Si apre in una nuova scheda

7.2 LE MAGISTRATURE DELL’EPOCA REPUBBLICANA


1. CARATTERI GENERALI

1. (A) Che cos’erano le magistrature in epoca romana?

[I vari organi politici dello Stato: i consoli, i pretori, i censori, il Senato, i comizi…]

2. (B) Che cosa significa oggi “magistratura”?

[L’insieme degli organi dello Stato che esercitano il potere giudiziario, ovvero il potere di giudicare ed eventualmente condannare chi ha violato le leggi.]

3. (B) Le magistrature di epoca repubblicana quando sono sorte?

[Sono sorte in momenti diversi (alcune anche a distanza di secoli), non tutte insieme subito dopo la cacciata degli Etruschi e l’instaurazione della Repubblica; alcune, come il Senato e i Comizi curiati, esistevano già in epoca monarchica, ma in epoca repubblicana assunsero poteri diversi.]

4. (A) Quali caratteristiche comuni avevano le varie magistrature?

[Erano:

  1. collegiali (cioè erano più di uno a ricoprire la carica, tranne il dittatore che non aveva colleghi);
  2. elettive (i magistrati venivano eletti, non venivano quindi estratti a sorte, né ricevevano la carica in eredità);
  3. gratuite (non ricevevano stipendi né emolumenti);
  4. temporanee (erano tutte annuali, tranne il dittatore, che durava in carica 6 mesi, e i censori, che duravano in carica 18 mesi).]

5. (B) Perché i magistrati romani svolgevano la loro funzione gratuitamente?

[Perché dovevano servire lo Stato e non servirsi dello Stato per arricchirsi. C’è da aggiungere, però, che i magistrati non avevano bisogno di un compenso pecuniario (in denaro) perché appartenevano a ceti socialmente ed economicamente elevati (inizialmente i patrizi, in seguito anche i plebei ricchi). Per essi era un onore ricoprire una carica pubblica (oltre che un onere per le gravi responsabilità).]

6. (B) Che cos’era il cursus honorum nell’antica Roma?

[Era l’ordine gerarchico che si doveva seguire per fare carriera politica. Le varie magistrature avevano un diverso peso politico; per passare da quelle meno prestigiose a quelle più prestigiose e di maggiore responsabilità, bisognava seguire un percorso dal basso in alto (esempio: per diventare console o pretore, uno prima doveva essere stato edile e prima ancora questore o tribuno della plebe e prima ancora ufficiale dell’esercito). Cursus honorum può essere tradotto con “carriera degli onori”.]

7. (A) Da chi venivano eletti i magistrati nell’antica Roma?

[Dai cittadini maschi liberi (non schiavi) che avevano la cittadinanza romana.]

8. (B) Dove avvenivano le elezioni dei magistrati nell’antica Roma?

[A Roma nelle assemblee dei cittadini (vedi lezione “Le assemblee dei cittadini”). Quando la cittadinanza romana fu estesa ai municipi italiani, i cittadini romani dei vari municipi si recavano a Roma a proprie spese a esercitare il loro diritto di voto.]

2. I CONSOLI

9. (A) Da chi era detenuto il supremo potere di comando (imperium) nella Roma repubblicana?

[Dai consoli.]

10. (A) Quanti erano i consoli nella Roma repubblicana?

[Due.]

11. (A) Chi erano i consoli nella Roma repubblicana?

[I due magistrati supremi al vertice delle istituzioni repubblicane. Esercitavano alcune delle funzioni che nella fase monarchica erano state prerogativa del re.]

12. (B) Quanto duravano in carica i consoli nell’antica Roma?

[Un anno.]

13. (B) Quali erano le differenze tra i re nella Roma monarchica e i consoli nella Roma repubblicana? [

  1. Il re governava da solo; i consoli erano due;
  2. il re ricopriva il suo incarico a vita; i consoli solo per un anno (erano come dei re provvisori);
  3. il re era anche il capo religioso; i consoli non avevano potere religioso;
  4. il re aveva il diritto di vita e di morte sulla popolazione, mentre i consoli non disponevano di tale potere senza approvazione dei comizi.

Con il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica si volle evitare che tutti i poteri fossero concentrati nelle mani di una sola persona per un tempo indeterminato.]

14. (A) Quali erano i poteri e le funzioni dei consoli nella Roma repubblicana? [

  1. Avevano il comando supremo (imperium) in tempo di pace (potere esecutivo);
  2. comandavano l’esercito in caso di guerra (guidavano gli eserciti in battaglia);
  3. convocavano e presiedevano il Senato.

I consoli erano come dei re provvisori, il cui potere era limitato, oltre che dal tempo (rimanevano in carica solo per un anno), anche dal fatto che erano in due (mentre il re in epoca monarchica era uno).]

15. (B) Com’erano scelti i consoli nella Roma repubblicana?

[Erano eletti dai comizi centuriati, mentre i comizi curiati ratificavano il conferimento dell’imperium.]

16. (B) Nella Roma repubblicana un console poteva prendere una decisione in disaccordo con l’altro console?

[No, ogni decisione doveva essere presa dai due consoli di comune accordo: ciascuno dei due consoli aveva il diritto di veto sulle decisioni dell’altro.]

17. (B) Che cosa significa diritto di veto?

