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4.11 IL JIHAD


1. (A) Che cosa significa jihad nel Corano?

[Sforzo, nel senso di impegno a seguire la via indicata da Dio (Allah). La parola jihad viene spesso tradotta impropriamente con “guerra santa”; in realtà indica uno “sforzo sulla via di Dio”, che può essere sia spirituale sia, in alcune circostanze, militare.]

2. (A) La parola jihad nell’Islam deve essere intesa solo in senso spirituale come uno sforzo interiore a compiere la volontà di Dio o anche come una vera e propria guerra contro gli infedeli?

[In entrambi i sensi: lo sforzo interiore del credente per vivere secondo la volontà di Dio è chiamato “grande jihad”; il combattimento armato contro i nemici esterni è detto “piccolo jihad”. Questa distinzione non è formulata esplicitamente nel Corano, ma deriva dagli hadith e dall’elaborazione teologica successiva.]

3. (A) Chi fu il primo islamico a compiere il jihad inteso come guerra (o meglio, “combattimento sulla via di Dio”)?

[Maometto stesso, che dopo l’ègira combatté una serie di conflitti armati contro i Meccani e altri gruppi della Penisola Arabica, sia per difendere la comunità musulmana sia per affermarne il controllo politico e religioso.]

4. (C) Qual è termine arabo più appropriato per designare chi compie il jihad nella cultura islamica?

[Mujahid (che letteralmente significa “colui che è impegnato sulla via dello sforzo gradito a Dio”). Nel linguaggio giornalistico moderno è diffuso il termine “jihadista”, che però è estraneo alla tradizione islamica classica.]

5. (C) Esiste il concetto di martire nel Corano?

[Sì, il martire (shahid) è colui che muore sulla via di Dio. Attenzione: nell’Islam, il martire non è necessariamente uno che muore di morte violenta, può essere anche uno che muore durante un pellegrinaggio alla Mecca, per esempio. Il termine kamikaze, entrato in voga negli ultimi anni per riferirsi ai jihadisti contemporanei, è improprio: è una parola giapponese che originariamente si riferiva ai soldati nipponici che, nella Seconda Guerra Mondiale, si schiantavano con i loro aerei militari contro gli obiettivi nemici.]

6. (B) Che cosa prevede il Corano per chi muore combattendo in battaglia in nome di Dio?

[Il Paradiso.]

7. (B) Il Profeta Maometto fu clemente verso i suoi nemici sconfitti?

[Non sempre. Fu clemente, per esempio, verso la stragrande maggioranza dei Meccani dopo la conquista della Mecca. In altri casi, come, per esempio, quello della tribù ebraica dei Banū Qurayẓa a Medina, dopo un assedio furono condannati gli uomini adulti e ridotte in schiavitù donne e bambini, in seguito a una decisione giudiziaria secondo le consuetudini dell’epoca.]

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