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15.1 CAMBIAMENTI DEMOGRAFICI TRA ‘400 E ‘600


1. L’AUMENTO DEMOGRAFICO

1. (A) Nei due secoli che vanno dal 1400 al 1600 circa, quale fu l’andamento demografico della popolazione europea?

[La popolazione europea conobbe una crescita progressiva e consistente: all’inizio del ‘400 l’Europa aveva sui 60 milioni di abitanti, all’inizio del ‘600 aveva superato i 100 milioni di abitanti.]

2. (A) A che cosa fu dovuto l’incremento demografico della popolazione europea tra il ‘400 e il ‘600? [

  1. A una diminuzione della mortalità dovuta al calo delle epidemie;
  2. a una iniziale maggiore disponibilità di risorse alimentari rispetto alla prima metà del ‘300.]

3. (B) Perché nel ‘400 aumentò la disponibilità di risorse alimentari rispetto alla prima metà del ‘300?

[Perché la peste che si era abbattuta sull’Europa a metà del ‘300 aveva decimato la popolazione e quindi le risorse a disposizione dei superstiti erano in proporzione aumentate.]

4. (B) L’aumento della popolazione europea a partire dal XV secolo, oltre che all’aumento delle risorse alimentari, a che cosa fu dovuto?

[A un aumento dei redditi e del potere d’acquisto dei contadini. Anche questo si spiega con il crollo demografico della seconda metà del ‘300 causato dalla peste: la manodopera si era fortemente ridotta e quindi il suo potere contrattuale era aumentato (essendo di meno, i lavoratori potevano pretendere salari più alti).]

5. (B) L’aumento della popolazione europea a partire dall’inizio del ‘400 rese necessario un incremento della produzione agricola (in particolare di cereali), quali furono le strategie per accrescere la produzione agricola?

[Furono estesi i terreni coltivabili attraverso disboscamenti di foreste, dissodamenti di terreni incolti, bonifiche di aree paludose.]

6. (C) In quale Paese europeo tra la metà del ‘500 e la metà del ‘600 furono sottratti al mare circa 160.000 ettari di terreno grazie alla costruzione di dighe e al drenaggio dell’acqua mediante mulini?

[In Olanda.]

2. LO SVILUPPO DELLE CITTÀ

7. (B) Tra ‘500 e ‘600 la maggior parte della popolazione europea viveva in città o in zone rurali?

[Senza dubbio la maggior parte della popolazione europea viveva in zone rurali, perché l’attività di gran lunga più praticata in tutta l’epoca moderna era quella agricola, ma ci fu anche uno sviluppo delle città.]

8. (C) Qual era la più grande città d’Italia sul finire del ‘500?

[Napoli (che alla fine del ‘500 superava i 200.000 abitanti). Seguivano Venezia, Milano, Firenze. Roma invece era più piccola delle città menzionate (aveva solo circa 50.000 abitanti circa).]

9. (C) Quali città europee tra la seconda metà del ‘500 e la fine del ‘600 conobbero la maggiore crescita demografica?

[Londra e Amsterdam. Non è un caso, dato che l’Inghilterra e l’Olanda divennero le maggiori potenze occidentali. Alla fine del ‘600 Londra contava circa 600.000 abitanti.]

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