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6.7 LA RUSSIA DELLA SECONDA METÀ DEL XIX SECOLO


1. UN QUADRO GENERALE SULLA RUSSIA POST GUERRA DI CRIMEA

1. (A) Qual era la situazione politica, economica, sociale e culturale della Russia dopo la Guerra di Crimea (1853-56)?

[La Russia era un’autocrazia (cioè un regime dispotico e illiberale, privo di istituzioni rappresentative della popolazione), governata dallo zar; un Paese rurale estremamente arretrato, dove vigeva ancora un sistema feudale, ma, allo stesso tempo, era molto vivace sul piano culturale.]

2. (B) Com’era organizzata la società contadina russa nel XIX secolo?

[I mir, cioè le piccole comunità di villaggio, gestivano collettivamente la terra, assegnando lotti di terreno da coltivare alle famiglie, e si occupavano dell’esazione delle tasse.]

3. (B) In che senso la Russia della seconda metà del XIX secolo era un Paese molto vivace sul piano culturale?

[Nel senso che in Russia c’erano scrittori di altissima caratura come Gogol, Turgenev, Tolstoj e Dostoevskij e anche nel senso che, nonostante la censura, c’era un acceso dibattito politico su come adattare le ideologie democratiche e liberali occidentali alla società russa.]

4. (B) Quale atteggiamento avevano gli intellettuali russi nei confronti dei modelli politici e culturali occidentali nel XIX secolo?

[Fondamentalmente si dividevano in due filoni: gli occidentalisti, che ritenevano che la Russia dovesse adottare tali modelli politico-culturali; gli slavofili, che, invece, rifiutavano il razionalismo e l’individualismo occidentali e si richiamavano alla tradizione ortodossa e alle istituzioni comunitarie tradizionali russe.]

2. ALESSANDRO II TRA RIFORMISMO E AUTOCRAZIA

5. (A) Chi salì sul trono di Russia nel 1855 alla morte dello zar Nicola I?

[Suo figlio Alessandro II, che regnò fino al 1881, anno della sua morte.]

6. (B) Che tipo di politica intraprese Alessandro II?

[Fece varie riforme di indirizzo antifeudale, anche se la Russia rimase un’autocrazia: concesse un’amnistia ai detenuti politici, modernizzò la burocrazia, il sistema scolastico e quello giudiziario (fu dichiarato per la prima volta in Russia il principio dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge), introdusse la coscrizione obbligatoria e una forma di decentramento amministrativo istituendo gli zemstvo, dei consigli provinciali e distrettuali che si autogovernavano.]

7. (A) A quale riforma legò maggiormente il suo nome lo zar Alessandro II?

[All’abolizione della servitù della gleba nel 1861 (lo stesso anno dell’unità d’Italia).]

8. (B) Quali ricadute ebbe l’abolizione della servitù della gleba in Russia nel 1861 sulle condizioni materiali dei contadini russi?

[Paradossalmente le condizioni materiali dei contadini russi peggiorarono, perché le terre assegnate erano spesso insufficienti o di scarsa qualità e, per diventarne proprietari, dovevano pagare riscatti molto onerosi. Di conseguenza molti contadini si indebitarono o finirono per lavorare come braccianti.]

9. (C) In quale occasione lo zar Alessandro II si dimostrò un autocrate particolarmente spietato?

[In occasione del moto autonomista polacco del 1863-64: dopo una durissima repressione militare, Alessandro II sottopose la Polonia ad una russificazione forzata.]

3. POPULISTI E NICHILISTI

10. (A) Durante il Regno di Alessandro II nacquero in Russia due correnti politiche clandestine che riscossero un discreto successo tra gli intellettuali dissidenti; quali furono?

[I populisti e i nichilisti.]

11. (A) Chi erano i populisti russi?

[Erano dei giovani intellettuali fortemente critici verso l’autoritarismo dello zar e verso le sue riforme; vedevano nei mir le comunità su cui doveva essere fondata una società più egualitaria. In russo erano chiamati Narodniki.]

12. (B) I populisti russi ebbero successo nel propagandare le loro idee presso i contadini?

[Il loro successo fu molto limitato: anche se alcuni contadini erano interessati alle loro proposte, non ottennero un sostegno di massa sufficiente per cambiare la situazione sociale e politica russa.]

13. (C) In quale partito confluirono moltissimi populisti russi all’inizio del Novecento?

[Nel Partito Socialista Rivoluzionario russo, che assegnava ai contadini e non agli operai la guida di una rivoluzione sociale in Russia.]

14. (A) Chi erano i nichilisti russi?

[Erano una corrente sociale russa vicina all’individualismo anarchico e ostile sia al populismo russo che all’autocrazia zarista. “Nichilismo” deriva dal latino nihil che significa “nulla”, e allude al rifiuto dei valori della società tradizionale.]

15. (B) Quali metodi di lotta adottarono i nichilisti russi?

[La lotta armata e gli attentati terroristici.]

4. LA FINE DI ALESSANDRO II E I SUOI SUCCESSORI

16. (B) Che fine fece lo zar Alessandro II?

[Fu ucciso da anarchico nel 1881 che aveva alle spalle un’organizzazione nichilista. In precedenza Alessandro II aveva subìto vari altri attentati: uno nel 1866, uno nel 1879 e due nel 1880.]

17. (B) Chi fu il successore di Alessandro II di Russia?

[Suo figlio Alessandro III, che regnò dal 1881 al 1894.]

18. (B) Da che cosa fu contrassegnato il Regno dello zar Alessandro III?

[Dalle persecuzioni degli oppositori politici e delle popolazioni non russe, che furono sottoposte a un processo di russificazione che prevedeva, tra l’altro, l’imposizione della lingua russa e della religione ortodossa.]

19. (A) Chi fu il successore di Alessandro III di Russia (dal 1894)?

[Nicola II, che fu l’ultimo zar di Russia: l’istituzione imperiale fu spazzata via dalla rivoluzione del 1917.]