8.2 LA SECESSIONE SULL’AVENTINO
1. (B) Quale strumento di lotta utilizzarono i plebei contro i patrizi?
[La secessione, ovvero l’allontanamento volontario dalla città.]
2. (A) Che cosa fu la secessione dell’Aventino in epoca romana?
[Fu la protesta che inscenarono i plebei contro i patrizi nel 494 a.C., ritirandosi sul colle Aventino, o forse sul Monte Sacro, fuori, comunque, dal Pomerio, cioè dal perimetro di quella che era allora la città di Roma.]
3. (B) La secessione dell’Aventino fu uno strumento di lotta efficace?
[Sì:
- perché i plebei minacciavano di rifiutarsi di combattere contro i nemici di Roma se i patrizi non avessero fatto loro delle concessioni
- e poi perché si rifiutavano anche di lavorare: con questa sorta di sciopero veniva, dunque, a mancare la parte più produttiva della società.]
4. (C) Chi fu il mediatore che cercò di comporre il conflitto tra patrizi e plebei?
[Menenio Agrippa, un senatore patrizio che in un famoso discorso paragonò la plebe alle braccia e il Senato allo stomaco: entrambi sono indispensabili per la sopravvivenza del corpo.]
5. (A) Che cosa ottennero i plebei con la secessione dell’Aventino?
[L’istituzione di due loro magistrati: i tribuni della plebe (vedi il capitolo “Le assemblee dei cittadini” nella lezione “L’ordinamento e le istituzioni nella Roma repubblicana”). Originariamente, prima di diventare dei magistrati riconosciuti, i tribuni della plebe erano i capi della plebe in rivolta.]
