8.7 LA SINISTRA STORICA AL GOVERNO
1. LA “RIVOLUZIONE PARLAMENTARE”
1. (A) In che anno andò al governo la Sinistra storica?
[Nel 1876. Dopo 15 anni di governo della Destra storica, il passaggio di governo alla Sinistra storica fu chiamato, in modo altisonante, “rivoluzione parlamentare”.]
2. (A) Chi fu il leader della Sinistra storica che andò al governo nel 1876?
[Agostino Depretis (1813-87); rimase a capo del governo per undici anni, quasi ininterrottamente, fino al 1887, anno della sua morte.]
3. (C) Chi era stato Agostino Depretis prima di diventare capo del governo?
[Proveniva da una famiglia benestante di Pavia, città dove aveva studiato legge; in giovinezza era stato mazziniano; nel 1848 fu eletto deputato nel Parlamento del Regno di Sardegna; nel 1860 fu “prodittatore” in Sicilia a fianco di Garibaldi; fu per tre volte ministro nei governi della Destra storica (Ministro dei lavori Pubblici, della Marina, delle Finanze), poi passò all’opposizione come capo della Sinistra storica.]
4. (A) Per quali aspetti viene generalmente ricordata la Sinistra storica al governo dal 1876 al 1887?
[
- La legge Coppino;
- l’abolizione della legge sul macinato;
- l’allargamento del diritto di voto;
- il trasformismo;
- il protezionismo;
- la Triplice Alleanza;
- l’inizio dell’espansione coloniale italiana.
]
2. LA LEGGE COPPINO
5. (A) Che cos’era la legge Coppino?
[Una legge di riforma della scuola approvata nel 1877 su disegno di Michele Coppino, Ministro dell’Istruzione del governo Depretis.]
6. (B) In che cosa si differenziava la legge Coppino dalla legge Casati?
[[Portava la durata delle Elementari a 5 anni (la Legge Casati ne prevedeva 4); innalzava l’obbligo scolastico fino ai 9 anni di età (gli anni obbligatori divennero 3 anziché 2); definiva le sanzioni da comminare ai genitori che non ottemperavano ai loro doveri sulla frequenza scolastica dei figli. L’onere di allestire gli edifici scolastici e di reclutare gli insegnanti rimaneva a carico dei Comuni; solo nel 1911 passò allo Stato.]
3. LA POLITICA FISCALE E FINANZIARIA DELLA SINISTRA STORICA
7. (A) In ambito fiscale, quale legge molto impopolare fu abolita dalla Sinistra storica di Agostino Depretis?
[La legge sul macinato nel 1884. Come si ricorderà era stata introdotta dalla Destra storica nel 1868.]
8. (B) In ambito finanziario, la Sinistra storica riuscì a mantenere il pareggio di bilancio raggiunto dalla Destra storica?
[No, le spese della Sinistra storica ricominciarono a superare le entrate e il debito pubblico tornò ad aumentare.]
4. L’ALLARGAMENTO DEL DIRITTO DI VOTO
9. (A) A che anno risale la riforma elettorale della Sinistra storica che comportò un allargamento del suffragio?
[Al 1882. L’allargamento dell’elettorato era uno dei punti programmatici della Sinistra storica.]
10. (A) Quali erano i tre punti su cui si incardinava il sistema elettorale in base alla riforma approvata dalla Sinistra storica del 1882?
[
- L’età minima per votare veniva abbassata da 25 a 21 anni;
- il requisito del censo veniva ridotto rispetto alla legge precedente (la soglia minima di imposte pagate passava da 25 a 19 lire)
- in alternativa al requisito censitario, bastava aver concluso il ciclo scolastico obbligatorio oppure dimostrare di sapere comunque leggere e scrivere.
]
11. (B) Con la Riforma elettorale introdotta dalla Sinistra storica nel 1882 di quanto si allargò il corpo elettorale?
[Il corpo elettorale si estese all’incirca dal 2 al 7% della popolazione; arrivò a comprendere la piccola e media borghesia. Rimanevano esclusi: le donne, gli analfabeti e i nullatenenti.]
12. (B) Grazie all’allargamento del corpo elettorale, alle elezioni parlamentari del 1882, quali nuove forze politiche furono elette, oltre ai rappresentanti della Destra e della Sinistra storica?
[I radicali, ovvero i liberal-democratici guidati da Felice Cavallotti, e il primo deputato socialista del Parlamento italiano.]
13. (C) Chi fu il primo deputato socialista a entrare nel Parlamento del Regno d’Italia (1882)?
[Andrea Costa (1851-1910). Da giovane era stato un anarchico vicino a Bakunin; dopo essere stato più volte arrestato, andò esule in Svizzera, dove conobbe la femminista, rivoluzionaria russa Anna Kuliscioff, da cui ebbe una figlia; poi si trasferì a Parigi dove si convertì al Socialismo; quindi tornò in Italia, dove nel 1881 fondò il Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna e nel 1893 aderì al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani.]