[Diritto di impedire a un organo o a un’istituzione politica di prendere una decisione. In latino veto significa: “impedisco, proibisco”.]

18. (B) I membri di quale ceto sociale potevano rivestire la carica di console?

[Inizialmente (i primi vent’anni circa della Repubblica) sia i patrizi che i plebei; poi, per un lungo periodo, solo i patrizi; infine, in seguito alle lotte dei plebei, di nuovo sia i patrizi che i plebei.]

3. I FASTI CONSOLARI

19. (B) I consoli avevano la prerogativa di dare il nome a che cosa?

[All’anno in cui erano in carica. Esempio: il 509 era l’anno dei consoli Bruto e Orazio. I nomi degli anni, e quindi dei rispettivi consoli, venivano registrati in appositi elenchi.]

20. (C) Come si chiamavano gli elenchi in cui nella Roma repubblicana venivano registrati i nomi degli anni?

[Fasti consolari.]

4. I LITTORI

21. (C) Chi erano i littori (al singolare: littore) nella Roma repubblicana?

[Erano le guardie del corpo dei consoli. Ciascun console ne aveva 12.]

22. (C) Che cosa portavano in spalla i littori?

[Il fascio littorio.]

23. (B) Che cos’era il fascio littorio?

[Erano una scure (ascia) e 30 verghe (bastoni) di legno legate insieme con delle strisce di cuoio rosso. Le verghe erano il simbolo del potere di infliggere punizioni fisiche, la scure era il simbolo del potere dei consoli di condannare a morte. Il fascio littorio diventerà uno dei simboli del fascismo, la dittatura con a capo Benito Mussolini che governò l’Italia dal 1922 al 1943.]

5. LE ALTRE MAGISTRATURE

24. (A) Chi era un magistrato (magistratus) nella Roma repubblicana?

[Chi ricopriva una carica pubblica. In italiano, invece, il termine designa (si riferisce) a chi esercita il potere giudiziario (un giudice).]

25. (B) I consoli erano gli unici magistrati nella Roma repubblicana?

[No, ad essi, nel corso del tempo, si aggiunsero altri magistrati con funzioni diverse.]

26. (A) Quali erano gli altri magistrati, oltre ai consoli, nella Roma repubblicana?

[In ordine di importanza:

  1. i censori;
  2. i pretori;
  3. gli edili;
  4. i questori.

A queste magistrature vere e proprie si potrebbe aggiungere la carica di pontefice massimo, la più alta carica religiosa che ha anche un notevole peso politico: con un suo veto (divieto) il pontefice massimo può paralizzare la vita politica.]

1. I CENSORI

27. (A) Chi erano i censori nella Roma repubblicana?

[Erano due magistrati che svolgevano i seguenti compiti:

  1. effettuavano il censo (censimento) dei cittadini;
  2. valutavano chi era degno di rivestire la carica di senatore;
  3. controllavano la moralità pubblica.]

28. (A) Che cos’era il censo (census in latino) nell’antica Roma?

[Era il censimento dei cittadini romani. Ogni cinque anni, presso il Campo Marzio, i capifamiglia dovevano dichiarare, sotto giuramento, il numero dei componenti della loro famiglia e l’entità del loro patrimonio (l’ammontare della loro ricchezza).]

29. (B) Perché era importante il censimento nella Roma repubblicana?

[Perché sulla base del patrimonio dichiarato nel censimento si stabilivano:

  1. i diritti politici;
  2. i doveri militari;
  3. gli oneri fiscali (i tributi, le tasse)

che spettavano ai diversi cittadini. Le fasce più ricche della popolazione avevano maggiori diritti politici e maggiori oneri militari.]

30. (C) Che cosa succedeva a chi veniva considerato indegno sul piano morale dai censori nella Roma repubblicana?

[Riceveva una nota censoria (un rapporto negativo) che lo esponeva al disprezzo pubblico. Se si trattava di un politico, veniva rimosso dal suo incarico.]

31. (C) Quali parole italiane hanno la stessa radice del termine latino censor (“censore”)?

[Censo e censura. Censo oggi significa ricchezza, patrimonio che può essere sottoposto a tassazione. Censura oggi si riferisce all’esame a cui l’autorità pubblica può sottoporre un libro, un film, un’opera teatrale … per stabilire se può circolare liberamente o se deve essere vietato perché offende la morale pubblica o perché è politicamente o ideologicamente pericoloso.]

2. PRETORI, EDILI, QUESTORI

32. (A) Chi erano i pretori nell’antica Roma?

[I magistrati che amministravano la giustizia. Affiancavano in questo compito i consoli. Il pretore urbano (praetor urbanus) amministrava la giustizia a Roma. Il pretore peregrino (praetor peregrinus) amministrava la giustizia fuori Roma.]

33. (A) Chi erano gli edili nell’antica Roma?

[Erano dei magistrati che si occupavano:

  1. dell’approvvigionamento alimentare di Roma;
  2. dell’ordine pubblico;
  3. dell’organizzazione degli spettacoli pubblici;
  4. della manutenzione delle strade e degli edifici pubblici.]

34. (B) Chi erano i questori nell’antica Roma?

[I magistrati che amministravano l’erario, cioè il denaro pubblico. All’inizio erano due poi aumentarono di numero fino a diventare 40.]

Quiz