7.4 IL CALVINISMO
1. GIOVANNI CALVINO
1. (B) Di dove era Giovanni Calvino, il fondatore della corrente protestante che da lui prende il nome (il Calvinismo)?
[Era francese di Noyon. Il suo vero nome era Jean Cauvin.]
2. (C) In che anno nacque Giovanni Calvino?
[Nel 1509, venticinque anni dopo Lutero; Calvino apparteneva quindi alla seconda generazione di riformatori.]
3. (C) Che formazione aveva Calvino?
[Era un raffinato intellettuale umanista che studiò teologia e giurisprudenza a Parigi e a Orléans e che ebbe una crisi religiosa, che lo portò ad avvicinarsi al Luteranesimo e poi ad elaborare un suo pensiero teologico riformato in parziale dissenso con Lutero.]
4. (A) In quale città Calvino mise in atto i princìpi della sua dottrina religiosa?
[A Ginevra, in Svizzera.]
5. (C) Perché dalla Francia Calvino si trasferì a Ginevra?
[Calvino fuggì dalla Francia perché temeva di essere entrato nel mirino del re Francesco I, che dal 1534 mise in atto una repressione contro i luterani (“affare dei manifesti”).]
6. (B) Qual era la situazione politico-religiosa di Ginevra al tempo in cui Calvino vi trovò rifugio?
[Ginevra era una città-Stato, che aveva cacciato il vescovo ed aveva aderito alla Riforma evangelica; era retta da un Consiglio cittadino.]
7. (C) Calvino era conosciuto quando si trasferì a Ginevra per la prima volta?
[Sì, perché nel 1536 aveva pubblicato, sia in latino che in francese, un’opera che lo aveva reso famoso: l’Istituzione della Religione Cristiana (il titolo in latino era Institutio Christianae Religionis). L’opera era molto apprezzata per la sua chiarezza espositiva ed era affiancata da un catechismo rivolto ai bambini.]
2. LA PREDESTINAZIONE
8. (A) Qual è il fulcro della concezione religiosa di Calvino?
[La dottrina della predestinazione.]
9. (A) In che cosa consiste la dottrina della predestinazione di Calvino?
[Secondo Calvino, Dio, in base ai suoi disegni imperscrutabili, ha predestinato fin dall’eternità alcuni uomini alla salvezza (gli eletti) e altri alla dannazione (i dannati). Né gli eletti né i dannati possono fare qualcosa per cambiare il loro destino escatologico. Tuttavia nessuno può sapere se Dio a lui ha riservato la dannazione o la salvezza. Calvino riprende l’idea di Lutero secondo cui ci si salva per mezzo della fede e non per mezzo delle opere e la radicalizza. Questa tesi di Calvino è anche nota come dottrina della “doppia predestinazione”, perché predestinati sono sia gli eletti che i dannati.]
10. (B) L’idea della predestinazione all’interno dell’etica calvinista a quale concezione della vita conduce?
[Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il fatalismo di Calvino non conduce alla passività: nessuno può cambiare il proprio destino, tuttavia Dio ha dato a ciascun uomo una vocazione (una chiamata; il termine tedesco è “Ruf”) ed egli deve individuarla e assecondarla, non per acquisire meriti di fronte a Dio ma per glorificarlo. Da questa idea di vocazione deriva una concezione etica del lavoro.]
3. L’ETICA DEL LAVORO
11. (A) Che cosa afferma l’etica calvinista a proposito del lavoro?
[Che il successo nel lavoro è un segno della predestinazione dell’individuo alla salvezza. È bene sottolineare che il successo nel lavoro è un segno, non la causa della predestinazione alla salvezza. In altre parole, un individuo non ottiene la salvezza della propria anima come ricompensa per il proprio lavoro, ma il suo successo nel lavoro è la manifestazione, la conferma che Dio lo ha predestinato alla salvezza. Questa dottrina è stata elaborata più dai seguaci di Calvino che da Calvino stesso.]
12. (B) Secondo una nota tesi sociologica, quali conseguenze ha avuto sul piano economico-sociale la dottrina del lavoro calvinista?
[Ha favorito lo sviluppo del capitalismo nei Paesi calvinisti; per questo i Paesi calvinisti hanno conosciuto uno sviluppo capitalistico prima dei Paesi non calvinisti. Tuttavia questa tesi è stata anche molto criticata: è stato fatto notare, per esempio, che l’Inghilterra che non era un Paese prevalentemente calvinista ha conosciuto per prima la rivoluzione industriale, mentre la Scozia che era un Paese a prevalenza calvinista è rimasta a lungo un’area economicamente depressa.]
13. (C) Chi è stato lo studioso che ha messo in stretta relazione l’etica del lavoro calvinista con lo sviluppo del capitalismo moderno?
