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7.3 LA DOMANDA IN FUNZIONE DI FATTORI DIVERSI DAL PREZZO


1. FATTORI DIVERSI DAL PREZZO

1. (A) Quali altri fattori, oltre al prezzo, influenzano la domanda aggregata facendola diminuire o aumentare? [

  1. Le variazioni dei prezzi di altri beni o servizi correlati;
  2. l’aumento o la diminuzione del reddito dei consumatori;
  3. l’aumento o la diminuzione delle imposte sul reddito;
  4. la pubblicità del prodotto;
  5. la crescita o la diminuzione della popolazione;
  6. le aspettative dei consumatori;
  7. i cambiamenti nei gusti, nelle mode…]

2. (B) Come sono anche detti i fattori diversi dal prezzo che influenzano la domanda?

[Determinanti della domanda.]

2. LE VARIAZIONI DEI PREZZI DI ALTRI BENI O SERVIZI CORRELATI

3. (B) Quali sono i beni o servizi che, se aumentano (o diminuiscono) di prezzo, fanno aumentare (o diminuire) la domanda di un altro bene o servizio?

[I beni complementari e i beni succedanei (o surrogati).]

4. (B) Che cosa sono, rispettivamente, i beni complementari e i beni succedanei?

[I beni complementari sono quei beni che vengono usati insieme per soddisfare un certo bisogno (esempi: l’automobile e la benzina; la camicia e i bottoni; il cellulare e la scheda telefonica; le stringhe e le scarpe; il casco e la moto…); i beni succedanei sono quelli che possono sostituire altri beni nel soddisfare un certo bisogno (esempi: il burro e la margarina; lo zucchero e un dolcificante artificiale; l’olio d’oliva e l’olio di semi; la gomma naturale e la gomma sintetica;…).]

5. (B) La quantità domandata di un bene aumenta o diminuisce all’aumentare del prezzo di un bene ad esso complementare?

[Diminuisce: la quantità domandata di un bene è funzione inversa del prezzo del bene complementare.

Esempio: se aumenta il prezzo della benzina, la domanda di automobili subisce una contrazione. Ovviamente, in questo esempio, si ipotizza che il prezzo delle automobili rimanga invariato mentre aumenta il prezzo della benzina.]

6. (B) La quantità domandata di un bene aumenta o diminuisce all’aumentare del prezzo di un bene succedaneo?

[Aumenta: la quantità domandata di un bene è funzione diretta del prezzo del bene succedaneo.

Esempio: se aumenta il prezzo del burro, la domanda di margarina cresce (i consumatori comprano meno burro e più margarina). Ovviamente, in questo esempio, si ipotizza che il prezzo della margarina sia rimasto invariato mentre aumentava il prezzo del burro.]

3. I CAMBIAMENTI NEL REDDITO DEI CONSUMATORI

3.1 DOMANDA FUNZIONE DIRETTA DEL REDDITO

7. (B) Le variazioni del reddito dei consumatori come condizionano la domanda di beni e servizi?

[L’aumento del reddito provoca un incremento della domanda; la diminuzione del reddito provoca una contrazione della domanda. In termini matematici, la quantità domandata di un bene è funzione diretta del reddito. È abbastanza intuitivo che, se un individuo si trova ad avere più soldi in tasca da spendere, tenderà ad acquistare più beni rispetto a prima.]

8. (C) L’aumento del reddito comporta sempre la crescita della domanda?

[No, questa correlazione non vale nel caso di alcuni beni inferiori (i beni di scarsa qualità rispetto ai cosiddetti beni normali): al contrario, la domanda di questi beni cala quando il reddito aumenta. Per essere più precisi, all’aumentare del reddito, la domanda di beni inferiori inizialmente aumenta per poi diminuire drasticamente.

Esempio: all’aumentare del suo reddito, una persona povera, che basava la sua dieta essenzialmente sulle patate, inizialmente mangerà più patate rispetto a prima, poi, se il suo reddito continua a crescere, mangerà meno patate e più carne.]

3.2 BENI INFERIORI, NORMALI E SUPERIORI

9. (B) Che cosa sono i beni inferiori?

[Sono i beni la cui domanda diminuisce all’aumentare del reddito.

Esempi: cibi molto economici, marche low cost, trasporto pubblico per chi acquista l’auto…]

10. (C) I beni inferiori coincidono con i beni di Giffen?

[No: tutti i beni di Giffen sono beni inferiori, ma non tutti i beni inferiori sono beni di Giffen; lo sono solo quelli che costituiscono una quota importante della spesa totale di un consumatore.]

11. (B) Che cosa sono i beni normali?

[Sono i beni la cui domanda aumenta in modo proporzionale all’aumentare del reddito.

Esempio: il reddito di Mario aumenta del 30% e anche la sua domanda di beni normali aumenta del 30%.]

12. (B) Che cosa sono i beni superiori?

[Sono i beni la cui domanda aumenta in modo più che proporzionale rispetto all’aumentare del reddito.

Esempio: il reddito di Mario aumenta del 30%, mentre la sua domanda di beni superiori aumenta del 50%.]

13. (B) Come sono anche detti i beni superiori?

