14.8 MISSIONARI CRISTIANI IN ESTREMO ORIENTE
1. I GESUITI IN ESTREMO ORIENTE
1. (B) A quale ordine apparteneva la maggior parte dei missionari che operarono in Estremo Oriente nell’Età Moderna?
[All’ordine dei Gesuiti, un ordine religioso fondato dallo spagnolo Ignazio di Loyola (1491-1556) nel 1534 e approvato da Papa Paolo III nel 1540. L’ordine fu soppresso da Papa Clemente XIV nel 1773 e ricostituito da Papa Pio VII nel 1814.] ALTERNATIVE: Francescani, domenicani.
2. (B) Da chi fu favorita inizialmente l’opera missionaria in Estremo Oriente?
[Dai Portoghesi, che, grazie alla loro presenza coloniale, favorirono l’opera missionaria in Asia; a Goa (in India) nel 1560 istituirono anche un Tribunale dell’Inquisizione.]
3. (C) Chi fu il primo grande missionario in Estremo Oriente?
[Francesco Saverio (1506-52), un gesuita spagnolo.]
4. (C) Dove operò come missionario Francesco Saverio?
[In India, a Ceylon (attuale Sri Lanka), nell’Arcipelago Indonesiano e in Giappone. Voleva recarsi anche in Cina ma morì prima del tempo.]
5. (C) In generale quale fu l’atteggiamento dei gesuiti come missionari in Estremo Oriente?
[Furono rispettosi della cultura e delle tradizioni locali.]
6. (A) I missionari cristiani ebbero successo nella loro evangelizzazione dei Paesi dell’Estremo Oriente?
[No, ebbero uno scarso successo, anche perché, a un certo punto, furono messi al bando sia in Giappone che in Cina. Tuttavia i resoconti che i missionari gesuiti redassero sui loro soggiorni in questi Paesi contribuirono ad accendere la curiosità e l’interesse degli Occidentali verso le culture orientali.]
7. (B) Da chi fu messo al bando il Cristianesimo in Giappone?
[Da esponenti della dinastia di shogun Tokugawa (vedi il capitolo Il Giappone dei Tokugawa).]
2. I GESUITI IN CINA
8. (A) Come furono accolti i missionari cristiani dagli imperatori cinesi?
[Gli imperatori Ming e, per un periodo, anche gli imperatori Qing, accolsero con rispetto e ammirazione i missionari gesuiti, poi nel 1724 l’attività missionaria fu vietata dall’imperatore Yongzheng (1678-1735) in tutta la Cina.]
9. (B) Perché dalla fine del ‘500 all’inizio del ‘700 i missionari gesuiti furono accolti con ammirazione dagli imperatori cinesi?
[Per le loro conoscenze tecnico-scientifiche, soprattutto in ambito matematico, astronomico, geografico e militare. Esempio: il gesuita fiammingo Ferdinand Verbiest (1623-88), che fu alla corte dell’imperatore Kangxi, insegnò ai Cinesi a costruire cannoni e apportò delle significative correzioni al calendario cinese.]
10. (B) Chi fu il primo grande missionario gesuita in Cina?
[L’italiano Matteo Ricci (1552-1610), che, oltre ad essere un missionario, era anche un matematico e un cartografo. Arrivò in Cina nel 1582 e vi rimase per quasi 30 anni, fino alla morte (1610). Molto apprezzate furono le sue conoscenze matematiche e tecniche (per esempio, sugli orologi), la sua traduzione degli Elementi di Euclide in cinese, e la sua opera geografica, che aprì gli occhi ai Cinesi su una parte del globo terrestre a loro sconosciuta.]
11. (C) Perché fu importante l’opera di Matteo Ricci per gli Occidentali?
[Perché egli divenne un profondo conoscitore della lingua e della cultura cinesi e quindi con le sue opere dette impulso alla sinologia.]
