4.12 LA SPEDIZIONE DEI MILLE
1. PERCHÉ LA SPEDIZIONE DEI MILLE
1. (B) Chi furono gli ideatori della spedizione dei Mille che convinsero Garibaldi a compierla?
[Francesco Crispi e Rosolino Pilo, due esuli siciliani mazziniani, vicini alla Società Nazionale.]
2. (B) Perché Garibaldi si lasciò convincere a compiere la spedizione militare che passerà alla storia con il nome di “Spedizione dei Mille”?
[Perché in Sicilia (nella zona di Palermo) era già in corso una rivolta antiborbonica e Garibaldi contava sull’appoggio della popolazione contro l’esercito dei Borbone.]
3. (B) Perché Garibaldi, pur essendo da sempre un repubblicano, si convinse a contribuire a compiere l’unità d’Italia a favore della monarchia sabauda?
[Perché, con grande realismo (quel senso della realtà che mancava a Mazzini), si rese conto che non c’erano in Italia le condizioni affinché i repubblicani potessero realizzare l’unità del Paese e fare del nuovo Stato una Repubblica. Non esisteva in Italia o in Europa uno Stato repubblicano dotato di un esercito regolare sul cui appoggio i repubblicani potessero contare. D’altra parte i repubblicani non godevano neppure di un ampio sostegno popolare. A tutto ciò si aggiunga che, a livello internazionale, un’Italia repubblicana in un’Europa monarchica non sarebbe mai stata accettata. Garibaldi dichiarò la sua sfiducia di poter realizzare un’Italia repubblicana già nel 1854 in una lettera a Mazzini.]
2. VITTORIO EMANUELE E CAVOUR
4. (B) La spedizione dei Mille avvenne all’insaputa di Vittorio Emanuele II?
[No, il re di Sardegna ne era informato e non la ostacolò apertamente, pur prendendone ufficialmente le distanze.]
5. (C) Chi fornì ai Mille i due piroscafi (il “Piemonte” e il “Lombardo”), con i quali salparono da Quarto, presso Genova, alla volta della Sicilia?
[Fu lo Stato Sabaudo, ma affinché non risultasse compromesso con la Spedizione dei Mille, fu diffusa la narrazione che i due vaporetti erano stati trafugati dai garibaldini all’armatore Rubattino.]
6. (A) Qual era la posizione di Cavour verso la spedizione dei Mille?
[Cavour inizialmente era contrario per due ragioni:
- temeva le reazioni internazionali (in particolare, quella di Napoleone III, che non gradiva che si formasse uno Stato italiano che in futuro avrebbe potuto costituire una minaccia per la Francia);
- temeva che la spedizione di Garibaldi potesse riaccendere il movimento repubblicano/mazziniano;
ma è pur vero che non fece niente per impedirla e rimase in attesa degli sviluppi degli eventi.]
3. LE CAMICIE ROSSE
7. (B) Com’erano chiamati i garibaldini che parteciparono alla Spedizione dei Mille?
[Erano chiamati “camicie rosse” perché indossavano una camicia rossa; Garibaldi iniziò a portarla fin dal 1843 quando lottava in favore della Repubblica in Uruguay. Il colore era stato scelto a caso ma divenne il simbolo della Repubblica.]
8. (B) Da dove provenivano i garibaldini che intrapresero la Spedizione dei Mille?
[Per lo più dall’Italia centro-settentrionale; la città che dette il maggior numero di volontari per tale impresa fu Bergamo (che non a caso è detta la “città dei Mille”). Alcuni erano stranieri. La camicia rossa più giovane aveva 10 anni, si chiamava Giuseppe Marchetti e si imbarcò con il padre.]
9. (C) Tra i garibaldini che parteciparono alla Spedizione dei Mille c’erano donne?
[Una sola: Rosalia Montmasson, moglie di Francesco Crispi.]
4. LE TAPPE DELLA SPEDIZIONE DEI MILLE
10. (B) Da dove partirono e dove approdarono Garibaldi e i Mille?
[Si imbarcarono a Quarto, presso Genova, nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860, a bordo di due piroscafi a vapore, il “Piemonte” e il “Lombardo”; fecero tappa a Talamone (in Toscana) per rifornirsi di armi, e approdarono a Marsala, sulla costa occidentale della Sicilia, dove non incontrarono resistenza da parte dell’esercito borbonico.]
11. (A) Perché i garibaldini riuscirono a sbarcare a Marsala senza essere fermati dall’esercito borbonico?
[Perché la presenza di fregate inglesi nel porto contribuì a scoraggiare un’azione borbonica immediata, facilitando lo sbarco.]
12. (B) A Salemi Garibaldi si autoproclamò dittatore della Sicilia (16 maggio 1860), in nome di che cosa?
[In nome dell’Italia e di Vittorio Emanuele II, perché voleva rassicurare il re di Sardegna che sarebbe rimasto fedele alla monarchia e non avrebbe dato una svolta repubblicana alla sua impresa.]
