7.1 L’INGHILTERRA NEL XIX SECOLO
1. UNO SGUARDO D’INSIEME
1. (A) Da che cosa fu caratterizzata la Gran Bretagna nel XIX secolo?
[
- Da un progressivo allargamento del diritto di voto;
- dalla nascita dei sindacati e da riforme sociali;
- dal movimento cartista;
- dalla battaglia contro i dazi sul grano;
- dalla questione irlandese;
- dall’estensione dell’impero.
- Nel seguito di questo capitolo affronteremo tutti i punti sopra elencati tranne la questione irlandese che viene affrontata nel capitolo successivo e il tema dell’estensione dell’impero britannico che viene trattato nella lezione sull’Imperialismo.
]
2. WHIGS/LIBERALI CONTRO TORIES/CONSERVATORI
2. (A) Quali furono i due partiti politici che si alternarono alla guida del governo inglese nel corso del XIX secolo?
[I tories e i whigs che intorno alla metà del secolo cominciarono a chiamarsi, rispettivamente, conservatori e liberali.]
3. (A) Quali interessi sostenevano, rispettivamente, i tories e i whigs nel XIX secolo?
[I tories sostenevano i diritti del sovrano, le élites terriere e la Chiesa anglicana; i whigs invece sostenevano la supremazia del Parlamento e gli interessi dei commercianti e degli imprenditori. In pratica i tories rappresentavano le forze conservatrici e monarchiche e infatti furono detti “conservatori”, mentre i whigs rappresentavano le forze progressiste e furono detti “liberali”.]
4. (C) Da quale partito fu dominata la scena politica britannica nei primi quindici anni del XIX secolo?
[Dai tories che furono premiati elettoralmente per la loro politica di opposizione alla Rivoluzione Francese e per i successi militari inglesi contro Napoleone.]
5. (A) Chi furono i maggiori leader, rispettivamente, del partito conservatore e del partito liberale nel XIX secolo?
[I maggiori leader del partito conservatore furono prima Robert Peel, poi Benjamin Disraeli; il maggior leader del partito liberale fu William Gladstone.]
3. LE RIFORME ELETTORALI
6. (A) Quale fu la più importante riforma elettorale nell’Inghilterra del XIX secolo?
[La riforma elettorale del 1832 (Reform Act). Artefice della riforma approvata dal Parlamento fu il governo whig di Lord Grey.]
7. (A) Che cosa cambiò con la riforma elettorale britannica del 1832 (Reform Act)?
[
- Il corpo elettorale aumentò di oltre il 50% rispetto a prima;
- furono eliminati i “borghi putridi” e furono aumentate le circoscrizioni urbane.
]
8. (B) Che cos’erano i “borghi putridi” (rotten boroughs)?
[Erano circoscrizioni elettorali di aree rurali poco popolate in cui un membro dell’unica famiglia aristocratica che vi risiedeva poteva essere eletto deputato con pochi voti. Queste circoscrizioni avevano una loro ragion d’essere quando erano state create, ma all’inizio dell’Ottocento rappresentavano ormai un relitto del passato, perché, con la Rivoluzione industriale, molti contadini si erano trasferiti nei centri urbani per cercare un impiego nelle industrie tessili. Quindi i borghi putridi si erano spopolati.]
9. (B) Il sistema elettorale britannico con la riforma del 1832 rimase censitario?
[Sì, rimase fortemente censitario perché il diritto di voto era riservato a meno del 5% della popolazione (prima della riforma il corpo elettorale era costituito solo da circa il 3% della popolazione totale), senza contare che i membri della Camera dei Lord (Senato) erano di nomina regia, ma era pur sempre il sistema elettorale più avanzato dell’Europa dell’epoca.]
10. (B) Dopo la riforma elettorale del 1832 ci furono altre riforme elettorali importanti nel Regno Unito nel XIX secolo?
[Sì, ci furono altre tre importanti riforme che allargarono ulteriormente il corpo elettorale: la prima risale al 1867 e fu approvata dai conservatori di Benjamin Disraeli ma con un ampio consenso parlamentare; le altre due furono fatte approvare dal liberale William Gladstone nel 1884-85.]
11. (B) Nel XIX secolo la Gran Bretagna si dotò di un sistema elettorale basato sul suffragio universale?
[No, nemmeno sul suffragio universale solo maschile. Con le riforme ottocentesche il diritto di voto in Inghilterra fu esteso a poco più del 16% della popolazione totale. Il suffragio universale nel Regno Unito fu introdotto nel 1918 (al termine della Prima Guerra Mondiale), ma le donne potevano votare solo dai 30 anni di età in avanti.]
12. (C) Chi era il filosofo liberale inglese che nel XIX secolo si batté a favore del voto alle donne?
[John Stuart Mill (1806-73).]
4. LA NASCITA DEI SINDACATI E LE LEGGI SUL LAVORO
13. (A) Dove nacquero i sindacati?
[In Inghilterra nella prima metà dell’Ottocento, ma si svilupparono soprattutto a partire dalla seconda metà del secolo e furono legalmente riconosciuti nel 1871. Prima del 1871 i sindacati esistevano ma operavano spesso in modo clandestino o erano soggetti a repressioni. Il tema dei sindacati è stato in parte già trattato nel capitolo “La nascita dei sindacati” nella lezione “Borghesia e proletariato e ideologie politiche del XIX secolo”.]
14. (A) Com’erano chiamati in Inghilterra i sindacati?
[Trade Unions, ma all’inizio più che dei veri e propri sindacati erano delle associazioni di mestiere.]
15. (B) Da quale partito inglese furono supportati i sindacati (Trade Unions) nel XIX secolo?
