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12.7 LE BANCHE NEL BASSO MEDIOEVO


1. I PRIMI BANCHIERI

1. (B) Quando sono nate le banche?

[Nell’antichità sono nate in Mesopotamia presso i Sumeri e hanno avuto un grande sviluppo in Grecia e a Roma per poi sparire durante l’Alto Medioevo e rinascere nel Basso Medioevo. Nell’Alto Medioevo le banche erano quasi scomparse perché i commerci languivano e le monete scarseggiavano.]

2. (A) Chi erano i primi banchieri nel Basso Medioevo?

[Erano mercanti che prestavano denaro, cambiavano le valute e custodivano il denaro depositato. Si parla infatti di mercanti-banchieri. Il termine banchiere deriva da “banco”, perché i primi mercanti-banchieri piazzavano un banco nelle fiere dove svolgevano le loro attività. Anche gli orafi, avendo per ragioni di lavoro delle casseforti, si prestavano a raccogliere denaro da quei risparmiatori che intendevano metterlo al sicuro.]

3. (B) Come guadagnavano i banchieri del Basso Medioevo?

[O facendosi pagare per il servizio di tenere in custodia il denaro depositato, o chiedendo interessi sul denaro dato in prestito, o chiedendo l’interesse sul cambio da una valuta a un’altra.]

4. (B) Che significa prestare denaro a interesse?

[Significa chiedere una percentuale sulla somma prestata. Esempio: Aldo presta 100,00 euro a Sergio che, in base ai loro accordi, entro un anno dovrà restituirglieli più 5,00 euro di interessi.]

2. PRIMI FALLIMENTI BANCARI

5. (C) Quali banche fiorentine fallirono nel tardo Medioevo?

[Quella dei Bardi e quella dei Peruzzi.]

6. (C) Perché le banche dei Bardi e dei Peruzzi nel tardo Medioevo fallirono?

[Perché avevano fatto ingenti prestiti al re d’Inghilterra Edoardo III per finanziare la Guerra dei Cent’anni, ma a un certo punto (1340) egli non era stato più in grado di rimborsare i suoi creditori che perciò fallirono.]

3. LA CHIESA CONDANNA L’ATTIVITÀ BANCARIA

7. (A) Da chi fu ostacolata l’attività bancaria nel Medioevo?

[Dalla Chiesa.]

8. (B) Perché la Chiesa osteggiava l’attività bancaria nel Medioevo?

[Perché considerava usura qualsiasi prestito a interesse e condannava l’usura come un’attività diabolica.]

9. (C) Perché nel Medioevo la Chiesa considerava l’usuraio un peccatore?

[Perché veniva visto come uno che ruba il tempo, ma il tempo – si affermava nel Medioevo – è di Dio, e gli uomini che cercano di appropriarsene compiono un affronto verso Dio. L’usuraio si arricchisce senza lavorare: più il tempo passa e più si accumulano gli interessi che egli riceverà dai suoi creditori.]

10. (C) È vero che nel Medioevo molti usurai erano Ebrei?

[Sì, perché la Chiesa proibì ai cristiani di esercitare l’usura (1179, Terzo Concilio Laterano), ma agli Ebrei, non essendo cristiani, era consentito svolgere questa attività. Per questo si attirarono un profondo disprezzo da parte dei cristiani. In realtà, la religione ebraica proibisce anche agli Ebrei di prestare denaro dietro interesse ad altri Ebrei, ma consente che questa attività venga esercitata a vantaggio dei non Ebrei: “Allo straniero potrai prestare a interesse ma non al tuo fratello” (Deuteronomio 23, 20 – 21).]

11. (C) Chi elaborò nel Basso Medioevo delle distinzioni teologiche per aggirare la condanna della Chiesa verso il prestito a interesse e quindi verso le banche?

[Gli Ordini mendicanti (i frati domenicani e francescani). Il modo più semplice per un banchiere per non incorrere nella punizione divina era fare un atto di pentimento in punto di morte. Avvalendosi di questi escamotage, molti cristiani continuarono a praticare l’usura nonostante la condanna esplicita della Chiesa. A Londra i più famosi banchieri/usurai provenivano dall’Italia settentrionale; alle loro attività era riservata una strada, chiamata, non a caso, Lombard Street, che oggi, come allora, è nel cuore della City, il quartiere finanziario della capitale inglese.]

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