5. IL TRASFORMISMO
14. (A) In ambito storico-politico, che cosa si intende per “trasformismo”?
[La tendenza che si manifestò in Italia con la Sinistra storica a includere nella maggioranza parlamentare membri delle opposizioni politiche, disposti a mettere da parte le proprie convinzioni ideologiche, per ottenere dei vantaggi personali. In molti casi non si trattava di alleanze stipulate alla luce del sole, ma di accordi sottobanco; perciò il trasformismo è considerato sinonimo di corruzione e di clientelismo.]
15. (A) Chi fu ad introdurre la prassi del trasformismo nella politica italiana?
[Agostino Depretis. Secondo alcuni, da allora il trasformismo è diventato una cifra della politica italiana.]
16. (A) Qual era lo scopo del trasformismo di Depretis?
[Quello di allargare la maggioranza parlamentare, costituendo un Grande Centro con l’appoggio di elementi della Destra storica, e di emarginare la sinistra più radicale, in modo di rimanere al Governo il più a lungo possibile e di far approvare certe leggi sulle quali la Sinistra storica da sola non aveva la maggioranza.]
6. IL PROTEZIONISMO DELLA SINISTRA STORICA
17. (A) Che cos’è il protezionismo?
[È una politica economica volta a proteggere l’industria nazionale dalla concorrenza estera; politica economica che uno Stato di solito attua istituendo delle tariffe doganali sui prodotti di importazione.]
18. (C) La politica economica protezionista intrapresa dalla Sinistra storica rappresentava un’anomalia nel contesto internazionale dell’epoca?
[No, a partire dagli anni Settanta, più o meno tutti i Paesi europei, tranne l’Inghilterra che rimase fedele al suo credo liberista, adottarono politiche protezionistiche per fronteggiare quella che è stata definita la Grande Depressione (una lunga crisi scaturita dalla sovrapproduzione agricola). Per un approfondimento del tema rimandiamo alla lezione “La Seconda Rivoluzione Industriale”.]
19. (B) Quale fu il motivo principale per cui la Sinistra storica adottò delle misure protezionistiche?
[Favorire la nascita di un’industria pesante in Italia. Per industria pesante si intende l’industria siderurgica e meccanica.]
20. (C) Quale grande complesso siderurgico fu fondato nel 1884 in Italia con il sostegno della Sinistra storica?
[L’acciaieria di Terni (in Umbria), che produceva soprattutto binari ferroviari e navi da guerra.]
21. (B) Da quali ceti sociali fu caldeggiato il protezionismo adottato dalla Sinistra storica?
[Dagli industriali del Nord e dagli agrari (cioè da grandi latifondisti) del Sud, che, alleati insieme, costituivano quello che è stato definito il “blocco storico”. In particolare, i grandi latifondisti meridionali volevano proteggere la loro produzione di grano da quello importato a basso costo dalla Russia e dall’America.]
22. (A) ) Che effetti ebbe l’adozione di tariffe doganali da parte della Sinistra storica
[ [Favorì il decollo dell’industria pesante italiana, ma penalizzò le esportazioni agricole e tessili. La Francia, per esempio, in risposta al protezionismo industriale italiano impose dei dazi doganali sull’importazione di vino e seta italiani]
7. LA TRIPLICE ALLEANZA
23. (A) Che cos’era la Triplice Alleanza?
[Era una alleanza militare difensiva che l’Italia stipulò con la Germania e con l’Austria; ciascuno di questi Stati si impegnava a intervenire in difesa dell’altro solo nel caso in cui quest’ultimo fosse stato attaccato.]
24. (A) In che anno fu stipulata la Triplice Alleanza?
[Nel 1882, lo stesso anno della riforma elettorale della Sinistra storica.]
25. (B) Che cosa c’era di anomalo nella Triplice Alleanza?
[Il fatto che l’Italia si alleasse con la sua nemica storica, l’Austria, lo Stato contro cui aveva combattuto durante il Risorgimento, per conquistare l’indipendenza e l’unità, e da cui pretendeva di ottenere ancora Trento e Trieste. Era sorprendente anche l’alleanza Austria-Germania, visto che la Germania aveva dovuto sconfiggere l’Impero asburgico per ottenere la sua indipendenza.]
26. (B) Per quali ragioni l’Italia, che aveva sempre guardato alla Francia e all’Inghilterra come modelli e partner politici e commerciali, con la Triplice Alleanza si rivolse all’Austria e alla Germania?
[
- Per uscire dal suo isolamento diplomatico (non aveva alleati e, in caso di guerra, difficilmente avrebbe potuto contrastare l’attacco di una potenza europea);
- in funzione anti-francese: l’anno prima (1881) la Francia aveva occupato la Tunisia, Paese verso il quale anche l’Italia aveva delle aspirazioni espansionistiche (“lo schiaffo di Tunisi”); inoltre, non bisogna dimenticare che la Francia si era opposta all’annessione di Roma all’Italia.
]
27. (B) Quale fu la reazione dell’opinione pubblica italiana alla notizia che l’Italia si era alleata con l’Austria (Triplice Alleanza)?
