8.7 I CAVALIERI
1. (A) Chi erano i cavalieri in epoca feudale?
[I nobili che di mestiere combattevano e non avevano un feudo.]
2. (C) Quale parola latina veniva usata nel Medioevo per riferirsi al cavaliere?
[Miles (al plurale: milites).]
3. (A) Quale provenienza sociale avevano i cavalieri in epoca feudale?
[Erano perlopiù i figli cadetti dei nobili feudatari che sceglievano questa professione invece della carriera ecclesiastica.]
4. (C) Per chi combattevano i cavalieri in epoca feudale?
[Potevano combattere per un re, per un feudatario, per un monastero, per una città…; in generale, per chi era disposto a pagarli come mercenari (soldati di professione che non combattono per la propria patria ma per chiunque li paghi).]
5. (B) Come si diventava cavalieri in epoca feudale?
[Fino al XII secolo si accedeva per cooptazione (scelta di chi già lo era) da parte di cavalieri, poi la professione cominciò a diventare ereditaria (fu riservata ai figli dei cavalieri); in ogni caso si diventava cavalieri in seguito a un lungo apprendistato (processo di apprendimento) che cominciava intorno ai sette anni e finiva intorno ai vent’anni.]
6. (B) Dove e come imparavano il mestiere delle armi i cavalieri feudali?
[Andando a servizio presso un feudatario che non era il loro padre: all’inizio, il ragazzino avviato alla carriera di cavaliere era un paggio; poi, verso i 14 anni, diventava scudiero di un cavaliere e imparava a combattere; infine, intorno ai vent’anni, diventava cavaliere.]
7. (C) In che cosa consisteva la cerimonia di investitura di un cavaliere in età feudale?
[Un sacerdote gli impartiva una benedizione e il cavaliere a cui egli aveva fatto da scudiero gli colpiva leggermente una spalla con la spada recitando la formula: “In nome di Dio, di San Michele, di San Giorgio, ti faccio cavaliere”. Alla vigilia dell’investitura, l’aspirante cavaliere doveva meditare e pregare tutta la notte in una cappella, indossando una tunica bianca (simbolo di purezza), un mantello rosso (simbolo del sangue che era disposto a versare in nome di Dio), un’armatura nera (simbolo della morte che egli doveva affrontare con coraggio).]
8. (C) Come si chiamava la cerimonia di investitura di un cavaliere in età feudale?
[Addobbamento.]
9. (B) Come si chiamavano i combattimenti che i cavalieri feudali tenevano per allenarsi?
[Giostre e tornei. Le giostre erano duelli tra due contendenti, mentre i tornei erano simulazioni di combattimenti collettivi a squadre.]
10. (C) Com’era inizialmente l’armatura del cavaliere feudale?
[Era una cotta, cioè una maglia fatta di anelli di ferro intrecciati. Si trattava, quindi, di un’armatura flessibile, non rigida, che veniva indossata sopra abiti imbottiti.]
11. (C) I poemi cavallereschi medievali celebravano le gesta dei cavalieri, rappresentandoli come delle figure caratterizzate dai valori della lealtà, del coraggio e della generosità e orientate alla difesa dei deboli. Questa immagine corrisponde alla realtà?
[Non sempre; è un’immagine molto idealizzata: in molti casi i cavalieri si abbandonavano a soprusi e violenze di ogni genere.]
12. (C) Chi è che, in epoca feudale, impose ai cavalieri un giuramento con il quale si impegnavano a combattere le ingiustizie e a difendere i deboli in nome di Dio?
[La Chiesa. La Chiesa decise che gli aspiranti cavalieri per entrare nell’ordine dovevano ricevere un’investitura religiosa, con la quale si impegnavano a rispettare valori religiosi e a difendere i deboli (vedove, orfani, malati, poveri).]
