5.14 IL CULTO DEI MORTI E LA MUMMIFICAZIONE
1. LA VITA DOPO LA MORTE
1. (A) Nell’antico Egitto si credeva che ci fosse una vita dopo la morte?
[Inizialmente gli Egizi credevano che fosse un privilegio solo del faraone, poi cominciarono a credere che tutti gli esseri umani continuassero a vivere dopo la morte, purché se lo fossero meritato.]
2. (B) Quando e perché nell’antico Egitto si cominciò a credere che non solo il faraone, ma tutti gli esseri umani continuassero a vivere dopo la morte?
[A partire dal Medio Regno quando si venne a formare un ceto medio che aspirava ad un maggiore prestigio. La credenza in una vita nell’oltretomba era legata al culto di Osiride.]
3. (B) Secondo le credenze degli antichi Egizi, su che base veniva stabilito chi era degno di una vita dopo la morte e chi no?
[Sulla base della pesatura dell’anima (psicostasia). Anubi, il dio custode dei morti, conduceva il defunto nella sala di Maat, la dea della verità e della giustizia. Il defunto al cospetto di Osiride e di 42 giudici si dichiarava innocente, allora Anubi metteva su un piatto di una bilancia il cuore del defunto, sull’altro piatto una piuma di struzzo (simbolo di Maat). Ad annunciare l’esito della pesatura era il dio Thot. Se il cuore era più leggero della piuma, il defunto otteneva l’immortalità; se, invece, era più pesante il defunto veniva divorato da Amit, una dea mostruosa con testa di coccodrillo, zampe anteriori e tronco di leonessa e zampe posteriori di ippopotamo.]
4. (C) Come immaginavano gli antichi Egizi il regno dei morti?
[Gli Egizi ebbero varie concezioni dell’oltretomba a seconda dei periodi e delle regioni geografiche: o un dedalo di cunicoli e gallerie o un deserto in cui ci si poteva avventurare solo in compagnia di uno sciacallo o un’isola felice in cui era sempre primavera… Tra le credenze sulla vita nell’aldilà c’era anche quella secondo cui il Sole compiva un viaggio notturno a cui potevano partecipare anche i defunti.]
5. (B) Che cosa veniva messo nelle tombe degli antichi Egizi (corredo funerario)?
[Tutto ciò che si pensava potesse essere utile al defunto nella vita dell’aldilà: dal cibo agli oggetti di valore, al Libro dei morti, agli ushabti. Per questo le tombe venivano spesso saccheggiate dai ladri.]
6. (B) Che cos’è il Libro dei morti nell’antico Egitto?
[Un libro di formule che il defunto doveva recitare per ottenere il favore di Osiride, il dio dell’aldilà, e per superare i pericoli che la sua anima avrebbe incontrato nell’aldilà. Questo libro scritto su fogli di papiro faceva parte del corredo funerario del defunto.]
7. (C) Che cos’erano gli ushabti?
[Delle piccole statuine in legno dipinto o in pietra che rappresentavano i servitori che dovevano assistere il defunto nell’aldilà.]
2. LA MUMMIFICAZIONE
8. (A) Che cos’erano le mummie nell’antico Egitto?
[I corpi imbalsamati dei defunti. L’imbalsamazione è una tecnica che serve ad evitare che il cadavere si decomponga. Il termine “mummia” deriva dall’arabo mummiya che significa “bitume” perché gli Arabi che si insediarono in Egitto pensavano che le resine usate per l’imbalsamazione fossero bitume.]
9. (B) Perché gli Egizi mummificavano i defunti?
[Perché credevano che l’anima avesse bisogno di un corpo integro per sopravvivere.]
10. (C) Chi veniva imbalsamato nell’antico Egitto?
[Solo i cadaveri dei defunti che se lo potevano permettere perché le tecniche di mummificazione erano molto costose.]
11. (C) In che cosa consisteva la tecnica più raffinata di mummificazione nell’antico Egitto?
[Veniva praticato un taglio nell’addome del defunto e da lì venivano estratti intestino, polmoni, fegato e stomaco che poi erano posti in vasi contenenti aromi conservanti; la cavità dell’addome veniva lavata e poi riempita di varie sostanze tra cui mirra, cassia, cannella…; con un’asticella provvista di uncino veniva estratto il cervello dalle narici; il corpo rasato veniva immerso in una soluzione salina disidratante che assorbiva tutta l’umidità; poi veniva fasciato con bende di lino imbevute di resine profumate a cui si aggiungevano aromi e amuleti (come lo scarabeo posto in corrispondenza del cuore). Al termine del processo di mummificazione venivano pronunciate preghiere e formule magiche. Esistevano anche altre tecniche di imbalsamazione meno costose basate sul natron, una sostanza disidratante. In epoca predinastica il corpo del defunto veniva disseccato lasciandolo a contatto con la sabbia sterile.]
12. (C) Che cos’erano i vasi canopi?
[Erano quattro vasi in cui venivano deposte e conservate le viscere del defunto: il fegato, lo stomaco, i polmoni e l’intestino; ciascuno di questi vasi rappresentava una divinità. Il vaso che rappresentava una divinità con testa umana conteneva il fegato, quello con testa di sciacallo lo stomaco, quello con testa di babbuino i polmoni, quello con testa di falco l’intestino. Il cuore invece veniva lasciato nel corpo del defunto perché era considerato la sede dell’intelligenza e dei sentimenti.]
13. (A) Dove venivano poste le mummie egizie?
[In urne di legno dipinto o di pietra scolpita chiamate sarcofaghi (o sarcofagi). Spesso un sarcofago era chiuso dentro un altro e questo dentro un altro ancora.]