13. (B) Dove avvenne il primo scontro fra i Mille e le truppe borboniche in Sicilia?
[A Calatafimi: nonostante l’inferiorità numerica, i garibaldini, a cui si unirono alcune centinaia di “picciotti” (contadini siciliani), ebbero la meglio.]
14. (A) Quale situazione favorì la conquista di Palermo da parte di Garibaldi?
[Un’insurrezione popolare anti-borbonica scoppiata nel capoluogo siciliano prima dell’arrivo di Garibaldi: gli insorti si schierarono dalla sua parte. A nulla valsero i cannoneggiamenti della marina borbonica dal mare.]
15. (B) Dove avvenne il terzo e definitivo scontro in Sicilia tra garibaldini e truppe borboniche (dopo Calatafimi e Palermo)?
[A Milazzo e anche in questa occasione Garibaldi e i suoi, più tutti i volontari che nel frattempo si erano aggregati, ebbero la meglio. Da Milazzo i garibaldini si imbarcarono per la Calabria.]
16. (B) Come procedette la spedizione dei Mille dal momento in cui i garibaldini sbarcarono in Calabria?
[La resistenza da parte dell’esercito borbonico fu blanda (molti reparti batterono in ritirata o si consegnarono al nemico senza neppure combattere); il re delle Due Sicilie, Francesco II, abbandonò Napoli prima dell’arrivo di Garibaldi, che fu accolto dai Napoletani come un liberatore (7 settembre 1860).]
17. (A) Dove avvenne l’ultimo scontro tra Garibaldi e l’esercito borbonico?
[Sul fiume Volturno a nord di Napoli (1-2 ottobre 1860): Garibaldi sconfisse l’esercito borbonico.]
18. (C) Come fu vista l’impresa dei Mille dall’opinione pubblica internazionale?
[L’opinione pubblica internazionale seguì con trepidazione ed entusiasmo attraverso la stampa l’epopea garibaldina: molti giornalisti, fotografi, pittori accorsero in Sicilia per seguire da vicino l’epopea di Garibaldi. Anche il celebre scrittore Alexandre Dumas (autore, tra l’altro, di Il conte di Montecristo) seguì direttamente le imprese di Garibaldi e ne fece una biografia a puntate.]
5. LA REPRESSIONE GARIBALDINA IN SICILIA
19. (A) Come furono accolti i garibaldini dalla popolazione contadina siciliana?
[All’inizio con entusiasmo, poi i contadini rimasero delusi e cominciarono a ribellarsi.]
20. (A) Perché i contadini siciliani accolsero con entusiasmo Garibaldi?
[
- Perché pensavano che Garibaldi li avrebbe liberati dal malgoverno borbonico e dalle sopraffazioni dei nobili;
- si aspettavano una distribuzione di terre a loro favore (Crispi aveva promesso che i latifondi dei nobili sarebbero stati confiscati e spartiti tra i contadini).
]
21. (B) Perché i contadini siciliani rimasero delusi dai garibaldini?
[Perché la riforma agraria (la distribuzione delle terre ai contadini) fu molto limitata (riguardò infatti solo i terreni demaniali cioè dello Stato borbonico e non i grandi latifondi dei nobili).]
22. (B) Come reagirono i garibaldini alle insurrezioni dei contadini siciliani per la mancata riforma agraria?
[Reagirono con repressioni durissime e processi sommari; emblematico fu il caso di Bronte, un paese ai piedi dell’Etna (2 agosto 1860).]
23. (C) Chi fu l’artefice della repressione di Bronte del 2 agosto 1860?
[Nino Bixio, luogotenente di Garibaldi: fece fucilare con processo sommario un numero imprecisato di persone.]
6. LE RAGIONI DEL SUCCESSO GARIBALDINO
24. (A) Com’è stato possibile che un migliaio di uomini male armati e male equipaggiati, quali erano i garibaldini, abbiano sconfitto un esercito regolare di 60.000 unità, quale era quello borbonico?
[Le ragioni vanno ricercate:
- nelle straordinarie abilità strategico-militari di Garibaldi;
- nel fatto che Garibaldi riuscì a sfruttare a suo favore una rivolta siciliana anti-borbonica già in corso (decine di migliaia di contadini passarono dalla sua parte);
- nel fatto che il re delle due Sicilie, Francesco II di Borbone, era molto giovane e inesperto;
- nell’aiuto che i garibaldini ricevettero dagli Inglesi.
]
25. (C) Com’era detto spregiativamente il re di Napoli Francesco II di Borbone?
[“Franceschiello”.]
26. (B) In quali occasioni gli Inglesi favorirono i garibaldini nella loro impresa contro i Borboni?
[Soprattutto a Marsala, dove la presenza britannica rese più difficile un intervento immediato borbonico e a Napoli dove gli Inglesi favorirono l’alleanza tra la malavita e i garibaldini.]
27. (B) Perché gli Inglesi agevolarono i garibaldini nella Spedizione dei Mille?
[Principalmente perché l’Inghilterra era favorevole all’unificazione italiana in funzione antifrancese.]
