14.9 PERCHÉ L’OCCIDENTE SI È IMPOSTO SULLA CINA E SULLE ALTRE CIVILTÀ ORIENTALI
1. (A) All’inizio dell’Era Moderna, gli Europei partivano con un vantaggio tecnologico rispetto ai Cinesi?
[No: la stampa a caratteri mobili “inventata” da Gutenberg nel 1450, in Cina esisteva fin dall’XI secolo; il primo altoforno per la fusione del ferro in Europa fu costruito nel 1709 (a Coalbrookdale), in Cina prima del 200 a.C.; la bussola magnetica e la polvere da sparo erano state inventate in Cina e poi importate in Occidente; nel 1086 il cinese Su Song inventò il primo orologio meccanico del mondo; la flotta cinese all’inizio del XV secolo era molto più grande di quella di qualsiasi altro Paese europeo; l’agricoltura cinese era molto più produttiva di quella europea… Furono i Cinesi a inventare, tra le altre cose, la carta, i fiammiferi, gli insetticidi chimici, lo spazzolino da denti…]
2. (A) Se all’inizio dell’Era Moderna l’Europa non godeva di alcun vantaggio tecnologico rispetto alla Cina, perché è riuscita a imporsi sugli imperi orientali e a dominare il mondo nel volgere di pochi secoli?
[Indubbiamente la Rivoluzione Scientifica (a partire dal XVI secolo) e la Rivoluzione Industriale (a partire dal XVIII secolo) hanno dato un enorme vantaggio all’Europa, ma prima ancora di queste rivoluzioni, l’Europa partiva con una marcia in più: la sua alta conflittualità interna.]
3. (A) In che senso l’alto grado di conflittualità tra i Paesi europei all’inizio dell’Era Moderna li ha favoriti nell’imporre il loro dominio sul resto del mondo?
[Lo stato di guerra permanente dei Paesi europei ha aperto la strada:
- a un notevole progresso nell’ambito della tecnologia militare;
- a sistemi finanziari sempre più efficienti per sovvenzionare le campagne militari;
- alla ricerca di risorse e opportunità in terre lontane;
- ed ha evitato che un qualche sovrano impedisse agli altri Stati di proseguire con le loro esplorazioni.]
4. (B) In che senso la ricerca di risorse e opportunità in terre lontane, in Epoca Moderna, ha dato un considerevole vantaggio ai Paesi europei rispetto ai Paesi asiatici?
[I Paesi europei, a differenza di quelli asiatici, attraverso le scoperte geografiche (in primis la scoperta dell’America), riuscirono a far fronte agli aumenti demografici grazie
- all’importazione o all’introduzione della coltivazione di prodotti dall’alto potere nutrizionale come le patate;
- e alla possibilità di emigrare nelle colonie.]
5. (B) In quale circostanza storica, in Epoca Moderna, se in Europa ci fosse stato un unico sovrano come in Cina, costui avrebbe potuto decidere di interrompere le esplorazioni geografiche per indirizzare tutte le risorse disponibili al respingimento di un nemico esterno che minacciava l’intero Vecchio Continente?
[Quando sul finire del XVII secolo i Turchi Ottomani avanzarono nei Balcani e quando nel 1683 assediarono Vienna. Ma la chiamata generale alle armi non avvenne: l’Imperatore Leopoldo I non aveva il potere di imporre a Portogallo, Spagna, Francia o Inghilterra di unirsi a lui nello sforzo di respingere dei nemici che, se si fossero impossessati di Vienna, presto sarebbero dilagati anche nel resto d’Europa. Ciascun Paese europeo continuò a portare avanti i propri interessi nazionali e la propria corsa coloniale. Vienna e l’Europa furono salvate all’ultimo momento dal re di Polonia Giovanni III Sobieski.]
6. (B) Quali sono le ragioni di fondo dell’alto tasso di conflittualità all’interno dell’Europa?
[Sono state avanzate varie ipotesi, ma sicuramente una delle ragioni di fondo va ricercata nella conformazione geografica del continente che è diviso da catene montuose, foreste, paludi… La Cina, invece, è percorsa da tre grandi fiumi, il Fiume Giallo (Huang He), il Fiume Azzurro (Yangtze) e il Fiume delle Perle (Zhu Jiang) che mettono in collegamento tutto il territorio nazionale e quindi favoriscono gli scambi interni e i rapporti di collaborazione.]
7. (A) Se l’Europa in Epoca Moderna ha imposto la propria supremazia sulla Cina e sugli altri imperi asiatici, ciò non è dovuto solo ai “meriti” dell’Europa, ma anche ai “demeriti” degli imperi asiatici; che cosa, in particolare, ha impedito a Cina e Giappone di tenere testa ai Paesi Occidentali?
[La loro chiusura al commercio internazionale; questa chiusura ha impedito alla Cina e al Giappone non solo di avere più risorse alimentari in caso di carestie interne, ma anche di appropriarsi della tecnologia occidentale.]
8. (B) Qual era lo scopo della possente flotta fatta allestire dall’imperatore Yongle (1360-1424) della dinastia Ming e capeggiata dall’ammiraglio Zheng He?
[Non era quello di ampliare i commerci e nemmeno quello di conquistare delle colonie, bensì quello di trovare degli Stati disposti a riconoscere la superiorità dell’Impero di Mezzo e i cui sovrani si inchinassero al cospetto dell’imperatore cinese e dei suoi rappresentanti.]
9. (B) Perché la Cina dopo la morte dell’imperatore Yongle (1424) e il Giappone con lo shogunato dei Tokugawa (dal XVII secolo) si chiusero al mondo esterno?
[È difficile stabilire in modo esaustivo le ragioni di questa politica isolazionista, ma sicuramente, per lo meno in certa misura, fu dovuta a xenofobia e a uno sprezzante senso di superiorità della propria cultura. Nel 1793 il conte George Macartney guidò una delegazione inglese in Cina nel vano tentativo di convincere l’imperatore Qianlong a riaprire il proprio Paese al commercio estero. Non solo Qianlong rifiutò con disprezzo la proposta, dichiarando in una lettera indirizzata a re Giorgio III che la Cina non aveva bisogno di nulla, ma neppure gli strumenti tecnologici occidentali portati in dono da Macartney furono ritenuti degni di attenzione: un planetario, telescopi, teodoliti, pompe pneumatiche, dispositivi elettrici…]
