8.6 LA “QUESTIONE ROMANA”
1. LA QUESTIONE ROMANA
1. (A) Che cosa si intende per “Questione romana”?
[Si intende il problema di come il Regno d’Italia potesse ottenere l’annessione di Roma e di quello che restava dello Stato pontificio. Ricordiamo che nel 1860 erano stati annessi al Regno di Sardegna vasti territori dello Stato pontificio (l’Umbria, le Marche, Bologna e la Romagna), ma Roma e il Lazio erano rimaste indipendenti.]
2. (A) Chi si opponeva all’annessione dello Stato pontificio al Regno d’Italia, a parte il Papa?
[La Francia di Napoleone III. Ricordiamo che già nel 1849 Luigi Napoleone Bonaparte, come Presidente della Francia, aveva spazzato via la Repubblica Romana istituita da Mazzini e aveva ripristinato lo Stato della Chiesa; poi nel 1859 l’Imperatore Napoleone III aveva interrotto la guerra contro l’Austria (Seconda Guerra di Indipendenza per l’Italia) nel timore che il Piemonte annettesse tutta l’Italia centrale, compreso lo Stato Pontificio. Napoleone III si atteggiava a difensore del Papa e del suo potere temporale sia perché voleva guadagnarsi il consenso dell’elettorato cattolico francese, sia perché un’Italia completamente unita poteva diventare per la Francia un temibile Paese confinante.]
3. (B) Che cos’era la “Convenzione di Settembre”?
[Era un accordo stipulato nel 1864, con il quale l’Italia si impegnava a difendere lo Stato Pontificio da attacchi esterni e, in cambio, Napoleone III ritirava la guarnigione posta a difesa del Papa. Due anni prima Garibaldi con i suoi volontari aveva pianificato e avviato una campagna militare per la conquista dello Stato pontificio.]
4. (A) Dove fu spostata la capitale del Regno d’Italia nel 1865?
[Da Torino a Firenze. Questa decisione faceva seguito agli accordi della Convenzione di Settembre dell’anno precedente. Con questo trasferimento, l’Italia voleva mostrare alla Francia che aveva rinunciato alle sue mire espansionistiche su Roma. Torino come capitale del Regno d’Italia era troppo decentrata; Roma, per la sua posizione geografica e per la sua storia prestigiosa (era stata capitale dell’Impero Romano), sarebbe stata più adatta, ma c’era il veto di Napoleone III; quindi la scelta cadde su Firenze.]
5. (B) Per quanto tempo Firenze rimase capitale d’Italia?
[Dal 1865 al 1870.]
2. IL CONSERVATORISMO DI PIO IX
6. (A) Chi era il Papa nel periodo dell’unificazione italiana e nei primi anni del Regno d’Italia?
[Pio IX (fu Papa dal 1846 al 1878, anno della sua morte). Come si ricorderà, dopo la sua ascesa al soglio pontificio, Pio IX aveva concesso l’amnistia ai prigionieri politici e la libertà di stampa, accendendo le speranze dei nazionalisti liberali. Nel 1848 aveva concesso una Costituzione e inviato un contingente militare a fianco di Carlo Alberto di Savoia contro l’Austria; poco dopo, però, lo aveva ritirato perché non voleva essere in guerra contro un impero cattolico.]
7. (A) Come reagì Pio IX alla formazione del Regno d’Italia?
[Considerò un’usurpazione imperdonabile il fatto che nel 1860 gli fossero stati sottratti molti dei territori dello Stato pontificio e si arroccò su posizioni sempre più conservatrici come dimostrano il Sillabo e la proclamazione dell’infallibilità del pontefice.]
8. (A) Che cos’era il Sillabo?
[Un elenco di quelli che Pio IX considerava gli “errori del nostro tempo”, ovvero i mali della civiltà moderna; tra essi merita menzionare: la sovranità popolare (la democrazia), la laicità dello Stato, la libertà di stampa e di opinione (il liberalismo), il razionalismo, oltre, naturalmente, all’ateismo, al socialismo, al comunismo. Questo elenco era contenuto nell’enciclica Quanta cura del 1864.]