[Dai liberali.]
16. (A) Quali importanti riforme sociali furono approvate in Inghilterra nel 1833 e nel 1834?
[
- Nel 1833 una riforma del lavoro nelle fabbriche;
- nel 1834 una legge sui poveri.
]
17. (B) Che cosa stabiliva la riforma inglese del lavoro nelle fabbriche del 1833?
[Fissava dei limiti all’orario di lavoro: per i ragazzi tra i 13 e i 18 anni e per i bambini sotto i 13 anni, riducendo lo sfruttamento del lavoro minorile nelle fabbriche.]
18. (A) Che cosa stabiliva la legge sui poveri del 1834?
[Poneva delle condizioni molto rigide alla concessione di assistenza ai poveri allo scopo di costringerli a darsi da fare per trovare un lavoro. Le prime leggi di assistenza ai poveri erano state emanate durante il Regno di Elisabetta I.]
19. (B) Chi promosse la legge sui poveri del 1834?
[I liberali che si muovevano sulla scia del demografo ed economista Thomas Malthus, che sul tema aveva idee radicali: voleva abolire totalmente l’assistenza pubblica ai poveri. Secondo Malthus, il sostegno pubblico alle famiglie povere comportava un aumento della miseria, perché queste famiglie diventavano sempre più numerose e non trovavano in se stesse delle risorse per uscire dalla condizione di povertà.]
20. (B) Quale fu il risultato della legge sui poveri del 1834 per gli imprenditori?
[Gli imprenditori poterono abbassare i salari degli operai, perché numerosi poveri, che non ricevevano più i sussidi pubblici, si riversarono sul mercato del lavoro (in generale, quando l’offerta di lavoro da parte degli operai aumenta, i loro salari diminuiscono).]
5. IL CARTISMO
21. (A) Che cosa si intende per Cartismo?
[Un movimento di proteste politiche, manifestazioni di piazza, petizioni… nato a Londra nel 1838 quando alcuni leader delle Trade Unions redassero un documento di rivendicazioni politiche detto “Carta del popolo” (People’s Charter).]
22. (B) Quali erano alcune delle rivendicazioni del Cartismo?
[
- Il suffragio universale maschile;
- la segretezza del voto;
- uno stipendio per i deputati, in modo che anche le persone meno abbienti potessero essere elette alla Camera dei Comuni.
]
23. (B) Quali rivendicazioni del Cartismo furono accolte dal Parlamento inglese?
[Nessuna.]
24. (B) Come si concluse la parabola del Cartismo?
[Dopo dieci anni di manifestazioni, proteste e petizioni, il movimento si esaurì, anche perché molti suoi leader decisero di abbandonare le rivendicazioni politiche, per orientarsi sulla lotta sindacale. Una frangia più estremista del movimento stava progettando di passare alla lotta armata, ma nel 1848 i suoi capi vennero arrestati preventivamente. Questo può aiutare a capire perché l’Inghilterra non fu investita dalla “Primavera dei popoli”, cioè dalle rivoluzioni del Quarantotto.]
6. L’ABOLIZIONE DEI DAZI SUL GRANO
25. (B) Quando furono introdotti i dazi sull’importazione del grano nel Regno Unito?
[Furono introdotti nel 1815 con le Corn Laws, allo scopo di proteggere la produzione agricola britannica.]
26. (C) Da chi furono contestate le Corn Laws?
[Da Richard Cobden, un industriale di Manchester, che nel 1838 fondò un’associazione contro queste leggi: l’Anti-Corn Law League.]
27. (C) Perché le Corn Laws furono contestate da Richard Cobden e da molti altri industriali?
[
- avrebbe fatto diminuire il prezzo del pane a vantaggio del popolo e di conseguenza gli imprenditori avrebbero potuto abbassare i salari degli operai;
- avrebbe fatto ritirare le tariffe che i Paesi esportatori di grano, per ritorsione nei confronti del Regno Unito, avevano imposto sui prodotti industriali inglesi.
]
28. (B) Come finì la battaglia anti-proibizionista contro i dazi sul grano nel Regno Unito?
[Fu vinta dagli anti-proibizionisti: nel 1846 il governo guidato dal conservatore Robert Peel, allineandosi alle richieste che provenivano da Cobden e dai liberali, abolì le Corn Laws. A convincere il governo ad attuare l’abolizione dei dazi sul grano contribuì anche una terribile carestia che si abbatté sull’Irlanda tra il 1845 e il 1848, dovuta a una malattia delle patate (la peronospora): per fronteggiare questa carestia era necessario abbassare il prezzo del grano.]
7. L’ETÀ VITTORIANA
29. (A) Chi regnò sulla Gran Bretagna per buona parte del XIX secolo?
[La Regina Vittoria. Regnò per ben 64 anni: dal 1837 al 1901.]
30. (B) Durante il Regno della Regina Vittoria, la monarchia inglese si rafforzò a scapito del Parlamento?
[No, al contrario, il Parlamento consolidò il suo potere politico e le istituzioni liberali si rafforzarono, ma la monarchia acquistò prestigio simbolico e popolarità.]
31. (B) Quali valori e ideali si diffusero in quella che è stata definita dagli storici l’Età Vittoriana (cioè il Regno della Regina Vittoria)?
[Senso del dovere, stile di vita austero imperniato sui valori protestanti, fede nella superiorità della civiltà inglese su tutte le altre, ma anche piena libertà di espressione e fiducia nella libera ricerca e nella libera discussione (nel 1859 fu pubblicato in Inghilterra L’origine delle specie di Charles Darwin che suscitò un accesissimo dibattito).]
