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13.3 LA CINA DEI QING


1. IL PERIODO DEI QING

1. (A) Com’è anche detta la dinastia Qing?

[Dinastia Manciù.]

2. (B) In quale periodo regnò la dinastia Qing-Manciù sulla Cina?

[Dal 1644 al 1912. In questa lezione ci occuperemo solo della fase che arriva fino alla fine del ‘700.]

3. (A) A chi subentrò la dinastia Qing?

[Alla dinastia Ming (1368-1644).]

4. (B) Quale dinastia prese il posto dei Qing nel 1912?

[Nessuna nuova dinastia prese il loro posto: i Qing furono rimossi da una rivoluzione (Xinhai) guidata da Sun Yat-sen (1866-1925), che instaurò la Repubblica di Cina.]

2. GENESI DELLA DINASTIA QING

5. (A) Da dove proveniva la dinastia Qing?

[I Qing provenivano dalla Manciuria, una regione della Cina settentrionale, e appartenevano al popolo tunguso degli Jurchen (antenati dei Manciù). Un antenato dei Qing, Nurhaci (1559-1626), riunì le tribù sparse degli Jurchen in una confederazione e formò un Impero ai danni di altre tribù mongole e dei territori settentrionali della Cina dei Ming. Nurhaci si considerava successore di Gengis Khan.]

6. (C) Chi fu il fondatore della dinastia Qing?

[Hong Tiji (1626-43), figlio di Nurhaci. Hong Tiji fondò la dinastia Qing nel 1636, ma morì prima che il suo esercito, sotto la guida di Dorgon, prendesse Beijing nel 1644.]

3. UN IMPERO MOLTO VASTO

7. (C) Dopo la conquista di Beijing, quanto tempo impiegarono ancora i Qing-Manciù per assoggettare il resto della Cina?

[Circa 40 anni, perché molti principi della dinastia Ming o fedeli ad essa continuarono a ribellarsi in tutto il Paese. I Qing furono spietati nel reprimere le ribellioni; la sorte peggiore toccò agli abitanti di Yangzhou, una città commerciale sul Canale Imperiale: secondo un dato (da prendere con le molle) furono massacrate 800.000 persone.]

8. (B) Oltre ai Ming, quali altri nemici dovettero affrontare i Qing nei primi decenni del loro regno?

[I Mongoli, in particolare le tribù degli Dzungari.]

9. (C) Quando riuscirono i Qing a sconfiggere definitivamente i Mongoli?

[Solo nel 1759. Furono sconfitti dall’imperatore Qianlong (1735-96).]

10. (C) Al termine delle campagne di conquista dei Qing, quanto era vasto l’Impero Manciù?

[10 milioni di chilometri quadrati (era di poco più grande della Cina attuale); più del doppio dell’Impero dei Ming.]

11. (C) Quale isola fu annessa all’Impero Cinese nel 1683 dai Qing, quando era imperatore Kangxi?

[Taiwan, isola che aveva dato rifugio a molti ribelli. Oggi Taiwan è un’isola indipendente (dal 1949), ma la Cina continentale (la Repubblica Popolare Cinese) ne rivendica la sovranità.]

12. (B) Come cambiò la Cina sul piano demografico durante la dinastia Qing fino alla fine del ‘700?

[La Cina passò dai 250 milioni alla fine del periodo Ming ai 400 milioni alla fine del ‘700.]

13. (C) Quali piante provenienti dall’America e fornite dai mercanti europei contribuirono ad arricchire l’alimentazione dei Cinesi e quindi l’aumento della popolazione nel ‘700 durante la dinastia Qing?

[Mais, patate e arachidi. Altra pianta importata in Cina dall’America era il tabacco.]

4. UN IMPERO MULTIETNICO

14. (B) Qual era la lingua ufficiale dell’Impero Qing?

[La lingua di Stato era il mancese, ma i documenti venivano redatti anche in altre lingue ufficiali: il cinese, il mongolo, il tibetano.]

15. (C) Che tipo di lingua è il mancese?

[Una lingua altaica affine al mongolo e al turco, non al cinese. Il neo-mancese oggi è quasi scomparso.]

16. (B) Quale religione favorirono i Qing?

[Il lamaismo, ovvero il buddismo tibetano, come già aveva fatto la dinastia mongola degli Yuan. I Qing si atteggiarono a difensori del Dalai Lama, ma lasciarono il Tibet libero di autogovernarsi. È bene precisare che il fatto che i Qing favorirono il lamaismo non significa che lo imposero.]

17. (C) I Qing rispettarono i diritti tribali delle minoranze etniche?

[Sì: i Mongoli mantennero le loro leggi; i musulmani la sharia…]

18. (C) Quale usanza imposero i Qing a tutti i sudditi maschi dell’Impero cinese nell’acconciatura dei capelli come segno di sottomissione?

[Imposero di rasarsi i capelli e di farsi un codino sulla nuca. Si trattava di un’usanza altaica che andava a sostituire la crocchia tipica dei Cinesi dell’epoca Ming. A imporla fu nel 1645 Dorgon, il reggente del primo imperatore Qing (Shunzhi), che era ancora minorenne.]

