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1.9 IL MOTO DECABRISTA IN RUSSIA


1. (A) Come può essere definita la forma di governo della Russia nel XIX secolo?

[Un’autocrazia.]

2. (A) Che cos’è un’autocrazia?

[Una forma di dispotismo che non prevede alcun organo di controllo; nel caso della Russia del XIX secolo, il potere era concentrato nelle mani dello zar, coadiuvato dal Consiglio dei ministri e dal Consiglio di Stato, e non esisteva nessun organo rappresentativo del popolo. Il Consiglio dei ministri e il Consiglio di Stato potevano limitare il potere dello zar molto marginalmente.]

3. (B) Esistevano associazioni politiche eversive segrete in Russia al tempo della Restaurazione?

[Sì, erano di tipo massonico o carbonaro, ma a differenza che nei Paesi dell’Europa occidentale, non vi aderivano migliaia di persone, bensì poche decine di ufficiali, convinti che un cambio di regime potesse avvenire solo dall’alto, senza coinvolgere la popolazione. In particolare, sorsero due società segrete: la Società del Nord, nata a San Pietroburgo, che vagheggiava una Costituzione liberare e federalista di tipo occidentale, e la Società del Sud, attiva in Ucraina, era più radicale e proponeva una repubblica centralista.]

4. (B) Che cosa fu il moto decabrista?

[Un complotto democratico-costituzionale messo in atto da alcuni ufficiali dell’esercito zarista nel 1825 contro Nicola I, che era da poco subentrato al fratello Alessandro I, morto in quello stesso anno.]

5. (C) Perché il moto decabrista fu chiamato così?

[Dalla parola russa dekabr che significa “dicembre” che era il mese in cui il moto avvenne.]

6. (A) Come finì il moto decabrista?

[Fu sventato e gli ufficiali che lo avevano architettato furono condannati a morte o deportati in Siberia; Nicola I instaurò un regime fortemente reazionario e repressivo.]