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4.11 GARIBALDI


1. (B) Che origini aveva Giuseppe Garibaldi?

[Nacque a Nizza nel 1807 da genitori italiani (entrambi liguri), quando Nizza apparteneva alla Francia (fu restituita al Regno di Sardegna dal Congresso di Vienna nel 1814).]

2. (C) Quale fu il primo mestiere di Giuseppe Garibaldi?

[Quello di marinaio: fu iniziato alla navigazione da suo padre Domenico, che era un capitano mercantile.]

3. (A) Quali idee politiche aveva Garibaldi?

[Garibaldi era un repubblicano con tendenze socialiste, ma il suo realismo politico lo portò a combattere (già a partire dal 1848) per l’indipendenza e l’unità d’Italia al servizio della monarchia sabauda.]

4. (B) A quale organizzazione patriottica clandestina aderì Garibaldi in giovinezza?

[Alla Giovine Italia di Mazzini. Molti anni più tardi (nel 1844), Garibaldi a Montevideo (in Uruguay) entrò nella Massoneria.]

ALTERNATIVE: Alla Carboneria.

5. (B) A quali imprese partecipò Garibaldi come affiliato alla Giovine Italia?

[Prese parte a un’insurrezione sventata in Piemonte nel 1834, per la quale fu condannato a morte in contumacia (cioè da latitante).]

6. (A) Dove fuggì Garibaldi alla fine del 1835?

[In Sud America. Sbarcò a Rio de Janeiro, dove iniziò a frequentare i circoli dei patrioti italiani aderenti alla Giovine Italia.]

7. (C) A quali imprese partecipò Garibaldi in Sud America?

[Alla ribellione del Rio Grande del Sud contro il Brasile (Rivoluzione farroupija, cioè Rivoluzione degli straccioni) e alla guerra civile in Uruguay (schierandosi dalla parte di Fructuoso Rivera contro M. Oribe). Durante le sue rocambolesche avventure sudamericane, Garibaldi rimase ferito da una pallottola che lo colpì tra un orecchio e la carotide.]

8. (C) Nella città brasiliana di Laguna, Giuseppe Garibaldi conobbe quella che diventò sua moglie; come si chiamava?

[Anita, diminutivo che Garibaldi dette ad Anna Maria de Gesù Reibeiro. Proveniva da una famiglia molto povera: sua madre era vedova e, oltre ad Anita, aveva altri 9 figli. Fu Anita ad insegnare a Garibaldi ad andare a cavallo. Quando si conobbero, Anita era moglie di un calzolaio (si era sposata a 14 anni), Manuel Duarte de Aguiar, che ella abbandonò per seguire Garibaldi.]

9. (B) Perché Garibaldi tornò in Italia dopo l’esilio in Sud America?

[Tornò in Italia nel 1848 per partecipare alla Prima Guerra di Indipendenza; tentò di arruolarsi nell’esercito piemontese ma Carlo Alberto non volle integrarlo stabilmente nell’esercito regolare; gli permise invece di combattere a fianco delle truppe regolari a capo di un esercito di volontari (circa 1.500 uomini in maggioranza bergamaschi). Garibaldi continuò a combattere contro gli Austriaci anche dopo che Carlo Alberto aveva firmato con essi un armistizio. È bene precisare che, quando tornò in Italia, Garibaldi si era già guadagnato una grande fama di combattente temerario e disinteressato per le sue imprese in America latina.]

10. (B) Che cosa fece Garibaldi dopo aver supportato con i suoi volontari l’esercito piemontese nel 1848 contro gli Austriaci?

[Andò a difendere la Repubblica Romana, guidata da Giuseppe Mazzini, che fu attaccata dalle truppe francesi, inviate da Luigi Napoleone Bonaparte (1849). Nonostante la disparità numerica e di mezzi, Garibaldi riuscì a difendere per un mese intero la porta di San Pancrazio, costringendo il generale Oudinot a ritirarsi in attesa di rinforzi. Poi quando gli Austriaci arrivarono in soccorso dei Francesi, Garibaldi fu costretto ad arrendersi.]

