suolo Aquileia; costrinsero la popolazione veneta a rifugiarsi nelle isole della laguna (fondando i primi nuclei di quella che secoli dopo sarà Venezia) e arrivarono fino al Po. Ezio questa volta non era riuscito a mettere insieme un esercito in grado di contrastare l’avanzata degli Unni.]

15. (B) Come proseguì l’avanzata degli Unni in Italia nel 452 una volta che essi raggiunsero il Po senza incontrare alcuna resistenza?

[Furono raggiunti presso il fiume Mincio (affluente del Po) da una delegazione del Senato di cui faceva parte anche il papa e, in seguito a questo incontro, decisero di ritirarsi.]

16. (B) Perché gli Unni che, nel 452 d.C., erano penetrati in Italia senza incontrare alcuna resistenza, improvvisamente si ritirarono?

[Non si sa con precisione, ma probabilmente ricevettero un cospicuo tributo. Altre possibili spiegazioni della loro ritirata compatibili con quella del tributo sono le seguenti:

  1. l’Impero d’Oriente aveva inviato delle truppe in aiuto all’Impero d’Occidente;
  2. l’Italia, devastata dalle invasioni dei decenni precedenti, non era un Paese così attraente;
  3. volevano evitare di essere contagiati da una pestilenza che stava dilagando nella penisola;
  4. il timore che le varie popolazioni germaniche ostili agli Unni, potessero muovere contro di loro.]

17. (B) Quale papa fece parte della delegazione del Senato che andò incontro a Attila per convincerlo a ritirarsi?

[Papa Leone I, che in seguito fu detto Leone Magno.]

18. (C) Al di là del risultato, perché è importante da un punto di vista storico il fatto che papa Leone Magno andò incontro ad Attila per fermarlo con le armi della diplomazia?

[Perché mostra l’autorevolezza che il papa aveva assunto all’interno dell’Impero Romano d’Occidente. Il papa svolse un ruolo che un tempo sarebbe stato dell’imperatore.]

4. LA DISSOLUZIONE DEL REGNO UNNO E LA MORTE DI EZIO

19. (A) Gli Unni dopo la ritirata di Attila nel 452, rappresentarono ancora un pericolo per l’Italia?

[No: l’anno successivo (453) Attila morì e a causa delle lotte fratricide dei suoi figli il regno degli Unni si dissolse.]

20. (B) Come morì il comandante militare romano Ezio?

[Fu ucciso in una congiura dall’imperatore d’Occidente Valentiniano III nel 454.]

21. (B) Chi era Valentiniano III?

[L’imperatore d’Occidente, figlio di Galla Placidia e Costanzo III, che uccise il generale Ezio (454) e che fu, a sua volta, assassinato l’anno dopo (455). Con lui si estingueva la dinastia di Teodosio.]

22. (C) Perché il generale romano Ezio fu assassinato?

[Perché Valentiniano III e altri uomini della corte temevano che aspirasse al trono, avendo ottenuto grandi successi militari.]

23. (C) L’uccisione del generale romano Ezio quale evento analogo (simile) e ravvicinato nel tempo può ricordare?

[L’assassinio di Stilicone da parte di Onorio. In entrambi i casi l’Impero Romano d’Occidente si privò di comandanti militari che si erano rivelati in grado di difendere l’Impero stesso dagli attacchi dei barbari.]

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