19. (C) I Qing ebbero, per così dire, una capitale cinese e una capitale multietnica; quali erano queste due capitali?

[Beijing era la capitale cinese; Jehol (l’attuale Chengde), 120 km a nord est di Beijing, era la capitale multietnica (ospita il palazzo d’estate fatto costruire da Kangxi nel 1704).]

5. “IMPERATORI-FILOSOFI”

20. (C) Chi furono i più grandi imperatori della dinastia Qing?

[Kangxi (1662-1722), Yongzheng (1723-35), Qianlong (1735-96).]

21. (C) Che fama ebbero gli imperatori Qing nel ‘700 presso i grandi pensatori europei del tempo?

[Quella di essere degli imperatori-filosofi, cioè dei sovrani illuminati che governavano con fermezza e saggezza.]

22. (B) I Qing abolirono le istituzioni amministrative dei Ming o le mantennero?

[Le mantennero e in molti casi lasciarono quelli che erano stati i funzionari dei Ming ai loro posti, ma esautorarono gli eunuchi e cercarono di selezionare dei funzionari molto capaci e preparati con l’antico sistema degli esami confuciani.]

23. (B) I Qing nel corso del ‘700 riuscirono a risanare il dissestato bilancio statale dei Ming?

[Sì, risanarono le finanze pubbliche affrontando efficacemente il problema dell’evasione fiscale: per molti anni le entrate dello Stato sopravanzarono le uscite nonostante le tasse diminuissero.]

6. TENATIVI MAL RIUSCITI DI CONTROLLO SULLA SOCIETÀ

24. (B) Quale dottrina propagandarono i Qing nel ‘600 e nel ‘700 in tutto l’Impero per cercare di tenere sotto controllo la società?

[La dottrina confuciana interpretata in modo molto rigido; i mezzi e i canali per diffonderla erano i più disparati: assemblee popolari, stampe, canti…]

25. (B) Quale atteggiamento ebbero i Qing nel ‘700 nei confronti della cultura?

[I grandi imperatori Qing patrocinarono la cultura e allo stesso tempo la sottoposero a censura. L’imperatore Qianlong fece redigere un canone delle opere che potevano essere lette; quelle che non rientravano nel canone vennero messe al bando e decine di migliaia di libri furono dati alle fiamme.]

26. (B) I Qing riuscirono a tenere sotto controllo la società cinese attraverso la propaganda, l’indottrinamento e la censura?

[Solo in parte, perché la società cinese nel ‘700 era molto dinamica, spontanea, creativa, emancipata, recalcitrante alle regole della tradizione.]

27. (C) Che cosa contribuì a rendere la società cinese del ‘700 particolarmente dinamica ed emancipata?

[Sul piano economico lo sviluppo delle attività artigianali, manifatturiere e commerciali; sul piano culturale la diffusione dei libri a stampa e l’allargamento del pubblico di lettori. Un ruolo particolarmente importante nel desacralizzare i venerati testi della tradizione lo giocò la filologia.]

7. I RAPPORTI TRA CINA E INGHILTERRA NELLA SECONDA METÀ ‘700

28. (A) Rispetto ai principali Stati sullo scacchiere mondiale, che peso aveva la Cina sul finire del ‘700?

[Era, insieme a quello britannico, l’Impero più vasto e potente del mondo.]

29. (B) Quali erano i rapporti commerciali tra l’Inghilterra e la Cina nel ‘700?

[Gli Inglesi compravano dalla Cina porcellane, seta, tè e rabarbaro in cambio di cotone proveniente dall’India e argento proveniente dall’America, ma presto (1759) la Cina chiuse tutti i porti alle navi inglesi tranne quello di Guangzhou (Canton).]

30. (B) Come reagì l’Imperatore Qianlong di fronte alla richiesta dell’Inghilterra di poter aprire una rappresentanza commerciale a Beijing?

[Fece recapitare a re Giorgio III d’Inghilterra una famosa risposta scritta molto altezzosa e sprezzante, nella quale lo trattava come se fosse stato un sovrano a lui tributario. In sostanza, l’imperatore cinese diceva, senza mezzi termini, al re inglese che (a) la Cina non sapeva cosa farsene degli “stravaganti” prodotti inglesi; (b) la richiesta di poter avere un rappresentante dell’Inghilterra a Beijing andava contro l’ordine della dinastia Qing; (c) se il re inglese voleva mantenere la pace e la felicità sulla Terra, avrebbe dovuto avere più rispetto verso l’imperatore della Cina e mostrarsi a lui sottomesso. Per comprendere almeno in parte il tono sarcastico di questa missiva, occorre tener conto che Qianlong era irritato dal fatto che George McCartney, inviato dal re d’Inghilterra ad avanzare le sue richieste, non si era genuflesso alla maniera imposta dal codice di comportamento previsto presso la corte cinese (di fronte all’imperatore ci si doveva mettere in ginocchio tre volte battendo la testa a terra per nove volte): si era limitato a toccare il suolo con un solo ginocchio come faceva di fronte al suo sovrano.]

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