4.10 LA SECONDA GUERRA DI INDIPENDENZA
1. L’ATTENTATO A NAPOLEONE III
1. (A) Quale evento convinse definitivamente Napoleone III che Cavour aveva ragione a sostenere che la “questione italiana” doveva essere risolta al più presto anche nell’interesse della Francia?
[Un fallito attentato compiuto contro di lui da un mazziniano romagnolo il 14 gennaio 1858. Cavour, come si ricorderà, aveva sostenuto che la questione italiana riguardava anche la Francia alla conferenza di pace tenutasi a Parigi al termine della Guerra di Crimea (1856).]
2. (B) Chi era il mazziniano romagnolo che attentò alla vita di Napoleone III nel 1858?
[Felice Orsini. Orsini lanciò tre bombe contro la carrozza di Napoleone III mentre si recava a teatro. Otto furono le vittime, ma l’imperatore e sua moglie rimasero illesi.]
3. (B) Che cosa successe a Felice Orsini dopo il fallito attentato a Napoleone III?
[Fu catturato e condannato a morte, ma prima che la sentenza fosse eseguita si dichiarò pentito e scrisse due lettere a Napoleone III affinché si facesse paladino della causa italiana.]
4. (B) Quale effetto ebbero le lettere che Felice Orsini indirizzò a Napoleone III dopo il fallito attentato nei suoi confronti?
[Impressionarono molto l’imperatore, che si convinse che, se la questione dell’indipendenza dell’Italia dall’Austria non avesse trovato una soluzione, i patrioti italiani più estremisti avrebbero compiuto altri attentati e provocato altre rivoluzioni, che sarebbero potute dilagare in tutta Europa.]
2. GLI ACCORDI DI PLOMBIÈRES
5. (A) Che cosa furono gli Accordi di Plombières (pronuncia: plombiè)?
[Degli accordi segreti stipulati fra Cavour e Napoleone III, che stabilivano che la Francia sarebbe intervenuta a fianco del Regno di Sardegna in un’eventuale guerra contro l’Austria, ma solo a condizione che fosse stata quest’ultima ad attaccare per prima. Plombières è una località termale sui Vosgi, catena montuosa nella Francia nord-orientale al confine con la Germania.]
6. (B) Quando furono stipulati gli Accordi di Plombières?
[Nel 1858, pochi mesi dopo l’attentato di Felice Orsini a Napoleone III.]
7. (A) Secondo gli Accordi di Plombières, in caso di vittoria delle forze franco-piemontesi contro gli Austriaci, che cosa avrebbero ottenuto, rispettivamente, il Regno di Sardegna e la Francia?
[Il Regno di Sardegna avrebbe acquisito il Lombardo-Veneto e avrebbe ceduto Nizza e la Savoia alla Francia; inoltre l’Italia sarebbe stata divisa in una Confederazione di Stati su cui Napoleone III avrebbe esercitato una forte influenza. Più precisamente, oltre al Regno di Sardegna allargato al Lombardo-Veneto, si sarebbero formati un regno dell’Italia centrale e un regno dell’Italia meridionale, a capo dei quali Napoleone III avrebbe posto dei suoi parenti, mentre il Papa avrebbe conservato la sovranità su Roma e il Lazio e sarebbe diventato il Presidente della Confederazione italiana.]
3. LA GUERRA
8. (A) Poiché gli Accordi di Plombières prevedevano che la Francia sarebbe intervenuta a fianco del Piemonte in una guerra contro l’Austria solo se a iniziare il conflitto fosse stato l’Impero Asburgico, che cosa architettò Cavour per farsi attaccare?
[
- Ammassò delle truppe regolari al confine con la Lombardia;
- dette l’assenso a Garibaldi che gli aveva chiesto di poter compiere delle esercitazioni militari al confine con l’Austria, in modo da provocarla.
]
9. (B) Com’erano chiamati i volontari al seguito di Garibaldi che nel 1859 provocarono l’Austria sul confine alpino per indurla ad attaccare il Piemonte?
[Cacciatori delle Alpi.]
10. (A) Come reagì l’Austria alle provocazioni del Regno di Sardegna ai suoi confini?
[Ignara degli Accordi di Plombières, l’Austria lanciò un ultimatum al Piemonte intimandogli di smobilitare le truppe entro tre giorni; Cavour ovviamente lasciò scadere l’ultimatum e l’Austria attaccò lo Stato Sabaudo; a quel punto la Francia dovette intervenire in difesa dei Piemontesi: era l’inizio della Seconda Guerra di Indipendenza. Un ultimatum è la minaccia che uno Stato fa a un altro di ricorrere alla forza se questo non si piega alle sue richieste.]
11. (A) In che anno fu combattuta la Seconda Guerra di Indipendenza?
[Nel 1859.]
12. (A) Quale fu l’andamento della Seconda Guerra di Indipendenza?
[Le truppe franco-piemontesi riportarono importanti vittorie sugli Austriaci (Magenta, Solferino, San Martino), costringendoli ad abbandonare la Lombardia, ma Napoleone III decise unilateralmente di interrompere la guerra e di firmare un armistizio con l’Austria a Villafranca (presso Verona) l’11 luglio 1859, senza aver conquistato il Veneto. Napoleone III prese questa decisione senza consultare Cavour, che non venne nemmeno chiamato a sottoscrivere l’armistizio e per questo si dimise dalla carica di Primo Ministro.]
13. (B) Perché Napoleone III decise unilateralmente di interrompere la guerra contro l’Austria e di firmare l’Armistizio di Villafranca?
[Perché:
- temeva l’intervento della Prussia;
- l’opinione pubblica francese era contraria a continuare la guerra;
- ma soprattutto perché erano scoppiate delle insurrezioni negli Stati dell’Italia centrale a favore dell’annessione al Regno di Sardegna e Napoleone III era contrario all’unificazione italiana sotto la dinastia sabauda.
]
14. (A) Che cosa stabilì la Pace di Zurigo che pose fine alla Seconda Guerra di Indipendenza?
[L’Austria cedette la Lombardia alla Francia a condizione che la Francia a sua volta la cedesse al Regno di Sardegna; la Francia ottenne dal Piemonte Nizza e Savoia.]
4. PLEBISCITI E ANNESSIONI NELL’ITALIA CENTRALE
15. (B) In quali città dell’Italia centrale nella primavera 1859, quando la Seconda Guerra di Indipendenza era ancora in corso, avvennero delle insurrezioni a favore dell’annessione al Piemonte?
[A Firenze, Modena, Parma e in alcune città dell’Emilia Romagna appartenenti allo Stato Pontificio; i sovrani e i governatori abbandonarono queste città e si formarono dei governi provvisori.]
16. (A) Che cosa ne fu della Toscana, dei Ducati di Modena e Parma e delle città dell’Emilia Romagna dopo la cacciata dei rispettivi governanti nella primavera del 1859?
[Nel marzo 1860 furono indetti dei plebisciti in cui la popolazione fu chiamata a pronunciarsi a favore o contro l’annessione di quei territori al Regno di Sardegna: a larghissima maggioranza la scelta cadde a favore dell’annessione. Il diritto di voto era stato concesso a tutti i maschi adulti che avessero compiuto 21 anni. Cavour fu molto abile nel convincere Napoleone III ad accettare il responso di questi plebisciti.]
