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6.8 LA DEMOCRAZIA DIRETTA AD ATENE E NON SOLO


1. (A) Come viene comunemente definito il regime politico instaurato ad Atene dalle riforme di Clistene?

[Democrazia.]

2. (A) Al di là delle distinzioni tra vari tipi di democrazia, come può essere definito in generale un regime democratico?

[Come un regime nel quale la sovranità appartiene al popolo.]

3. (B) Da quali parole greche è formato il termine “democrazia”?

[Da dèmos (“popolo”) e kràtos (“potere”).]

4. (A) Che tipo di democrazia era quella istituita ad Atene da Clistene?

[Una democrazia diretta.]

5. (B) Ci sono stati altri esempi di democrazia nella storia prima dell’Atene di Clistene?

[No, Atene è considerata il primo grande esempio di democrazia della storia; una democrazia avviata da Clistene e sviluppata poi da Efialte e Pericle.]

6. (A) A quale altra forma di democrazia si contrappone la democrazia diretta?

[Alla democrazia rappresentativa.]

7. (A) Che differenza c’è tra una democrazia diretta e una democrazia rappresentativa?

[Nella democrazia diretta i cittadini votano direttamente a favore o contro una proposta di legge; nella democrazia rappresentativa, invece, i cittadini eleggono i loro rappresentanti che, a loro volta, approvano o respingono le proposte di legge.]

8. (A) Le democrazie moderne sono democrazie dirette o rappresentative?

[Sono tutte democrazie rappresentative.]

9. (C) Quali esempi ci sono stati nella storia di democrazia diretta?

[L’Atene del V secolo a.C., alcune comunità alpine svizzere tra Sette-Ottocento, la Comune di Parigi (del 1871) e alcuni soviet durante la rivoluzione russa del 1917.]

10. (B) Perché nel corso della storia ci sono stati pochissimi esempi di democrazia diretta?

[Perché nella democrazia diretta i cittadini devono riunirsi in un luogo pubblico per votare, ma questo è possibile in piccole comunità, mentre è impraticabile negli Stati costituiti da milioni di cittadini.]

11. (C) Secondo i fautori della democrazia diretta, quale strumento oggi può rendere nuovamente praticabile la democrazia diretta nei nostri Stati costituiti da milioni di cittadini e non più da poche migliaia come nell’Atene del V secolo a.C.?

[Internet. In una ipotetica democrazia diretta contemporanea, i cittadini non hanno più bisogno di riunirsi in una piazza per votare, come nell’Atene del V secolo a.C. Possono farlo comodamente da casa utilizzando la tastiera del loro computer. Ma ci sono grossi limiti e obiezioni che si possono porre alla riproposizione di una democrazia diretta, come per esempio: chi è in grado di garantire che l’algoritmo che calcola i voti non sia stato manomesso?]

12. (C) Nel momento in cui diventava cittadino (a 18 anni), quante probabilità aveva un ateniese nel corso della sua esistenza di ricoprire una carica pubblica (diventare membro della bulè, suo presidente, arconte o altro magistrato)?

[Ne aveva molte.]

13. (C) Come si informavano i cittadini dell’Atene democratica del V secolo a.C. sulle questioni politiche?

[Gli Ateniesi avevano innumerevoli occasioni di discutere di politica prima di riunirsi in assemblea per deliberare, perché Atene era molto piccola e la gente trascorreva la maggior parte della giornata all’aperto in luoghi pubblici. L’assemblea stessa era un luogo di discussione oltre che di votazione.]

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