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2.12 CALCOLO DI UN TERMINE GENERALE AN DI UNA PROGRESSIONE GEOMETRICA


1. LA FORMULA

1. (A) Conoscendo il primo termine a1 e la ragione q di una progressione geometrica, come possiamo conoscere l’ennesimo termine an di tale progressione?[

  1. O attraverso un modello ricorsivo
  2. o attraverso una formula che permette di calcolare direttamente an.]

2. (A) In che cosa consiste il modello ricorsivo che permette di calcolare il termine generale an di una progressione geometrica conoscendo il primo termine a1 e la ragione q?

[Moltiplichiamo il primo termine (a1) per q e otteniamo il secondo termine (a2), poi moltiplichiamo il secondo termine (a2) per q e otteniamo il terzo termine (a3) e così via fino a che non moltiplichiamo il termine an−1 per q e otteniamo an. Esempio: vogliamo conoscere il quinto termine di una progressione geometrica sapendo che il primo termine è 5 e la ragione è 3:

  1. a1 = 5
  2. a2 = 5 · 3 = 15
  3. a3 = 15 · 3 = 45
  4. a4 = 45 · 3 = 135
  5. a5 = 135 · 3 = 405.]

3. (A) Qual è la formula (alternativa al modello ricorsivo) che permette di calcolare direttamente il termine generale an di una progressione geometrica conoscendo il primo termine a1 e la ragione q di tale progressione?

[an=a1⋅qn−1. Esempio: vogliamo conoscere il quinto termine di una progressione geometrica sapendo che il primo termine è 5 e la ragione è 3: a5=5⋅34=5⋅81=405.]

4. (B) Qual è il primo passo per dimostrare la formula an=a1⋅qn−1 che permette di calcolare il termine generale di una progressione geometrica conoscendo il primo termine a1 e la ragione q?

[Poiché, per definizione, in una progressione geometrica ogni termine (an) si ottiene moltiplicando il precedente (an−1) per la ragione q, valgono le seguenti uguaglianze: a2=a1⋅q, a3=a2⋅q, a4=a3⋅q, …, an=an−1⋅q. Poiché il primo termine (a1) è dato, il numero delle uguaglianze è n – 1.]

5. (B) Qual è il secondo passo per dimostrare la formula an=a1⋅qn−1?

[Moltiplicare membro a membro le n – 1 uguaglianze: a2⋅a3⋅a4⋅…⋅an=a1⋅a2⋅a3⋅…⋅an−1⋅q⋅q⋅…⋅q, specificando che il numero delle ragioni q al secondo membro è n – 1, perché n – 1 è il numero delle uguaglianze. Quindi al posto di q · q · … · q, sarebbe opportuno mettere il fattore qn−1.]

6. (B) Qual è il terzo passo per dimostrare la formula an=a1⋅qn−1?

[Semplificare la moltiplicazione membro a membro delle n – 1 uguaglianze: a2 · a3 · a4 · … · an = a1 · a2 · a3 · … · an−1 · qn−1. Quello che rimane è l’uguaglianza che volevamo dimostrare: an=a1⋅qn−1.]

2. ESEMPI DI APPLICAZIONE DELLA FORMULA an=a1⋅qn−1

7. (C) Qual è il nono termine della progressione geometrica di ragione 2 che ha come primo termine 7?

[1792. Per arrivare a tale risultato applichiamo la formula an=a1⋅qn−1 e facciamo le dovute sostituzioni e operazioni:

a9=7⋅29−1

a9=7⋅28

a9=7⋅256

a9=1792.]

8. (C) Qual è il primo termine della progressione geometrica di ragione 5 che ha come sesto termine 12500?

[4. Per arrivare a tale risultato applichiamo la formula an=a1⋅qn−1 e facciamo le dovute sostituzioni e operazioni:

a6=a1⋅q6−1

12500=a1⋅55

12500=a1⋅3125

a1=125003125

a1=4.

La progressione è: 4, 20, 100, 500, 2500, 12500.]

9. (C) Qual è la ragione q della progressione geometrica che ha come primo termine 6 e come quinto termine 486?

[±3. Per arrivare a tale risultato applichiamo la formula an=a1⋅qn−1 e facciamo le dovute sostituzioni e operazioni:

a5=a1⋅q5−1

486=6⋅q4

q4=4866

q4=81

q4=81

q=±3.

Se la ragione della progressione geometrica in esame è +3, la progressione è: 6, 18, 54, 162, 486; se la ragione della progressione geometrica in esame è –3, la progressione è: 6, –18, 54, –162, 486.]

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