4.10 LA CONDIZIONE DELLA DONNA NELL’ISLAM
1. (A) Secondo la religione musulmana, le donne hanno parità giuridica rispetto agli uomini (godono degli stessi diritti)?
[No, non hanno gli stessi diritti degli uomini, anche se sono uguali di fronte a Dio e nella fede. Esempi: in base alla legge islamica tradizionale, le donne sono discriminate nell’asse ereditario (ricevono in genere metà della quota spettante a un uomo); la loro testimonianza in alcuni casi non ha lo stesso valore di quella maschile; gli uomini possono avere più mogli, mentre alle donne è vietata la poliandria.]
2. (C) Secondo la religione musulmana, la donna ha il diritto al divorzio?
[Sì, ma in forma più limitata rispetto all’uomo: la donna può ottenere il divorzio in caso di maltrattamenti o mancanza di sostentamento, oppure chiedere la separazione restituendo la dote. Ciò è possibile perché nell’Islam il matrimonio non è un sacramento, ma un contratto tra persone libere.]
3. (C) Secondo l’interpretazione più diffusa del Corano, a quante mogli ha diritto un uomo contemporaneamente?
[A quattro. Il Corano consente la poligamia fino a un massimo di quattro mogli, a condizione che l’uomo sia in grado di mantenerle e di trattarle tutte in modo equo; in caso contrario, deve sposarne una sola: “Se temete di non esser qui con gli orfani, sposate allora le donne che vi piacciono, due o tre o quattro, e se temete di non esser giusti con loro, una sola e le ancelle in vostro possesso” (Corano 4:3).]
4. (B) Le donne sono ammesse nelle moschee?
[Sì, ma devono stare in spazi separati dagli uomini. Se in una moschea non ci sono degli spazi appositi per le donne, esse devono, comunque, stare dietro gli uomini.]
5. (C) La condizione della donna nella società araba con l’avvento dell’Islam migliorò o peggiorò rispetto a prima dell’Islam?
[Migliorò: nella società araba pre-islamica era addirittura praticato l’infanticidio delle bambine.]
