10.1 DISEQUAZIONI LINEARI
Le disequazioni lineari sono state trattate nella lezione “Disequazioni lineari” del corso Algebra I
1. DEFINIZIONE DI DISEQUAZIONE LINEARE
1. (A) Che cos’è una disequazione lineare?
[È una disuguaglianza tra due espressioni che contengono delle incognite. Esempi: ; .]
2. (A) Quali sono i segni di disuguaglianza che legano le due espressioni letterali di una disequazione?
[.]
3. (A) Che cosa sono le soluzioni di una disequazione?
[Tutti i valori che sostituiti alle incognite rendono vera la disuguaglianza. Esempio: 6, 7, 8 sono alcune delle soluzioni di .]
4. (A) Quand’è che due disequazioni sono equivalenti?
[Quando hanno le stesse soluzioni.]
2. REGOLE PER RISOLVERE UNA DISEQUAZIONE
5. (A) Come si fa a risolvere una disequazione?
[Si trasforma in una disequazione equivalente più semplice attraverso i principi di equivalenza delle disequazioni.]
6. (A) Che cosa afferma il primo principio di equivalenza delle disequazioni?
[Aggiungendo o sottraendo ai due membri di una disequazione un numero reale o un’espressione algebrica che abbia significato nello stesso insieme di definizione, si ottiene una disequazione equivalente a quella data.
Esempio: la disequazione è equivalente alla disequazione che si ottiene aggiungendo a entrambi i membri della disequazione data . Infatti, se, per esempio, sostituiamo 9 (o 10 o 11…) a in entrambe le disequazioni, entrambe le disequazioni sono vere. Se, invece, sostituiamo 8 (o 7 o 6…) a in entrambe le disequazioni, entrambe le disequazioni diventano false.]
7. (A) Che cosa afferma il secondo principio di equivalenza delle disequazioni?
[Moltiplicando (o dividendo) entrambi i membri di una disequazione per uno stesso numero reale, si ottiene una disequazione equivalente e dello stesso segno se tale numero è positivo, mentre si ottiene una disequazione equivalente ma di segno opposto se tale numero è negativo.
Attenzione:
il numero reale per il quale entrambi i membri della disequazione vengono moltiplicati o divisi deve essere diverso da 0.
Esempio: è equivalente a ed è equivalente a . È da notare che nel primo caso (+4) il segno è rimasto lo stesso (>); nel secondo caso (−4) il segno è diventato l’opposto (<).]
8. (A) È possibile trasportare un termine da un membro a un altro di una disequazione?
[Sì, cambiando il segno del termine trasportato ma non il verso del segno di disequazione. Esempio: è equivalente a .]
9. (A) È possibile cancellare un termine di una disequazione se è presente in entrambi i membri?
[Sì. Esempio: è equivalente a .]
10. (A) È possibile cambiare il segno di tutti i termini di una disequazione?
[Sì, e si ottiene una disequazione equivalente ma a condizione di cambiarne il verso. Questo perché per cambiare il segno occorre moltiplicare entrambi i membri per −1 e, in base al secondo principio di equivalenza delle disequazioni se si moltiplicano entrambi i membri di una disequazione si ottiene una disequazione equivalente a condizione di cambiarne il segno. Esempio: è equivalente a .]
3. INTERVALLI
11. (A) Come sono chiamati gli insiemi delle soluzioni delle disequazioni?
[Intervalli.]
12. (A) Come può essere l’intervallo delle soluzioni di una disequazione? [
- Limitato se è costituito dai valori compresi tra due numeri;
- illimitato se è formato da tutti i valori che precedono un certo numero (intervallo illimitato inferiormente) oppure da tutti i valori che seguono un certo numero (intervallo illimitato superiormente).]
13. (A) L’intervallo che costituisce l’insieme delle soluzioni di una disequazione può essere chiuso o aperto; che cosa significa?
- è chiuso rispetto a un estremo se tale estremo è compreso nelle soluzioni;
- è aperto rispetto a un estremo se tale estremo non è compreso nelle soluzioni.
14. (A) In quali modi si può rappresentare un intervallo limitato chiuso rispetto a un estremo e aperto rispetto a un altro (per esempio l’intervallo compreso tra 4 e 7, chiuso all’estremo 4 e aperto all’estremo 7)?
-
]

15. (A) In quali modi si può rappresentare un intervallo illimitato inferiormente e chiuso all’estremo 4? [
-
]

4. INTERPRETAZIONE GRAFICA DI UNA DISEQUAZIONE LINEARE
16. (A) Come si fa a interpretare graficamente una disequazione lineare nella forma (oppure in una delle tre forme seguenti: ; ; )? [
- Si disegna il grafico della funzione corrispondente , che è una retta;
- e si individuano le ascisse () dei punti di tale retta che hanno ordinata positiva se la disequazione ha segno > (oppure dei punti che hanno ordinata negativa se la disequazione ha segno <, o positiva o uguale a zero se ha segno ≥, o negativa o uguale a zero se ha segno ≤).

17. (B) Qual è la rappresentazione grafica della disequazione ? [