[Max Weber, un sociologo e filosofo tedesco vissuto a cavallo tra XIX e XX secolo (1864-1920). L’opera nella quale Max Weber espone questa sua tesi si intitola L’etica protestante e lo spirito del capitalismo.]
14. (B) Al di là del fatto se il Calvinismo abbia o meno favorito la nascita del capitalismo moderno nei Paesi in cui si è sviluppato, in che cosa consiste l’aspetto rivoluzionario della sua concezione del lavoro?
[Nel rivalutare il lavoro e soprattutto il successo nel lavoro, contro l’etica tradizionale cristiana, che considerava il lavoro un’attività degradante rispetto alle attività spirituali. È vero che la regola dei benedettini era ora et labora (“prega e lavora”), ma il lavoro per i monaci doveva servire solo per procurarsi il proprio sostentamento, lo stretto necessario per vivere.]
4. BATTESIMO E EUCARESTIA PER CALVINO
15. (C) Quale concezione aveva del battesimo e dell’eucarestia Calvino?
[Calvino riteneva che il battesimo fosse un sacramento mentre sull’eucarestia aveva una posizione diversa sia dai cattolici che da Zwingli (riteneva che nell’eucarestia Cristo fosse realmente presente in modo spirituale, ma rifiutava sia la transustanziazione cattolica sia l’interpretazione puramente simbolica di Zwingli).]
5. IL REGIME TEOCRATICO DI GINEVRA
16. (A) Che tipo di regime instaurò Calvino nella città-Stato di Ginevra?
[Un regime teocratico fortemente autoritario e intollerante. La vita dei cittadini veniva sottoposta ad un severo controllo. Erano vietati il lusso, il gioco d’azzardo e molti generi di divertimenti. Le taverne erano considerate luogo di perdizione e vennero chiuse. Se qualcuno trasgrediva le regole di comportamento stabilite dalle autorità veniva ammonito; dopo tre ammonimenti veniva espulso dalla città.]
17. (B) Qual era l’organo che nella Ginevra di Calvino era deputato al controllo del comportamento morale dei cittadini?
[Il Concistoro: un organo composto da presbìteri (anziani scelti dalla comunità dei fedeli) e pastori (coloro che si occupavano del culto).]
18. (C) Chi fu la vittima più illustre dell’intolleranza etico-religiosa del regime teocratico che fu instaurato a Ginevra da Calvino?
[Michele Serveto, un medico spagnolo, scopritore della circolazione polmonare del sangue, che fu condannato al rogo nel 1553 per le sue convinzioni anti-trinitarie (contro il dogma della Trinità, cioè il dogma secondo cui Dio è contemporaneamente Padre, Figlio e Spirito Santo).]
6. IL CALVINISMO NEL MONDO
19. (B) Il Calvinismo ebbe successo al di fuori dell’esperienza di Ginevra?
[Sì, ebbe un notevole successo e si diffuse in vari Stati europei tra cui la Francia, la Scozia, l’Olanda, l’Inghilterra.]
20. (C) Come si può spiegare il successo del Calvinismo?
[Di fronte alla corruzione della Roma cattolica, la Ginevra calvinista rappresentò un esperimento riuscito di città improntata a rigidi valori morali, in cui tutti i cittadini erano “uguali” e rispettosi delle norme che si riteneva fossero desunte dalla Bibbia. Molti accorsero nella città svizzera per sperimentare questo stile di vita impeccabile.]
21. (A) Come si chiamavano i calvinisti inglesi?
[Puritani. I puritani inglesi furono perseguitati a più riprese dalla Chiesa Anglicana e molti di loro emigrarono nelle colonie inglesi d’America.]
22. (A) Come si chiamavano i calvinisti francesi?
[Ugonotti. La seconda metà del ‘500 gli ugonotti si scontrarono in una guerra di religione contro i cattolici in Francia.]
23. (C) Come si chiamavano i calvinisti scozzesi?
[Presbiteriani. All’interno della Chiesa Presbiteriana la comunità religiosa era retta dal Presbiterio, un organismo composto da ministri del culto e da presbiteri (o anziani).]
24. (C) Chi diffuse il Calvinismo in Scozia?
[Il predicatore scozzese John Knox (1513-72).]
25. (C) Come fu accolto il Calvinismo nella versione di John Knox dal Parlamento scozzese e dalla regina Maria Stuart?
[Il Parlamento scozzese nel 1560 dichiarò il Calvinismo nella versione di John Knox religione di Stato (nacque così la Chiesa presbiteriana), mentre Maria Stuart, che era cattolica, fu costretta ad accettare questa decisione, ma si rifiutò di abiurare il Cattolicesimo.]
