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2.6 RADICALI


1. DEFINIZIONI

1. (A) Che cos’è un radicale? [

  1. O un’espressione della forma an dove a è un numero reale (Esempi: 3; 73; 675);
  2. oppure un’espressione dove a non è un numero reale ma un’espressione letterale come un polinomio o una frazione algebrica (x; x+14; x−643).]

2. (A) Prendiamo il radicale an, come è detto a?

[Radicando (o argomento) del radicale.]

3. (A) Prendiamo il radicale an, come è detto n?

[Indice del radicale.]

4. (A) Che numero può essere l’indice n di un radicale?

[Qualsiasi numero naturale tranne zero: un’espressione tipo a0 non ha nessun significato.]

5. (A) Prendiamo il radicale amn, come è detto m?

[Esponente del radicando.]

2. CONDIZIONI DI ESISTENZA DI UN RADICALE

6. (A) Che cosa significa determinare le condizioni di esistenza (o di realtà) di un radicale?

[Significa stabilire per quali valori della variabile presente nel radicale il radicale è definito. Esempio: se il radicale è x4, esso non è definito per x < 0, cioè non è definito nel caso in cui x sia un numero negativo, poiché, come abbiamo visto, quando l’indice è un numero pari (in questo caso, 4), il radicando non può essere un numero negativo. “Condizioni di esistenza” si può indicare con i simboli C.E.]

7. (A) Se P(x)n è un radicale con l’indice n che è un numero naturale diverso da 0 e il radicando P(x) è un polinomio nella variabile x, quali sono le condizioni di esistenza di tale radicale? [

  1. Se n è un numero dispari, x può essere qualsiasi numero reale;
  2. se n è un numero pari, x deve avere un valore per cui P(x) ≥ 0, cioè x deve avere un valore per cui il radicando P(x) non deve essere un numero negativo. Esempio 1: le condizioni di esistenza (C.E.) di 1−x5 sono ∀ x ∈ ℝ (che si legge: per tutti gli x, x appartiene a ℝ, cioè all’insieme dei numeri reali). In altre parole, poiché l’indice del radicale è dispari (5), x può essere qualsiasi numero reale. Si può anche dire più semplicemente che 1−x5 non ha condizioni di esistenza. Esempio 2: studiamo le condizioni di esistenza (C.E.) di x−36: poiché l’indice (6) è pari, il radicando x − 3 non deve essere negativo (x − 3 ≥ 0), quindi C.E.: x ≥ +3, cioè le condizioni di esistenza sono che x deve essere un numero reale maggiore o uguale a 3.]

8. (B) Quali sono le condizioni di esistenza del seguente radicale 1x−5?

[C.E.: x > 5. Infatti, trattandosi di una radice quadrata, essa ha indice pari (2, anche se è sottinteso), quindi il radicando 1x−5 non può essere un numero negativo, cioè può essere solo positivo o uguale a 0: 1x−5 ≥ 0. Ma poiché è impossibile dividere per 0, il divisore x − 5 deve essere maggiore di 0: x − 5 > 0. E, affinché x − 5 > 0, x deve essere maggiore di 5: x > 5.]

9. (B) Quali sono le condizioni di esistenza del seguente radicale a3?

[C.E.: ∀ a ∈ ℝ (che si legge: per tutti gli a, a appartiene a ℝ, cioè all’insieme dei numeri reali); cioè il radicando può essere qualsiasi numero reale (positivo, negativo o nullo) perché l’indice del radicale è dispari.]

10. (B) Quali sono le condizioni di esistenza del seguente radicale 2x3?

[C.E.: x ≠ 0 perché il denominatore non può mai essere nullo (uguale a zero); cioè il radicando può essere qualsiasi numero reale (positivo, negativo o nullo) perché l’indice del radicale è dispari.]

11. (A) Come si chiama l’insieme dei valori di x per cui un radicale è definito?

[Dominio o insieme di definizione o insieme di esistenza del radicale.]

3. IL SEGNO DI UN RADICALE

12. (A) Com’è il segno di un radicale di un’espressione letterale? [

  1. È positivo o nullo se l’indice del radicale è pari;
  2. è lo stesso segno del radicando se l’indice del radicale è dispari.]

13. (B) Qual è il segno del seguente radicale x+7? [

  1. È 0 (quindi non è né positivo né negativo) se x = −7
  2. è > 0 (cioè positivo) se x > −7.]

14. (B) Qual è il segno del seguente radicale x+75? [

  1. È 0 (quindi non è né positivo né negativo) se x = −7;
  2. è > 0 (cioè positivo) se x > −7;
  3. è < 0 (cioè negativo) se x < −7.]

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