11. (B) Che cosa si accinse a fare Garibaldi dopo aver difeso eroicamente ma invano la Repubblica Romana?

[Si diresse con migliaia di volontari verso Venezia per difendere la Repubblica rivoluzionaria di Daniele Manin dall’attacco austriaco; ma la città lagunare era già stata riconquistata dalle truppe asburgiche quando Garibaldi e i suoi seguaci arrivarono in prossimità di essa. Il viaggio a marce forzate da Roma a Venezia fu estenuante: dei 4.700 garibaldini partiti da Roma ne arrivarono a destinazione poco più di 1.000. Durante la marcia perì anche Anita, che aveva voluto seguire il marito nonostante fosse malata e incinta.]

12. (B) Che cosa fece Garibaldi dopo il biennio rivoluzionario 1848-49?

[Per Garibaldi cominciò il secondo periodo d’esilio. Tra le sue peregrinazioni fu a New York, dove dette una mano al suo amico fiorentino Antonio Meucci (l’inventore del telefono) a mandare avanti una fabbrica di candele da lui fondata; poi si mise a commerciare guano (un concime organico ricavato dagli escrementi di uccelli) sulle rotte oceaniche.]

13. (A) Quando nel 1854 Garibaldi decise di rientrare in Italia, dopo il suo secondo esilio, fece una scelta di realismo politico che lo portò a rinunciare ai suoi ideali repubblicani socialisteggianti per porsi al servizio di quale casa regnate?

[Dei Savoia: Garibaldi infatti si rese conto che in Italia non c’erano i presupposti per realizzare una Repubblica, allora, come molti altri ex mazziniani, aderì alla Società Nazionale Italiana. Attraverso questa associazione entrò in contatto con Cavour e con lui concordò il ruolo militare che con i suoi Cacciatori delle Alpi doveva avere nella Seconda Guerra d’Indipendenza.]

14. (B) Quali risultati militari ottennero Garibaldi e i suoi Cacciatori delle Alpi nella Seconda Guerra d’Indipendenza?

[Sconfissero gli Austriaci presso Verona e San Fermo.]

15. (C) Al termine della Seconda Guerra d’Indipendenza, Garibaldi definì Cavour: “l’uomo che mi ha reso straniero in Italia”, perché?

[Perché Cavour, per avere il consenso di Napoleone III a unificare l’Italia, cedette Nizza alla Francia, ma Nizza era la città natale di Garibaldi. Ricordiamo che quando Garibaldi nacque (nel 1807) Nizza apparteneva alla Francia, poi fu restituita al Regno di Sardegna dal Congresso di Vienna nel 1814.]

16. (A) Fra tutte le imprese di Garibaldi, qual è apparsa ai suoi contemporanei, e anche dopo, come la più epica?

[La Spedizione dei Mille.]

17. (A) Che cos’è stata la spedizione dei Mille?

[L’impresa militare con cui Garibaldi, a capo di poco più di mille volontari, nel 1860 conquistò il Regno delle Due Sicilie a beneficio di Vittorio Emanuele II di Savoia, che poté annetterlo al Regno di Sardegna e unificare l’Italia.]

18. (C) Dopo l’unità d’Italia (1861), Garibaldi dismise la sua attività politico-militare?

[No, tentò per due volte di conquistare Roma e nel 1870 combatté con i Francesi contro la Prussia.]

19. (C) Negli ultimi dieci anni della sua vita, in quali battaglie civili fu impegnato Garibaldi?

[Nell’abolizione della pena di morte e nella protezione degli animali: Garibaldi, che da giovane era stato un appassionato cacciatore, in tarda età fondò (insieme alla nobildonna inglese Anna Winter) quello che poi prenderà il nome di Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA).]

20. (B) In che anno morì Garibaldi?

[Nel 1882 all’età di 74 anni nell’isola di Caprera dove risiedeva e dove fu sepolto.]