[Ci fu un’ondata di indignazione: con questa alleanza l’Italia tradiva il Risorgimento e si precludeva la possibilità di rivendicare le cosiddette “terre irredente”: Trento, Trieste e l’Istria. Ricordiamo che per “irredentismo” si intende un movimento di opinione che rivendica le terre ancora sotto il dominio austriaco ma ritenute italiane. La Triplice Alleanza rinfocolò l’irredentismo. La parola “irredentismo” (coniata da Matteo Renato Imbriani), come molte altre in uso nel Risorgimento, era presa in prestito dal linguaggio religioso: la “redenzione” è la salvezza dell’anima; in senso traslato “terre irredente” significava “terre salvate” cioè “liberate” dal dominio straniero.]
28. (C) Chi era Guglielmo Oberdan?
[Era uno studente triestino irredentista, che, dopo che l’Italia si era unita all’Austria nella Triplice Alleanza, progettò un attentato contro l’Imperatore Francesco Giuseppe, ma fu scoperto e condannato a morte da un tribunale austriaco. Prima di essere impiccato gridò “Evviva l’Italia! Evviva Trieste libera!”.]
8. L’ESPANSIONE COLONIALE
29. (B) Quali erano le motivazioni che stavano dietro la decisione del governo Depretis di intraprendere una politica di espansione coloniale?
[
- Prestigio;
- interessi di gruppi economici;
- la prospettiva di convogliare l’emigrazione verso terre italiane d’oltremare.
]
30. (B) Quando cominciò l’avventura coloniale dell’Italia?
[Nel 1882, quando il governo di Depretis acquistò la baia di Assab sul Mar Rosso in Eritrea dalla compagnia di navigazione Rubattino. La compagnia Rubattino, a sua volta, l’aveva comprata nel 1870 per farne uno scalo tra il canale di Suez (inaugurato nel 1869) e l’India.]
31. (B) Dopo aver acquistato la baia di Assab, come proseguì la penetrazione italiana in Eritrea?
[Nel 1885 l’Italia occupò la striscia di terra tra Assab e il porto di Massaua. A spingere l’Italia a compiere questa azione militare fu l’Inghilterra, che nel 1882 aveva occupato l’Egitto per controllare il canale di Suez, e voleva scongiurare l’occupazione di Massaua da parte della Francia.]
32. (A) Con quale impero africano confinava l’Eritrea quando l’Italia cominciò la sua avventura coloniale in Africa?
[Con l’Impero Etiope, di religione cristiano copta, che aveva anch’esso mire sull’Eritrea per avere uno sbocco sul mare; lo scontro tra l’Italia e l’Etiopia divenne quindi inevitabile. L’Etiopia era anche detta Abissinia.]
33. (B) Quale fu il primo scontro militare tra l’Italia e l’Etiopia?
[Il primo scontro avvenne a Dogali (in Eritrea) nel 1887: un reparto di soldati italiani (500 uomini) venne massacrato dall’esercito etiope nonostante l’arretratezza del Paese africano.]
34. (C) Quali furono le condizioni di pace tra l’Italia e l’Etiopia dopo il massacro di Dogali del 1887?
[Dopo l’eccidio di Dogali non furono formalizzate condizioni di pace. L’Italia intensificò la sua presenza in Eritrea.]
9. LA MORTE DI VITTORIO EMANUELE II E DI ALTRI PROTAGONISTI DEL RISORGIMENTO
35. (B) Tra il 1861 e il 1882 morirono alcuni dei protagonisti del Risorgimento italiano; quali di essi perirono, rispettivamente, nel 1861 e nel 1882?
[Nel 1861 Cavour; nel 1882 Garibaldi.]
36. (C) In che anno morì Mazzini?
[Nel 1872, morì in solitudine a Pisa sotto falso nome (Dottor Brown).]
37. (B) In che anno morirono, rispettivamente, Pio IX e Vittorio Emanuele II?
[Entrambi nel 1878.]
38. (A) Chi fu il successore di Pio IX?
[Leone XIII.]
39. (A) Chi fu il successore di Vittorio Emanuele II?
[Suo figlio Umberto I.]
40. (C) Che immagine lasciò di sé nell’opinione pubblica Vittorio Emanuele II?
[Un’immagine positiva: fu soprannominato “re galantuomo”, 150.000 persone andarono a rendere omaggio alla sua salma esposta per tre giorni nel Pantheon a Roma. La popolarità di Vittorio Emanuele II fu dovuta in buona parte al fatto che, pur appoggiando la Destra storica, lasciò spazio in Parlamento anche agli ex mazziniani e ai garibaldini. Ad accrescere la sua popolarità contribuì probabilmente anche il matrimonio morganatico, che, dopo essere rimasto vedovo, contrasse con Rosa Vercellana, una donna di bassa estrazione sociale, detta “bella Rosina”. Per “matrimonio morganatico” si intende quello di un sovrano con una persona non nobile (i figli di tale unione sono esclusi dalla successione dinastica).]
