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7.10 I PROFETI E L’ASPETTATIVA MESSIANICA


1. (B) Che cos’è il messianismo nella religione ebraica?

[È l’attesa di un’Età messianica.]

2. (A) Chi erano i profeti nella religione ebraica?

[Coloro che annunciavano la venuta del messia e dell’Età messianica. Oltre a ciò ammonivano il popolo, richiamavano all’obbedienza alla Legge, denunciavano ingiustizie sociali, ecc.]

3. (A) In che cosa consiste l’Età messianica annunciata dai profeti ebraici?

[I profeti avevano opinioni discordanti in proposito (opinioni che, tra l’altro, sono cambiate nelle diverse epoche storiche): si va dal ritorno alla Terra Promessa, alla liberazione del popolo di Israele dalla schiavitù e/o dalle sofferenze, alla pace (shalom) universale, alla resurrezione dei morti, alla redenzione dell’umanità…; in ogni caso la trasformazione che ci si aspettava era di carattere sia spirituale che politico.]

4. (A) Chi è il messia nella religione ebraica?

[Il salvatore che è atteso sulla Terra per realizzare per conto di Dio l’Età messianica. La parola “messia” (in ebraico mashiah) significa “unto”. Gesù di Nazareth, ritenuto dai suoi seguaci il messia, è stato chiamato Cristo, parola greca che è la traduzione dell’ebraico mashiah.]

5. (B) Per gli Ebrei il messia si è mai manifestato sulla Terra?

[No, non ancora: molti si sono autoproclamati messia ma nessuno può essere considerato quello autentico.]

6. (A) Perché è importante il messianismo nella cultura occidentale?

[Perché, grazie alla mediazione cristiana, il messianismo ha introdotto nella cultura occidentale il concetto di storia lineare: l’idea che la storia proceda verso una palingenesi (rinnovamento, rinascita, miglioramento). L’idea stessa di progresso a cui si è creduto molto in epoca moderna è debitrice del messianismo ebraico-cristiano. I Greci, invece, avevano una concezione ciclica della storia.]

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