9. (C) Il dogma dell’infallibilità del Papa proclamato da Pio IX nel 1870 riguardava qualsiasi proposizione proferita dal pontefice?
[No, riguardava solo le sue dichiarazioni fatte ex cathedra sulle questioni di fede.]
3. GARIBALDI TENTA DI PRENDERE ROMA
10. (B) Chi tentò di prendere Roma negli anni Sessanta dell’Ottocento, dopo l’unificazione italiana?
[Garibaldi, per ben due volte (nel 1862 e nel 1867), ma entrambe le volte fu fermato prima che portasse a compimento l’impresa.]
11. (C) Da chi fu fermato Garibaldi, che con i suoi volontari mosse alla volta di Roma, rispettivamente, nel 1862 e nel 1867?
[Nel 1862 fu fermato dalle truppe italiane in Aspromonte (nello scontro a fuoco fu ferito ad un piede); nel 1867 fu fermato a Mentana, nei pressi di Roma, da un corpo di spedizione francese inviato da Napoleone III.]
4. LA PRESA DI ROMA OPPURE LA BRECCIA DI PORTA PIA
12. (A) Quando avvenne la presa di Roma da parte dell’esercito del Regno d’Italia?
[Il 20 settembre 1870, quando i bersaglieri al comando del generale Raffaele Cadorna aprirono un varco nelle mura di Roma presso Porta Pia (“breccia di Porta Pia”) e occuparono la città. La resistenza delle truppe pontificie fu debole. Molte vie e piazze d’Italia sono intitolate proprio a quell’evento (Piazza o Via XX Settembre).]
13. (B) Perché nel settembre 1870 fu possibile per il Regno d’Italia aggirare il veto di Napoleone III sulla conquista di Roma?
[Perché il 2 settembre 1870 Napoleone III era stato sconfitto a Sedan (pronuncia Sedàn) e fatto prigioniero nella Guerra Franco-Prussiana (vedi il capitolo “Unificazione della Germania” nella lezione “L’Europa continentale nella seconda metà del XIX secolo”).
]
14. (B) Quando divenne Roma capitale del Regno d’Italia?
[Nel 1871, l’anno successivo alla sua conquista.]
5. LA LEGGE DELLE GUARENTIGIE E IL NON EXPEDIT
15. (A) Da quale legge furono regolati i rapporti tra Stato e Vaticano all’indomani della presa di Roma?
[Dalla legge delle Guarentigie (1871). Guarentigie significa “garanzie”.]
16. (A) Che cosa stabiliva la legge delle Guarentigie?
[La legge delle Guarentigie garantiva:
- al Papa di svolgere le proprie funzioni spirituali senza l’interferenza dello Stato;
- l’extraterritorialità dei palazzi Vaticani e di altri palazzi pontifici (il Laterano, Castel Gandolfo…); in altre parole, quegli edifici erano da considerare fuori dal territorio dello Stato italiano; erano a tutti gli effetti come uno Stato estero;
- una somma di denaro annuale alla Chiesa, come risarcimento per le perdite territoriali subite.
]
17. (B) Quale fu la reazione di Pio IX alla presa di Roma e alla legge delle Guarentigie?
[Pio IX:
- si dichiarò “prigioniero” dello Stato italiano;
- scomunicò il re;
- non riconobbe lo Stato italiano;
- emanò il Non expedit (1874).
]
18. (A) Che cos’era il Non expedit?
[Una disposizione, in cui Pio IX invitava i cattolici (cioè il 99% degli italiani dell’epoca) ad astenersi dalla vita politica: a non andare a votare e a non presentarsi come candidati. “Non expedit” è una espressione latina che in italiano significa “non è opportuno; non conviene”. Questo veto papale ebbe un peso sulla vita politica italiana difficile da quantificare ma sicuramente notevole e rallentò il formarsi di una coscienza nazionale.]