[Beni di lusso.]

3.3 LA LEGGE DI ENGEL

14. (C) Chi è che per primo ha rilevato che all’aumentare del reddito, la domanda e quindi il consumo dei cosiddetti beni inferiori diminuisce?

[Ernst Engel, statistico tedesco dell’Ottocento (1821-96).]

15. (B) Che cosa afferma la legge di Engel?

[Più una famiglia è povera, più alta è la percentuale del suo reddito destinata all’alimentazione. Detto in modo inverso: la percentuale di reddito destinato all’alimentazione diminuisce con l’aumentare del reddito.]

16. (C) Che cosa mostrano le curve di Engel?

[Che all’aumentare del reddito: il consumo di un bene inferiore inizialmente aumenta per poi calare drasticamente; il consumo di un bene normale aumenta per poi stabilizzarsi; il consumo di un bene di lusso aumenta ininterrottamente.]

Curve di Engel

4. IMPOSTE, CAMBIAMENTI DEMOGRAFICI E PUBBLICITÀ

17. (A) Quale/i di questi aumenti fa crescere la domanda di beni e servizi: l’aumento delle imposte; l’aumento della popolazione; l’aumento della pubblicità?

[L’aumento della popolazione e l’aumento della pubblicità; mentre l’aumento delle imposte la fa diminuire, perché i consumatori, gravati dalle tasse, hanno una minore disponibilità di reddito per acquistare beni e servizi. L’aumento della popolazione comporta un aumento dei consumatori e quindi della domanda aggregata di beni e servizi. La pubblicità è uno dei fattori chiave che condizionano positivamente la domanda (non a caso le imprese investono molti dei loro profitti in pubblicità).]

5. LE ASPETTATIVE DEI CONSUMATORI

18. (B) In che modo le aspettative dei consumatori influenzano la domanda di beni e servizi?

[Se i consumatori si aspettano che il prezzo di un bene di cui hanno bisogno scenderà in un prossimo futuro, rimandano il suo acquisto. Se, viceversa, si aspettano che il prezzo di quel bene salirà in un prossimo futuro, si affrettano ad acquistarlo.]

6. ELEMENTI SOGGETTIVI CHE INFLUENZANO LA DOMANDA

19. (B) Quali sono i fattori soggettivi e culturali che condizionano maggiormente la domanda di beni e servizi?

[I cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, le mode, la pubblicità, lo spirito di emulazione (la tendenza ad imitare il comportamento di altri)… Nel comprendere l’influenza di questi fenomeni sulla domanda, l’economia si avvale del contributo di altre scienze sociali come la psicologia e la sociologia.]

7. IL CLIMA E LA POLITICA

20. (B) Il clima e la politica possono condizionare la domanda di beni e servizi?

[Sì, entrambi. Esempi sul clima: l’aumento della temperatura provoca un incremento della vendita di ventilatori, condizionatori, bibite ghiacciate…; l’abbassamento della temperatura provoca una crescita della domanda di abiti pesanti e del consumo di gas per il riscaldamento… Esempi sulla politica: le leggi sul divieto di fumo nei locali pubblici provocano una contrazione della domanda di sigarette; le leggi sull’obbligo del casco provocano un’espansione della domanda di caschi…]

8. LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI CAMBIAMENTI DELLA DOMANDA DOVUTI A FATTORI DIVERSI DAL PREZZO

21. (A) Come vengono rappresentate graficamente in un diagramma cartesiano la crescita e la diminuzione della domanda dovute a fattori diversi dal prezzo?

[Con due curve di domanda e una freccia che indica se la curva di domanda di partenza si è spostata verso destra o verso sinistra a causa del fattore condizionante in questione (traslazione parallela dell’intera curva). Se la curva si è spostata verso destra, significa che c’è stato un aumento della domanda. Se la curva si è spostata verso sinistra, significa che il fattore condizionante ha provocato una contrazione della domanda.]

Traslazione della domanda

22. (B) Perché la crescita e la diminuzione della domanda dovute a fattori diversi dal prezzo vengono rappresentate con una curva che si sposta verso destra o verso sinistra (traslazione dell’intera curva), anziché con una curva statica come la curva di domanda?

[Perché devono rappresentare come cambia la quantità domandata di un bene per ogni livello di prezzo e non come cambia la quantità domandata al variare del prezzo. Se sull’asse delle ordinate fosse segnato il fattore diverso dal prezzo preso in esame e la curva fosse statica, (a) tale curva potrebbe essere confusa con la curva di domanda; (b) ma soprattutto non sapremmo come cambia la quantità domandata per ogni diverso livello di prezzo. In sostanza, se vogliamo rappresentare come interagiscono le tre variabili: prezzo (variabile indipendente), quantità domandata (variabile dipendente) e fattore diverso dal prezzo (terza variabile), poiché gli assi cartesiani sono solo due (verticale e orizzontale), occorre aggiungere al movimento in alto o in basso del prezzo rispetto alla curva statica e al movimento a destra o a sinistra della domanda rispetto alla curva statica, il movimento in basso a sinistra o in alto a destra della curva di domanda al variare del fattore diverso dal prezzo.]

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