2.2 LA LINGUA E LA SCRITTURA ETRUSCHE
1. LA LINGUA ETRUSCA
1. (A) Gli studiosi oggi sono in grado di tradurre la lingua etrusca?
[Sì, gli studiosi sono in grado di leggere l’etrusco e di comprendere migliaia di vocaboli, ma la lingua resta in parte oscura a causa della grammatica poco nota.]
2. (B) Che tipo di lingua è la lingua etrusca?
[L’etrusco è una lingua pre-indoeuropea, non imparentata con le lingue indoeuropee, anche se presenta alcune somiglianze dovute ai contatti culturali.]
3. (B) Da quali fonti gli studiosi hanno potuto ricavare le loro conoscenze sulla lingua etrusca?
[Quasi esclusivamente da iscrizioni tombali; non ci sono pervenuti libri o lunghi testi scritti in lingua etrusca.]
4. (B) Perché non ci sono pervenuti libri o lunghi testi scritti in lingua etrusca?
[Non lo sappiamo. Tra le ipotesi che sono state avanzate una sostiene che, quando gli Etruschi hanno capito che la loro civiltà volgeva al termine, hanno distrutto i loro testi per impedire che le loro conoscenze finissero nelle mani dei loro nemici. Secondo un’altra ipotesi, furono i Romani a voler cancellare ogni traccia di una civiltà da cui mutuarono molti aspetti della loro cultura. Appare invece del tutto inverosimile l’ipotesi che una civiltà così ricca e complessa non abbia prodotto testi letterari o contenenti i segreti dell’arte divinatoria o raccolte di leggi.]
5. (C) Quale dei seguenti reperti archeologici esiste realmente ed è di grande interesse per la conoscenza della lingua etrusca: il Sarcofago di Budapest, il Canopo di Lubiana, la Mummia di Zagabria?
[La Mummia di Zagabria, una mummia conservata nel Museo archeologico di Zagabria (Croazia). Fu acquistata in Egitto da un collezionista privato nel 1848 che poi la donò al Museo di Zagabria.]
6. (C) Perché la Mummia di Zagabria riveste una grande importanza per la conoscenza della lingua etrusca?
[Perché era fasciata da una benda di lino che recava delle iscrizioni in etrusco (liber linteus: libro di lino). La benda è lunga tredici metri e alta quaranta centimetri e contiene circa 1200 parole. Il testo è costituito da prescrizioni liturgiche in forma di calendario.]
7. (C) Che cosa sono le “lamine di Pyrgi”?
[Tre tavolette d’oro rinvenute nel 1964 nella necropoli di Pyrgi (presso Cerveteri), di cui due scritte in etrusco e una in lingua fenicia.]
8. (C) Ad oggi quali documenti scritti in etrusco di argomento non religioso sono stati ritrovati?
[Solo cippi di confine (il più famoso è il Cippo di Perugia, una stele in pietra che segnava il confine fra le proprietà di due famiglie etrusche) e la Tabula Cortonensis, una lamina di bronzo del II secolo a.C. rotta in otto parti (di cui una mancante) contenente un contratto di compravendita di un terreno agricolo.]
2. LA SCRITTURA ETRUSCA
9. (B) L’alfabeto etrusco da quale alfabeto deriva?
[Da quello greco. Probabilmente arrivò in Magna Grecia con i commerci. Poi fu adottato dagli Etruschi e riadattato alla loro lingua che presentava dei suoni assenti nell’alfabeto greco (ma è altrettanto vero che l’alfabeto greco conteneva delle lettere che non corrispondevano ad alcun suono della lingua etrusca). Una volta che gli studiosi hanno capito che l’alfabeto etrusco era una variante dell’alfabeto greco, è stato per essi facile tradurlo. L’alfabeto etrusco presenta tre varianti regionali (Etruria interna, meridionale e marittima).]
10. (C) Le parole delle frasi etrusche presentavano spaziature?
[No, per molti secoli le parole furono scritte senza spaziatura, però erano separate da un punto. La scrittura etrusca era per lo più sinistrorsa, cioè gli Etruschi scrivevano da destra a sinistra, e raramente era bustrofedica, cioè se la prima riga era scritta da destra a sinistra, la seconda era scritta da sinistra a destra, la terza di nuovo da destra a sinistra e così via.]
11. (C) Su che tipo di supporto materiale scrivevano gli Etruschi?
[Su vari tipi di supporti (cera, pietra, metalli, ceramica…), ma non su carta perché non esisteva. Quando avevano bisogno di scrivere velocemente, usavano una tavoletta di cera posta su un supporto di legno e come strumento di incisione uno stilo di metallo.]
