7.2 LA LEGGE DELLA DOMANDA
1. LA LEGGE DELLA DOMANDA
1. (A) La legge della domanda quali fattori mette in correlazione?
[La quantità domandata di un bene e il suo prezzo.]
2. (A) Che cosa afferma la legge della domanda?
[Che la domanda di un bene è inversamente proporzionale al suo prezzo: se aumenta il prezzo, la domanda diminuisce e, viceversa, se il prezzo diminuisce, la domanda aumenta. Detto in termini un po’ più tecnici, la quantità domandata di un bene o servizio varia in funzione inversa rispetto al suo prezzo.
Esempio: se il prezzo delle automobili diminuisce, i consumatori sono disposti ad acquistarne di più (la domanda aumenta); se, viceversa, il prezzo delle automobili aumenta, i consumatori sono disposti ad acquistarne di meno (la domanda diminuisce).]
3. (A) Come viene rappresentata graficamente la legge della domanda su un piano cartesiano?
[Indicando sull’asse delle ascisse (quella orizzontale) la quantità domandata di un bene e sull’asse delle ordinate (quella verticale) il suo prezzo, viene rappresentata con una curva decrescente che corre da sinistra in alto verso destra in basso, detta curva della domanda. Per semplicità, spesso viene disegnata come una linea retta invece che come una linea curva; l’importante, comunque, è che abbia una pendenza negativa, ovvero un’inclinazione discendente da sinistra in alto verso destra in basso (o come si può anche dire: da nord-ovest verso sud-est.). La curva mostra che, al calare del prezzo (scendendo in basso rispetto all’asse delle ordinate), aumenta la quantità domandata (ci si sposta verso destra parallelamente all’asse delle ascisse). Viceversa, all’aumentare del prezzo (muovendoci verso la parte alta della curva), diminuisce la quantità domandata (ci si sposta verso sinistra).]
4. (C) La legge della domanda vale sia per la domanda individuale che per la domanda aggregata?
[Sì, vale per entrambe, ma implicitamente ci si riferisce quasi sempre alla domanda aggregata.]
2. EFFETTO INTENSIVO E EFFETTO ESTENSIVO DELLA LEGGE DELLA DOMANDA
5. (B) In base alla legge della domanda, se diminuisce il prezzo di un bene (o di un servizio), aumenta la quantità che un individuo è disposto ad acquistare o aumentano gli individui disposti ad acquistare quel bene?
[Entrambe le cose. La legge della domanda, infatti, come abbiamo visto, vale sia per la domanda individuale che per la domanda aggregata.
Esempio: se diminuisce il prezzo del sushi, Maria lo comprerà quattro volte al mese invece di due e Francesca, che prima non se lo poteva permettere, comincerà a comprarlo.]
6. (C) Come si chiamano, rispettivamente, l’aumento della quantità di un certo bene che un individuo è disposto ad acquistare e l’aumento della quantità di individui disposti ad acquistare quel bene, quando il suo prezzo diminuisce?
[Effetto intensivo il primo e effetto estensivo il secondo.]
3. LE ECCEZIONI ALLA LEGGE DELLA DOMANDA
7. (B) Ci sono delle eccezioni alla legge della domanda?
[Sì, due: la quantità domandata di un bene cresce all’aumentare del prezzo (invece di diminuire come vorrebbe la legge della domanda):
a) nel caso dei beni di Giffen;
b) e nel caso dei beni di Veblen.]
8. (B) Che cosa sono i beni di Giffen? [
- Sono beni di prima necessità che presentano questi requisiti: sono estremamente economici;
- vengono consumati in grande quantità;
- hanno pochissimi sostituti;
- sono consumati da chi è in condizioni di estrema povertà.
Esempio: il riso in alcune regioni povere e isolate della Cina rurale. A volte i beni di Giffen vengono chiamati “beni dei poveri”, ma (attenzione) non tutti i beni che i poveri solitamente consumano sono beni di Giffen: per esserlo, devono avere le caratteristiche sopra elencate.]
9. (B) Perché, se il prezzo dei beni di Giffen aumenta, aumenta anche il loro consumo?
[Perché le famiglie che fanno largo consumo di tali beni, non potendo più permettersi di acquistare beni più costosi, che qualche volta prima del rincaro dei beni di Giffen si concedevano, sono costrette ad aumentarne il consumo.
Esempio: durante la carestia che colpì l’Irlanda nel 1845, il prezzo delle patate aumentò notevolmente. Ciò nonostante, aumentò anche la domanda di patate. L’economista scozzese Robert Giffen (1837-1910) dette una risposta a questo fenomeno apparentemente paradossale. Le patate costituivano l’alimento principale degli Irlandesi poveri. A causa dell’aumento del loro prezzo, essi non potevano più permettersi cibi che fino ad allora saltuariamente si erano concessi e che rimanevano più costosi delle patate anche durante la carestia. Pertanto, per compensare la rinuncia ad altri cibi, furono costretti ad aumentare il loro consumo di patate.]
10. (B) Che cosa sono i beni di Veblen?
[Sono beni di lusso (hanno quindi prezzi molto elevati), ostentati come status symbol (ovvero sono beni con cui chi li possiede esibisce la sua condizione socio-economica privilegiata), la cui quantità domandata cresce all’aumentare del prezzo (invece di diminuire come vorrebbe la legge della domanda). Questi beni prendono il nome dall’economista statunitense Thorstein Veblen (1857-1929) che per primo li ha studiati.
Esempi: orologi di lusso; borse molto costose; macchine come Ferrari e Lamborghini…
Attenzione: non tutti i beni di lusso sono beni di Veblen: non lo è per esempio un elettrodomestico di fascia alta acquistato per le sue prestazioni e non come status symbol.]
11. (C) Perché la quantità domandata dei beni di Veblen cresce all’aumentare del prezzo, invece di diminuire (effetto Veblen)?
[Perché, più il loro prezzo è elevato, meglio assolvono la loro funzione di status symbol.]
